• Language: English
    • Italiano Italiano
    • English English
  • Ask to the doctor
  • magazine online
  • subscription
  • Contact us / Media Kit
MedWellness
  • Home
  • News
    • ophthalmology
    • Endocrinologia
    • Dermatologia
    • cardiology
    • Psichiatria
    • Sessuologia
  • Events & Charity
  • Cosmetic Surgery
    • Aestethic medicine
    • Beauty
    • Pills from congress
    • products
  • Nutrition
    • Nutrition
    • Allergies and intolerances
    • Nutraceutica
  • Health
    • Prevenzione
  • Magazine
    • Media Kit
    • subscription
    • sfoglia on line
Inquinamento, nemico della pelle e delle chiome

Inquinamento, nemico della pelle e delle chiome

25 January 2016 4922 views

Con il freddo e la mancanza di pioggia, l’inquinamento nelle città aumenta. I cittadini respirano peggio ma non tutti sanno che l’inquinamento atmosferico e lo smog possono danneggiare i capelli, provocandone addirittura la perdita. Lo spiega il dottor Fabio Rinaldi, dermatologo e Presidente dell’International Hair Research Foundation e docente alla Sorbona di Parigi che sul tema sta conducendo delle ricerche. “Il fusto dei capelli – spiega Fabio Rinaldi, presidente dell’Ihrf – è come una spugna, che assorbe tutto quel che c’è nell’atmosfera attraverso la cuticola esterna, compresi odori, fumo di sigaretta, polveri sottili, metalli pesanti, gas di scarico e quant’altro ammorba l’aria delle nostre città”. Il danno degli inquinanti è duplice: estetico innanzitutto, ma non solo. Le sostanze nocive si depositano sui capelli e vengono assorbite, rendendoli più brutti e più opachi. “Osservandoli al microscopio – spiega il dermatologo – si vede bene che sono destrutturati, perché le cellule delle cuticole esterne protettive perdono la loro compattezza”. Risultato? Chiome più fragili, indebolite, che si spezzano con estrema facilità. Le giornate piovose e nebbiose, poi, aumentano la destrutturazione e favoriscono la penetrazione degli inquinanti. Tuttavia, a preoccuparci di più dovrebbe essere il fatto che le sostanze tossiche assorbite dai capelli finiscono per depositarsi sulla pelle del cuoio capelluto, provocando irritazioni e dermatiti.E la situazione peggiora in inverno, quando ozono, PM10 e monossido di carbonio sono alle stelle. Lo confermano anche i dati raccolti dai dermatologi dell’IHRF, durante la campagna “Cosa respirano i tuoi capelli”. “Nel 38% delle persone che abbiamo visitato in novembre e che avevamo controllato in luglio – dice Rinaldi – abbiamo riscontrato a livello del cuoio capelluto le presenza di una dermatite irritativa, assente durante il periodo estivo, quando il tasso di inquinamento dell’aria è decisamente inferiore”. Inoltre, gli specialisti si sono accorti che il grado maggiore di irritazione si osserva proprio nei giorni in cui i livelli degli inquinanti toccano le punte massime.“Le parti esposte del corpo sono continuamente sottoposte al danno dell’inquinamento e quindi, a soffrire di più sono la pelle del cuoio capelluto, del viso e delle mani. In particolare il cuoio capelluto è a grave rischio di infiammazione causato dall’inquinamento con possibili conseguenze di malattie della cute e perdita dei capelli importanti. In questi periodi, bisognerebbe valutare lo stato di infiammazione del cuoio capelluto (spesso si confonde l’irritazione da inquinamento con la forfora), ed è consigliabile controllare bene l’igiene con lavaggi quotidiani con shampoo specifici antiinfiammatori, magari a base di zeolite”.
Come difendersi? “Prima di tutto, lavando spesso i capelli” risponde il dermatologo. Spesso sì, ma quanto? La frequenza dello shampoo è soggettiva, ma quella giusta varia da un lavaggio quotidiano a due – tre alla settimana. “Meglio una volta in più che in meno – avverte l’esperto – e comunque, specie per chi abita in una grande città, è assolutamente consigliabile lavarli al massimo ogni 3 giorni.. Che i lavaggi troppo frequenti danneggino i capelli, infatti, è un falso mito, da sfatare. Al contrario, spiega Rinaldi: “Fare spesso lo shampoo con il prodotto giusto – delicato, a pH neutro, con l’indicazione “per lavaggi frequenti” – è la prima mossa per allontanare dalle nostre chiome e dal cuoio capelluto, oltre allo sporco, tutte le sostanze inquinanti”. Una spazzolata lunga ed energica, invece, non solo non è particolarmente utile, ma può essere addirittura dannosa, perché favorisce la rottura del capello se questo è già destrutturato per via dell’inquinamento atmosferico.
“È fondamentale – risponde l’esperto – soprattutto in inverno, trattare i capelli dopo lo shampoo, una o due volte alla settimana, con creme e balsami che servono a mantenere compatta la cuticola esterna, riducendo così la penetrazione degli inquinanti e proteggendo il fusto: prodotti a base di sostanze ristrutturanti della cheratina, come gli aminoacidi taurina e ornitina, sostanze chelanti, che sono in grado di “catturare” letteralmente molti agenti nocivi, trasportandoli via con sé durante il risciacquo, e qualche principio attivo che riduca l’infiammazione e l’irritazione della pelle. In farmacia si trovano vari prodotti di buona qualità con queste caratteristiche. La strategia funziona. Lo dimostrano i dati emersi nella seconda settimana di visite effettuate durante la campagna. “Tra le persone che avevamo visto in luglio e si sono ripresentate in novembre – spiega Rinaldi – quelle che hanno seguito i nostri consigli, utilizzando con regolarità questi prodotti, avevano chiome più sane e il cuoio capelluto molto meno irritato di chi non lo aveva fatto”.
Altra buona regola è quella di proteggere la testa con un cappellino quando si esce di casa, anche per evitare dannosi sbalzi di temperatura. “Soprattutto chi passa molto tempo all’aria aperta – ribadisce il dermatologo – non deve dimenticarsi di indossare un cappello.  In questo modo, si riduce il più possibile il contatto tra la capigliatura e le sostanze inquinanti”. Inoltre: “Le temperature più dannose alla cute – sottolinea Rinaldi – sono quelle più fredde, ma in questo periodo la secchezza dell’ambiente è un problema serio per la pelle che non deve essere sottovalutato.”

capelli inquinamento
Previous article Tecniche non invasive per il ringiovanimento della pelle
Next article Chirurgia estetica, tutte le indicazioni e le regole per i principali interventi

admin

Similar posts from related categories

BENESSERE INDOOR&OUTDOOR: PRENDERSI CURA DI SÈ A 360 GRADI

BENESSERE INDOOR&OUTDOOR: PRENDERSI CURA DI SÈ A 360 GRADI

(Italiano) Le proprietà del Silicio organico

(Italiano) Le proprietà del Silicio organico

(Italiano) La cellulite può essere sconfitta?

(Italiano) La cellulite può essere sconfitta?

(Italiano) Bellezza, tendenze 2020

(Italiano) Bellezza, tendenze 2020

Infezioni Croniche da Papillomavirus umano  (HPV)

Infezioni Croniche da Papillomavirus umano (HPV)

That blood-sugar balancing act behind most health concerns

That blood-sugar balancing act behind most health concerns

Support hormonal balance

Support hormonal balance

(Italiano) COME MANTENERE UNO STILE DI VITA ATTIVO

(Italiano) COME MANTENERE UNO STILE DI VITA ATTIVO

(Italiano) SOCIAL

(Italiano)

Med Wellness

Redazione:
Pescara
Piazza della Rinascita, 33
T +39 085 296 298
segreteria@medwellness.it

link utili

  • braccialetto antizanzare
  • Croce Rossa Italiana
  • Doctor's Life
  • Ministero della Salute
  • Sanità/Ilsole24ore
© 2026 Copyright Infra theme. All Rights reserved.
Designed by orange-themes.com
Close Window

Loading, Please Wait!

This may take a second or two. Loading, Please Wait!
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok