{"id":1228,"date":"2012-01-02T11:20:43","date_gmt":"2012-01-02T10:20:43","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=1228"},"modified":"2016-01-12T10:43:35","modified_gmt":"2016-01-12T09:43:35","slug":"quando-il-cervello-si-rompe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/quando-il-cervello-si-rompe\/","title":{"rendered":"QUANDO IL CERVELLO SI ROMPE"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Psichiatria del futuro fotografa la malattia mentale e con 10 anni di anticipo ne previene l\u2019evoluzione <\/strong><br \/>\ndi <em>Alessia Addari<\/em><\/p>\n<p><strong>Entrare dentro il cervello umano<\/strong>: scrutare da vicino i<strong> neuroni \u201csani\u201d e quelli \u201catrofizzati\u201d<\/strong>, essere in grado di prevedere lo sviluppo futuro dei disturbi psichiatrici. Oggi mettere a nudo il cervello \u00e8 possibile. Le nuove tecniche psichiatriche permettono di tracciare una cartina dettagliata della nostra testa \u2013 mappa cerebrale \u2013 e di prevedere fino a 10 anni prima l\u2019evolversi della malattia mentale. Con un significativo \u201cguadagno\u201d di tempo nella diagnosi e nella prognosi di quei disturbi psichiatrici gravi, come schizofrenia, disturbo bipolare e depressione maggiore, che colpiscono oltre 6 milioni di italiani, hanno un costo equivalente a circa il 3-4% del Pil che riducono in media di 8-25 anni l\u2019aspettativa di vita rispetto alla popolazione generale. Gli psichiatri sono cos\u00ec in grado di leggere il futuro dei neuroni senza interpellare una magica sfera di cristallo, ma attraverso, ad esempio, una sofisticata Pet cerebrale. A discuterne gli esperti di tutto il mondo riuniti lo scorso Maggio a Milano in occasione del <strong>Congresso Internazionale Innopsy 2011 &#8211; Innovazione in Psichiatria<\/strong>, a lungo soffermati su tecniche decisive per la psichiatria di un futuro che sembra essere davvero molto prossimo. Neuroimaging ed epigenetica sono le principali realt\u00e0 su cui scommettono gli esperti e su cui sono riposte le speranze di milioni di pazienti in tutto il mondo. <strong>Nel disturbo psichiatrico il neurone non muore<\/strong> (come avviene, invece, nell\u2019Alzheimer) <strong>ma diventa atrofico<\/strong>: resta cio\u00e8 \u201cpiccolo\u201d e non sviluppa le connessioni necessarie necessarie per le funzioni superiori. Le tecniche di neuroimaging permettono di fotografare con estrema precisione il cervello e di \u201ccolorare\u201d in maniera differente le aree cerebrali anomale: quando la \u201cspia\u201d segnala neuroni atrofici nel lobo temporale, lo psichiatra sa di trovarsi probabilmente davanti a uno schizofrenico soggetto a voci e allucinazioni, mentre le anomalie del lobo frontale rivelano disorganizzazione temporale e incapacit\u00e0 di progettualit\u00e0. L\u2019atrofia dell\u2019ippocampo \u00e8 invece caratteristica di una depressione \u2013 bipolare o maggiore \u2013 caratterizzata da un rallentamento psico-motorio con gravi difficolt\u00e0 di concentrazione. Il neuroimaging cerebrale \u00e8 in grado non solo di fotografare il cervello, ma anche di prevedere le aree che negli anni successivi diventeranno atrofiche, permettendo cos\u00ec di tarare la terapia. Molto importante, secondo gli esperti, anche il cosiddetto modello epigenetico perch\u00e9 permette di lavorare sulla predisposizione alla neuro-degenerazione degli individui. Ogni persona \u00e8 infatti contraddistinta da un proprio assetto di geni che pu\u00f2 predisporre pi\u00f9 o meno alla malattia mentale. I geni sono per\u00f2 regolati nella loro espressione da alcune proteine specifiche che in epoca perinatale \u2013 ad esempio a causa di un\u2019infezione virale nella madre o di complicanze al parto \u2013 possono far s\u00ec che la malattia diventi manifesta nell\u2019adolescenza. In pratica le proteine impediscono l\u2019espressione genica e dunque, come conseguenza, il bambino nei primi anni di vita non svilupper\u00e0 in maniera corretta determinate aree cerebrali. Alterazioni epigenetiche si traducono in alterazioni immunologiche ed endocrine, che si traducono in alterazioni cerebrali. \u00e8 proprio di questa strategia terapeutica d\u2019avanguardia che abbiamo parlato con il <strong>Professor Carlo Altamura<\/strong>, chairman del congresso e Direttore della Clinica Psichiatrica dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano.<br \/>\n<strong>Professor Altamura, dove sta andando la psichiatria del XXI secolo?<\/strong><br \/>\nIl volto della clinica psichiatrica \u00e8 cambiato radicalmente rispetto a quando, solo qualche decennio fa, si cercava di capire le cause della malattia mentale. Oggi sappiamo che le malattie mentali si possono classificare al pari di altri disturbi, che sono curabili e che si tratta di patologie che possono essere diagnosticate in modo specifico e accurato con moderni criteri diagnostici. Inoltre la biologia molecolare ha chiarito come specifiche disfunzioni di meccanismi neurotrasmettitoriali e specificit\u00e0 genetiche\/epigenetiche siano alla base delle malattie mentali. In pi\u00f9 oggi sappiamo che l\u2019ambiente gioca un ruolo essenziale nell\u2019interagire con questa predisposizione genetica.<br \/>\n<strong>Si tratta di una svolta epocale?<\/strong> Credo proprio di s\u00ec per i progressi nell\u2019ambito della comprensione delle malattie mentali e nelle possibilit\u00e0 di cura delle stesse.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 dunque, nel futuro prossimo, la strada che la psichiatria dovr\u00e0 intraprendere?<\/strong><br \/>\nRitengo che per i disturbi mentali pi\u00f9 gravi oggi la giusta attenzione data alle dimensioni sociali e psicologiche dovrebbe essere bilanciata dallo studio diagnostico e neurocognitivo accurato che comprende la clinica, le alterazioni psicobiologiche e in particolare quelle neuro morfologiche responsabili del disfunzionamento di determinate aree cerebrali con implicazioni per la prognosi e per l\u2019impostazione di un corretto trattamento psicofarmacologico e psicologico-riabilitativo.<br \/>\n<strong>Bisogna puntare su neuroimaging cerebrale e modello epigenetico?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, dobbiamo puntare sull\u2019uso tempestivo delle moderne tecniche, come ad esempio il neuroimaging, che permettono di prevedere lo sviluppo di un disturbo psichiatrico, inquadrando meglio la malattia e ottimizzando il trattamento, arrivando a guadagnare anche 10 anni di tempo nel processo neurodegenerativo, che comporta l\u2019atrofia della sostanza grigia in alcune aree dell\u2019encefalo. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente significativo se si considera che i disordini mentali affliggono oltre 450 milioni di persone nel mondo e che circa la met\u00e0 dei casi si verifica prima dei 14 anni. Qui a Milano, ad esempio, la mia \u00e8quipe \u00e8 stata tra le prime al mondo ad applicare la Pet cerebrale per migliorare la prognosi di schizofrenia e di altri gravi disturbi psichiatrici.<br \/>\n<strong><img class=\"size-full wp-image-1231 alignleft\" title=\"testatra le mani\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/testatra-le-mani.png\" alt=\"\" \/><\/strong><strong>E l\u2019epigenetica?<\/strong><\/p>\n<p>In una malattia mentale vi sono fattori genetici ed epigenetici che si mescolano in varia misura. Una certa vulnerabilit\u00e0 o predisposizione per attualizzarsi ha bisogno di fattori esterni scatenanti, eventi di vita avversi che precipitano in malattia un minus potenziale che sarebbe potuto rimanere latente per tutta la vita del soggetto. Un caso importante riguarda, ad esempio, i traumi che un bambino pu\u00f2 subire in epoca perinatale a causa di un\u2019infezione virale nella madre o di complicanze al parto: determinate proteine possono impedire l\u2019espressione genica e ci\u00f2 pu\u00f2 far s\u00ec che la malattia diventi manifesta nell\u2019adolescenza. Per fare un esempio, \u00e8 come una carnagione chiara che \u00e8 pi\u00f9 soggetta a scottature e che, se\u00a0non si espone per periodi prolungati al sole, presenta un rischio di scottature uguale a quello di chi ha la pelle pi\u00f9 scura: il paziente deve essere attentamente valutato sia in funzione della predisposizione o vulnerabilit\u00e0 genetica, sia di fattori scatenanti sfavorevoli di tipo ambientale.<br \/>\n<strong>Cosa significa un evento come Innopsy 2011 per la psichiatria italiana?<br \/>\n<\/strong>Dobbiamo essere orgogliosi di ospitare nel nostro Paese un congresso internazionale cos\u00ec importante, che vede riuniti in Italia i maggiori esperti mondiali come, tra gli altri, i professori Herbert Meltzer e Lakshmi Yatham. L\u2019INNOPSY deve essere vissuto come un\u2019opportunit\u00e0 di confronto, con la voglia di mettere in gioco la propria professionalit\u00e0 e mettendo sul tavolo la propria esperienza: la psichiatria del futuro \u00e8 gi\u00e0 oggi, perch\u00e9 i 450 milioni di persone che nel mondo convivono con un disordine mentale non possono aspettare.<br \/>\n<strong>Quanto un disturbo mentale impatta sulla vita di una persona?<\/strong><\/p>\n<p><img class=\"alignright size-medium wp-image-1230\" title=\"mani\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/mani-300x155.png\" alt=\"\" \/>I disturbi psichiatrici sono tra le malattie pi\u00f9 prevalenti nella societ\u00e0 contemporanea, ma la patologia mentale va da una polarit\u00e0 meno grave, che consente al paziente di convivere con gli altri, anche se in modo sofferto, a varianti estremamente gravi. In questi casi la persona finisce per essere tagliata fuori dal rapporto con il mondo e la realt\u00e0 circostante. I sintomi di tipo allucinatorio o delirante, infatti, rendono impossibile convivere con gli altri e determinano un progressivo isolamento e una sorta di autosegregazione della persona. Anche per questi motivi i disturbi psichiatrici maggiori hanno un costo notevole per il Sistema Sanitario Nazionale sia in termini di costi diretti, sia per le giornate di lavoro perse dai pazienti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Psichiatria del futuro fotografa la malattia mentale e con 10 anni di anticipo ne previene l\u2019evoluzione di Alessia Addari Entrare dentro il cervello umano: scrutare da vicino i neuroni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1229,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[46],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1228"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1228"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1228\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2493,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1228\/revisions\/2493"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}