{"id":1235,"date":"2011-11-24T11:38:18","date_gmt":"2011-11-24T10:38:18","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=1235"},"modified":"2016-01-12T10:43:36","modified_gmt":"2016-01-12T09:43:36","slug":"disturbo-bipolare-una-difficile-diagnosi-per-un-milione-di-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/disturbo-bipolare-una-difficile-diagnosi-per-un-milione-di-italiani\/","title":{"rendered":"Disturbo bipolare: una difficile diagnosi per un milione di italiani"},"content":{"rendered":"<p>Considerato dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 la sesta causa di disagio sociale nel mondo, si stima che la met\u00e0 delle persone affette da bipolarismo soffra anche di un altro\u00a0disturbo psichiatrico.<\/p>\n<p><img class=\"alignright size-full wp-image-1237\" title=\"bipolare2\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/bipolare2.png\" alt=\"\" \/>Stati di ansia, abuso di droghe e di alcol: si stima che un paziente con disturbo bipolare su due conviva con un altro disturbo psichiatrico. Recenti studi attestano come la sovrapposizione con disturbi d\u2019ansia ed uso di sostanze ( cosiddetta comorbidit\u00e0) aumenta la cronicit\u00e0 di questa malattia, determinando spesso una prognosi peggiore in termini di durata dei sintomi e delle possibilit\u00e0 di remissione. Il disturbo bipolare, che colpisce oltre 1 milione di persone in Italia, consiste nell\u2019oscillazione del tono dell\u2019umore tra una polarit\u00e0 depressiva ed una maniacale ed \u00e8 un disturbo molto difficile da diagnosticare: raramente, infatti, viene presa in considerazione la possibilit\u00e0 che un paziente che presenta\u00a0sintomi di depressione possa in realt\u00e0 essere affetto da disturbo bipolare. Ne hanno discusso a Roma gli esperti di tutto il mondo, riuniti nella capitale per l\u2019undicesimo International Review of Bipolar Disorders. Una delle principali problematiche del disturbo bipolare \u00e8 ad oggi la difficile diagnosi in quanto la fase depressiva, che caratterizza questa patologia e che ha un impatto molto negativo sulla qualit\u00e0 di vita del paziente, pu\u00f2 essere confuso con la depressione (disturbo depressivo di tipo unipolare). \u201c<strong>La depressione bipolare<\/strong>, invece, \u00e8 molto pi\u00f9 comune di quanto si pensasse in passato. Spesso accade che nelle forme bipolari II, con episodi depressivi importanti alternati a fasi ipomaniacali attenuate, vengano sottovalutate quest\u2019ultime perch\u00e9 confuse con periodi di normale iperattivit\u00e0, agitazione e impulsivit\u00e0. Il paziente non viene quindi riconosciuto come bipolare e viene trattato solo con antidepressivi, inducendo talora una maggiore instabilit\u00e0. In questi casi l\u2019impiego di altri farmaci, come gli stabilizzatori dell\u2019umore e gli antipsicotici atipici, invece, \u00e8 molto pi\u00f9 efficace\u201d afferma il Professor Giulio Perugi, docente presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pisa e Direttore dell\u2019 Istituto di Scienze del Comportamento \u201cG. De Lisio\u201d di Pisa. \u201cAlla luce di queste osservazioni \u2013 prosegue Perugi \u2013 anche il ruolo dei medici di medicina generale \u00e8 molto importante. Sono spesso, infatti, il primo contatto con i pazienti e una loro ulteriore sensibilizzazione al disturbo bipolare permetterebbe di correggere la tendenza a trattare tutte le forme depressive con antidepressivi e ansiolitici, complicando il trattamento e la gestione a lungo termine della malattia\u201d. Per lo specialista, invece, la sfida \u00e8 proprio la stabilizzazione del paziente nel tempo, la prevenzione delle ricadute ed il controllo dei disturbi psichiatrici concomitanti, un intreccio di aree dimensionali che rende necessaria una terapia farmacologica ad ampio spettro. \u201cAttualmente \u2013 conclude Perugi \u2013 l\u2019unico farmaco con indicazione per la depressione bipolare \u00e8 la quetiapina, un antipsicotico che ha molti studi a supporto e ha dimostrato la sua efficacia sulla depressione bipolare, unita ad una buona tollerabilit\u00e0. Tuttavia\u00a0il farmaco pu\u00f2 essere prescritto solamente dallo specialista psichiatra\u201d. Mentre il trattamento con gli antidepressivi rappresenta la terapia d\u2019elezione delle forme depressive unipolari meno gravi, gli stessi antidepressivi, in particolare in ionoterapia, non sono raccomandati dalle linee guida nel trattamento della depressione bipolare, che necessita di terapie con farmaci che ad oggi possono essere prescritti solo dagli Psichiatri. Quetiapina \u00e8 in grado di agire efficacemente su condizioni cliniche diverse, nel pieno rispetto delle funzioni cognitive del paziente. La molecola interagisce con i meccanismi che regolano i livelli di specifici neurotrasmettitori ed esplica sia un\u2019azione antidepressiva sia un\u2019azione antipsicotica\/antimaniacale, agendo come antimaniacale e antipsicotico mentre il suo metabolita attivo norquetiapina, ottenuto dalla quetiapina per azione degli enzimi epatici, \u00e8 dotato di un\u2019azione antidepressiva.<br \/>\n\u201c<strong>Il disturbo bipolare rappresenta per l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 la sesta causa di disagio sociale nel mondo.<\/strong> \u2013 dichiara il Dottor Raffaele Sabia, Direttore Medico di AstraZeneca Italia \u2013 Le evidenze cliniche e i risultati ottenuti da quetiapina confermano l\u2019importanza dell\u2019opportunit\u00e0 terapeutica offerta dalla nostra molecola e sono un incentivo a perseverare nelle attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo nell\u2019area del sistema nervoso centrale. Il settore della salute mentale, infatti, riveste e rivestir\u00e0 per AstraZeneca un\u2019importante area di impegno, volto a sviluppare molecole innovative e sempre pi\u00f9 efficaci per il benessere e la salute dei pazienti\u201d. Alla problematica della diagnosi e della prevenzione delle ricadute, si affianca inoltre quello della comorbidit\u00e0, che aggrava la gi\u00e0 elevata complessit\u00e0 di questo disturbo. \u201cIl disturbo bipolare \u00e8 in assoluto il disturbo psichiatrico che presenta\u00a0il maggior numero di disturbi in comorbidit\u00e0. Dati clinici ed epidemiologici dimostrano che questa patologia coesiste nel 40-60% dei pazienti con i disordini psichiatrici da uso di sostanze e lo stesso vale per gli stati d\u2019ansia\u201d, spiega ancora il Professor Giulio Perugi. \u201cQuesta concomitanza di patologie complica enormemente le cose: il medico ha pi\u00f9 difficolt\u00e0 nella corretta gestione del trattamento, mentre il paziente produce una maggiore tendenza alla cronicit\u00e0, una maggiore difficolt\u00e0 a rispondere ai trattamenti abituali ed una prognosi peggiore, sia in termini di durata di sintomi sia di possibilit\u00e0 di remissione\u201d. La spiegazione della frequente comorbidit\u00e0 tra disturbo bipolare e altre affezioni psichiatriche va cercata nella natura stessa della cosiddetta malattia maniaco-depressiva, nella quale sono coinvolti alcuni aspetti di tipo emotivo ed altri psicoemotivi (come l\u2019ansia e i disturbi del comportamento) che possono favorire l\u2019accesso e l\u2019abuso di sostanze. Inoltre, aggiunge Perugi \u201calcuni dei neurotrasmettitori coinvolti nella genesi del disturbo bipolare sono implicati anche in altri tipi di disordini psichiatrici: il sistema dopaminergico, ad esempio, il principale responsabile del controllo dei comportamenti motivati dalla ricompensa e dal piacere, \u00e8 coinvolto sia nella malattia maniaco-depressiva sia nei disturbi da uso di sostanze\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerato dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 la sesta causa di disagio sociale nel mondo, si stima che la met\u00e0 delle persone affette da bipolarismo soffra anche di un altro\u00a0disturbo psichiatrico. Stati<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1236,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[46],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1235"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1235"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1869,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1235\/revisions\/1869"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}