{"id":14553,"date":"2024-09-02T15:54:36","date_gmt":"2024-09-02T13:54:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.medwellness.it\/?p=14553"},"modified":"2024-09-02T16:02:56","modified_gmt":"2024-09-02T14:02:56","slug":"esplorando-gli-effetti-dei-nuovi-cibi-sulla-salute-umana-la-farina-di-grillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/esplorando-gli-effetti-dei-nuovi-cibi-sulla-salute-umana-la-farina-di-grillo\/","title":{"rendered":"Esplorando gli effetti dei nuovi cibi sulla salute umana: la farina di grillo"},"content":{"rendered":"<p>A cura di<strong> Raffaella Quieti Cartledge<\/strong><br \/>\n<strong>Dott. Montanari, cosa dicono i media della farina di grillo?<\/strong><\/p>\n<p>La farina di grillo \u00e8 stata salutata come una soluzione sostenibile alla crescente domanda di proteine nel mondo. Gli insetti, inclusi i grilli, richiedono meno risorse per crescere rispetto al bestiame tradizionale e producono significativamente meno emissioni di gas serra. Questo renderebbe la farina di grillo una scelta alimentare ecologicamente responsabile, oltre ad essere molto nutriente, ricca di proteine, vitamine e minerali essenziali.<br \/>\nQuesto \u00e8 quanto si sta cercando di far credere alla popolazione. Peccato che non sia del tutto vero.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la verit\u00e0 su questa farina?<\/strong><\/p>\n<p>Quello che \u00e8 vero \u00e8 che diversi popoli mangiano circa 1900 specie di insetti, certo non come componente principale della loro dieta e, anzi, a volte molto marginale, ma si tratta di soggetti dotati di un microbiota che si \u00e8 adattato a quel tipo di cibo, con tutto quanto ne segue.<br \/>\nLe diverse popolazioni hanno adattato nelle migliaia di secoli la variet\u00e0 degli ospiti del proprio apparato digerente e il proprio metabolismo, ed \u00e8 totalmente illusorio pretendere di cambiarlo, soprattutto nel volgere di poche generazioni.<br \/>\nUno degli inciampi che caratterizzano il nostro vivere in societ\u00e0 \u00e8 quello secondo cui non esistono le razze. Il che, dal punto di vista dell\u2019oggettivit\u00e0, \u00e8 assurdo, ed \u00e8 fondato solo sull\u2019ipocrisia da salotto che caratterizza in buona parte il nostro secolo.<\/p>\n<p>Come \u00e8 giusto, ogni razza \u00e8 adattata al meglio all\u2019ambiente in cui vive, e la cosa \u00e8 facilmente dimostrabile: provi a mettere un indio del Mato Grosso a Wall Street e vedr\u00e0 il risultato. Ma provi a mandare un finanziere nella selva amazzonica e vedr\u00e0 per quanto tempo sapr\u00e0 sopravvivere.<br \/>\nMa le razze esistono anche sotto l\u2019aspetto biologico e, pi\u00f9 strettamente, alimentare. Provi a forzare un eschimese a mangiare insalata o un indiano a farsi una fiorentina, e vedr\u00e0 le reazioni biologiche.<\/p>\n<p>Ogni gruppo sociale \u00e8 adattato ad una sua particolare alimentazione, e con quella sopravvive benissimo. Per quanto riguarda gli insetti, gli aborigeni australiani e i cinesi, per esempio, se ne nutrono da tempo immemorabile e sono capaci di utilizzarli per le loro necessit\u00e0 alimentari. Noi europei, no.<\/p>\n<p><strong>Ci sono ulteriori preoccupazioni sulla farina di grillo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>U<\/strong>n ulteriore interrogativo riguarda le reazioni allergiche. Non esiste alcuna esperienza medica a proposito delle reazioni di sensibilizzazione o di reazioni allergiche che possono colpire le popolazioni occidentali, e le sorprese, sicuramente impossibili da scartare, potrebbero essere difficili o impossibili da contrastare. Esiste anche il rischio di contaminazione microbica o chimica nella produzione di farina di grillo o, comunque, di insetti vari o presenti in altre fonti proteiche alternative. Noi abbiamo analizzato qualcuno dei prodotti a base d\u2019insetti che vengono proposti e i risultati non sono stati tranquillizzanti.<br \/>\nC\u2019\u00e8 quindi ancora la necessit\u00e0 di condurre ulteriori ricerche sugli effetti a lungo termine dell\u2019assunzione di farina di grillo e altri cibi innovativi sulla salute umana.<\/p>\n<p>Come si paragonano in termini di costo e qualit\u00e0 con le altre farine?<\/p>\n<p>Oggi quei prodotti sono costosissimi. Un chilo di farina di grillo costa pi\u00f9 o meno un centinaio di euro, e molto di pi\u00f9 costa la stessa quantit\u00e0 di farina di scorpione. La tarma della farina, invece, costa pi\u00f9 o meno il doppio del prodotto dello scorpione. Chi andasse a leggere ci\u00f2 che scrive Wikipedia, certo non una pubblicazione scientifica, ma, comunque, molto seguita, troverebbe \u201c\u00c8 una specie fortemente sinantropa, che si trova soprattutto nelle abitazioni, dove frequenta in particolare le dispense; allo stato larvale, la tarma della farina \u00e8 infestante e dannosa, dato che si sviluppa all\u2019interno di derrate alimentari, in particolare quelle a base di cereali quali farine, pane, pasta e biscotti; il cibo viene contaminato dagli escrementi e assume un sapore sgradevole\u201d.<br \/>\nComunque, dal punto di vista alimentare, quei prodotti non sono all\u2019altezza di competere con le fonti di proteine, e non solo di proteine, che da sempre fanno parte della nostra dieta.<br \/>\nMi astengo dall\u2019esprimere il mio parere sulle caratteristiche organolettiche limitandomi a riferire la mia sensazione quando li ho assaggiati:sono disgustosi.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Raffaella Quieti Cartledge Dott. 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