{"id":14817,"date":"2025-08-29T15:42:37","date_gmt":"2025-08-29T13:42:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.medwellness.it\/?p=14817"},"modified":"2025-08-29T15:47:53","modified_gmt":"2025-08-29T13:47:53","slug":"memoria-e-alzheimer-come-mantenere-il-cervello-in-salute-con-lavanzare-delleta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/memoria-e-alzheimer-come-mantenere-il-cervello-in-salute-con-lavanzare-delleta\/","title":{"rendered":"Memoria e Alzheimer: come mantenere il cervello in salute con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Memoria e Alzheimer: come mantenere il cervello in salute con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come evitare che, con il passare degli anni, la memoria cominci a vacillare?<br>Come&nbsp;<strong>contrastare e prevenire i sintomi dell\u2019Alzheimer<\/strong>&nbsp;in modo efficace e naturale?<br>Cosa possiamo&nbsp;<strong>portare a tavola<\/strong>&nbsp;per sostenere la&nbsp;<strong>salute del nostro cervello<\/strong>?<br>Che correlazione c\u2019\u00e8 tra&nbsp;<strong>l\u2019attivit\u00e0 fisica e la qualit\u00e0 della nostra memoria<\/strong>?<br>Quali&nbsp;<strong>strategie quotidiane<\/strong>&nbsp;possiamo adottare per stimolare le nostre capacit\u00e0 cognitive?<br>E infine: la&nbsp;<strong>televisione fa bene o male alla nostra memoria<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>A queste domande risponde il dottor Massimo Stattini, autore del volume \u201cLe 3 chiavi della longevit\u00e0.&nbsp;<strong>Magri-Forti-Felici<\/strong>\u201d (Edizioni Lswr).<\/p>\n\n\n\n<ol>\n<li><strong>Stimolare il cervello<br><\/strong>La prima cosa da fare per mantenere la nostra mente attiva \u00e8 stimolare il cervello in maniera diretta, sollecitandolo con esercizi come&nbsp;<strong>i calcoli matematici, le parole crociate, giocare a carte e imparare a memoria una canzone, una poesia<\/strong>&nbsp;o semplicemente i numeri di telefono dei nostri amici&nbsp;<strong>o la lista della spesa<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L\u2019importanza del sonno<br><\/strong>Dormire un numero adeguato di ore<strong>, con un sonno ristoratore<\/strong>, migliora significativamente apprendimento e attenzione e agisce sul consolidamento della memoria.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gli Omega-3<br><\/strong>Diversi studi hanno ampiamente dimostrato come una dieta ben bilanciata&nbsp;<strong>nell\u2019apporto di omega-3<\/strong>&nbsp;(con una eventuale integrazione di EPA e soprattutto DHA) \u00e8 in grado di&nbsp;<strong>contrastare la senescenza cerebrale<\/strong>&nbsp;grazie anche alla capacit\u00e0 di questi acidi grassi di&nbsp;<strong>favorire la biosintesi di agenti antiossidanti,&nbsp;<\/strong>come la glutatione perossidasi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L\u2019integrazione di curcumina<br><\/strong>La curcumina pu\u00f2 migliorare l\u2019apprendimento e la memoria e ha effetti neuroprotettivi in modelli di malattia di Alzheimer. Ha quindi un ruolo importante nel mitigare il declino cognitivo legato all\u2019et\u00e0,&nbsp;<strong>grazie proprio alla sua potente azione anti-infiammatoria<\/strong>&nbsp;<strong>e antiossidante<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I cibi alleati della memoria<br>1. Pesce grasso<\/strong><br>Gli acidi grassi essenziali, non potendo essere prodotti dall\u2019organismo, devono essere necessariamente assunti attraverso la dieta. I grassi omega-3 pi\u00f9 efficaci si trovano naturalmente nei pesci grassi sotto forma di EPA e DHA. Buone fonti vegetali di acido alfa-linolenico (omega-3 precursore di EPA e DHA) includono i&nbsp;<strong>semi di lino, semi di soia, semi di zucca, noci e altra frutta oleaginosa<\/strong>. Tuttavia, soprattutto con l\u2019et\u00e0, l\u2019organismo fatica maggiormente a convertire l\u2019acido alfa-linolenico in EPA e DHA. Questi grassi sono fondamentali per una sana funzione cerebrale.<br><strong>Bassi livelli di EPA e DHA sono stati associati a un aumento del rischio di demenza, morbo di Alzheimer e perdita di memoria<\/strong>. Uno studio pubblicato su&nbsp;<em>Nutrients<\/em>&nbsp;ha dimostrato che&nbsp;<strong>i livelli di DHA nei globuli rossi sono correlati al rischio di Alzheimer<\/strong>: coloro che presentano valori pi\u00f9 alti di DHA hanno il 47% in meno di rischio rispetto a coloro che hanno valori pi\u00f9 bassi. Gli omega-3 sono i principali candidati per proteggere il nostro cervello durante l\u2019invecchiamento.<br><br><strong>2. Mirtilli, ma non solo<\/strong><br>I ricercatori hanno scoperto che i flavonoidi, di cui i mirtilli sono ricchissimi, interagiscono con i neuroni, potenziando la loro comunicazione e stimolando la&nbsp;<strong>rigenerazione delle cellule cerebrali<\/strong>.<br>Il consumo di mirtilli pu\u00f2 essere efficace nel migliorare o&nbsp;<strong>ritardare la perdita di memoria a breve termine,<\/strong>&nbsp;benefici che si possono ottenere anche dal consumo di altra frutta e verdura di colore rosso scuro e viola, come&nbsp;<strong>ciliegie, fragole, lamponi, more, cavolo nero e patata<\/strong>&nbsp;<strong>viola<\/strong>, che contengono gli stessi composti protettivi.<br><strong><br>3. Uova<\/strong><br>L\u2019uovo, specialmente se biologico e da galline libere di razzolare all\u2019aperto, \u00e8 una fonte eccellente di vitamina B12 e vitamina B9 (<strong>folati<\/strong>), entrambe note per&nbsp;<strong>ridurre i livelli ematici di omocisteina,<\/strong>&nbsp;che sono associati a un aumento del rischio di ictus, infarto,&nbsp;<strong>deterioramento cognitivo e malattia di Alzheimer.<br><\/strong>L\u2019alto contenuto di colina rende le uova un ottimo alleato per la&nbsp;<strong>salute del cervello<\/strong>, essendo l\u2019acetilcolina un neurotrasmettitore chiave per la funzionalit\u00e0 di quest\u2019organo. Inoltre la&nbsp;<strong>fosfatidilcolina,<\/strong>&nbsp;una sostanza presente nelle uova, potrebbe essere&nbsp;<strong>protettiva contro l\u2019Alzheimer<\/strong>&nbsp;e il suo assorbimento \u00e8 correlato a migliori performance cognitive e di memoria.<br><strong><br>4. Cavoli e broccoli<\/strong><br>Le Brassicacee, che includono cavolfiore, cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolo nero, broccoli e cavoletti di Bruxelles, sono una preziosa fonte di&nbsp;<strong>vitamina K<\/strong>, nota per la sua capacit\u00e0 di migliorare la&nbsp;<strong>funzione cognitiva<\/strong>.<br>Da vari studi emerge che, poich\u00e9 le Brassicacee sono ricche di glucosinolati, aiutano a mantenere elevate le concentrazioni di neurotrasmettitori come l\u2019acetilcolina, essenziale per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale e per&nbsp;<strong>mantenere il cervello sano e i ricordi nitidi.<\/strong>&nbsp;Bassi livelli di acetilcolina sono associati all\u2019Alzheimer.<br>Inoltre, l\u2019acido lipoico presente nei broccoli \u00e8 un coenzima importante per il mantenimento dell\u2019omeostasi energetica dei mitocondri, in grado di migliorare le funzioni cognitive e con una&nbsp;<strong>azione<\/strong>&nbsp;normoglicemizzante.<br>L\u2019acido alfa-lipoico ha dimostrato di migliorare i deficit di memoria e di ridurre il decadimento cognitivo in pazienti con il&nbsp;<strong>morbo di Alzheimer (ormai chiamato anche diabete di tipo 3).<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ol>\n<li><strong>Televisione e rischio di demenza<br><\/strong>Recenti ricerche hanno evidenziato come una&nbsp;<strong>prolungata esposizione alla televisione possa portare a un deterioramento delle funzioni cognitive, quali la memoria visiva, la memoria verbale a breve termine, le capacit\u00e0 esecutive e un aumento del rischio di sviluppare demenza<\/strong>.<br>Per valutarne l\u2019impatto, in uno studio condotto utilizzando i dati della UK Biobank, ai partecipanti \u00e8 stato chiesto, mediamente, quante ore trascorressero a guardare la TV.<br>Su 373.345 partecipanti, \u00e8 emerso che coloro che guardavano la televisione per pi\u00f9 di sei ore al giorno presentavano un rischio significativamente maggiore di demenza rispetto a coloro che limitavano il tempo di visione.<br>Le analisi delle immagini cerebrali hanno rivelato che un\u2019elevata esposizione alla TV \u00e8 associata a un declino dell\u2019indice di densit\u00e0 dei neuriti (ICVF-Intra-cellular Volume Fraction) in aree critiche del cervello, come la corteccia temporale,&nbsp;<strong>fondamentale per la memoria e il linguaggio<\/strong>.<br>Un ICVF ridotto \u00e8 spesso indicativo di danni o degenerazione neuronale, come quelli che si osservano in malattie neurodegenerative&nbsp;<strong>come la demenza<\/strong>. Questo deterioramento pu\u00f2 essere dovuto a una riduzione del flusso sanguigno nel cervello o a un\u2019atrofia neurale.<br>\u00c8 quindi cruciale prestare maggiore attenzione a queste abitudini, soprattutto tra le persone anziane, per prevenire il declino cognitivo e mantenere una buona salute mentale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Terapia del freddo e cervello<br><\/strong>Bagni ghiacciati riducono la fatica,&nbsp;<strong>migliorano l\u2019umore e la memoria<\/strong>, aiutano a ridurre il dolore e l\u2019infiammazione (immergersi nell\u2019acqua ghiacciata \u00e8 una pratica spesso usata&nbsp;<strong>da molti sportivi<\/strong>&nbsp;dopo le partite), attivano il nervo vago favorendo una risposta di rilassamento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Movimento in funzione cognitiva<br><\/strong>Studi scientifici dimostrano che&nbsp;<strong>il movimento migliora memoria,<\/strong>&nbsp;attenzione, linguaggio e pensiero. Durante l\u2019attivit\u00e0 fisica, vengono rilasciate sostanze benefiche come dopamina, serotonina e BDNF, che&nbsp;<strong>stimolano la formazione di nuove cellule nervose e connessioni<\/strong>. I benefici si osservano in persone di tutte le et\u00e0, dai bambini agli anziani, e gi\u00e0 10 minuti di attivit\u00e0 al giorno possono fare la differenza.&nbsp;<strong>Anche camminare, andare in bicicletta o ballare migliora la salute del cervello<\/strong>, poich\u00e9 coinvolge equilibrio, coordinazione e memoria motoria.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Backward walking<br>Camminare all\u2019indietro<\/strong>&nbsp;\u00e8 una pratica usuale in Cina e in Oriente, dove viene considerata un\u2019attivit\u00e0 funzionale al benessere e alla longevit\u00e0. Oggi sta guadagnando sempre pi\u00f9 popolarit\u00e0 anche in Occidente grazie ai benefici significativi per la salute e il cervello dimostrati dalla ricerca moderna.<br>Nell\u2019ottica antiaging, a livello cognitivo&nbsp;<strong>stimola l\u2019attivit\u00e0 nella corteccia prefrontale del cervello, migliorando la memoria&nbsp;<\/strong>e le abilit\u00e0 cognitive.<br>Studi effettuati su individui che praticavano questa attivit\u00e0 hanno dimostrato una maggiore attivit\u00e0 cerebrale in questa regione, con benefici per la memoria, il tempo di reazione e la capacit\u00e0 di risoluzione dei problemi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><br>Massimo Spattini<\/p>\n\n\n\n<p>Medico chirurgo. Specialista in Medicina dello Sport, Specialista in Scienza dell\u2019Alimentazione e Dietetica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<img alt=\"\" \/>\n\n\n\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Memoria e Alzheimer: come mantenere il cervello in salute con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0 Come evitare che, con il passare degli anni, la memoria cominci a vacillare?Come&nbsp;contrastare e prevenire i sintomi dell\u2019Alzheimer&nbsp;in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14818,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,775],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14817"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14817"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14817\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14822,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14817\/revisions\/14822"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}