{"id":14936,"date":"2026-02-23T16:09:35","date_gmt":"2026-02-23T15:09:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.medwellness.it\/?p=14936"},"modified":"2026-02-23T16:09:38","modified_gmt":"2026-02-23T15:09:38","slug":"pasta-protagonista-nella-dieta-dello-sportivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/pasta-protagonista-nella-dieta-dello-sportivo\/","title":{"rendered":"PASTA PROTAGONISTA NELLA DIETA DELLO SPORTIVO"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>MIGLIORA LA PERFORMANCE E SOSTIENE LE FUNZIONI COGNITIVE. A OGNI SPORT IL SUO FORMATO, CON CONDIMENTI POVERI DI GRASSI E VELOCEMENTE DIGERIBILI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fonte privilegiata di carboidrati, combustibile chiave per il lavoro muscolare, parte integrante della<strong> Dieta Mediterranea<\/strong> e amatissima dagli italiani, la pasta svolge un ruolo fondamentale sia nell&#8217;alimentazione dello sportivo professionista che in quella di chi pratica regolare attivit\u00e0 fisica. Nell&#8217;inverno delle Olimpiadi di Milano Cortina, Silvia Migliaccio, Presidente\u00a0Societ\u00e0 Italiana Scienza dell&#8217;Alimentazione (SISA),spiega perch\u00e9 \u00e8 importante includerla nella propria dieta e fornisce le indicazioni per un corretto consumo in base all&#8217;attivit\u00e0 fisica praticata, dalle quantit\u00e0 ai condimenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In barba ai miti dietetici che negli anni hanno demonizzato i carboidrati e a coloro che ancora oggi la considerano nemica della dieta, la pasta resta uno degli alimenti chiave nel regime alimentare di chi pratica attivit\u00e0 sportiva. E\u00a0<strong>la scienza ne ha da tempo sancito i benefici:\u00a0<\/strong>non solo\u00e8 ideale\u00a0<strong>prima di un allenamento-gara\u00a0<\/strong>ma anche come\u00a0<strong>pasto dopo lo sforzo fisico<\/strong>\u00a0perch\u00e9\u00a0<strong>ottimizza il recupero<\/strong>\u00a0<strong>facilitando il riposo<\/strong>.Secondo le linee guida dell&#8217;<strong>American College of Sports Medicine<\/strong>, una corretta alimentazione per chi pratica attivit\u00e0 sportiva deve infatti prevedere una quota sostanziosa di carboidrati, capaci di sostenere la prestazione atletica e favorire il recupero muscolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il binomio pasta-sport \u00e8 cos\u00ec consolidato che, in vista dei&nbsp;<strong>Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina<\/strong>, lo chef&nbsp;<strong>Carlo Cracco<\/strong>&nbsp;ha creato un formato di pasta speciale, la&nbsp;<strong>&#8220;pasta alla crudaiola cinque cerchi\u201d<\/strong>, omaggio agli anelli olimpici, condita con pomodori, olive taggiasche, capperi, scorza di limone, basilico e un tocco di colatura di alici. Ma non \u00e8 il solo, come lui anche&nbsp;<strong>Luigi Sarsano<\/strong>,&nbsp;<strong>chef del Grand Hotel Savoia di Cortina<\/strong>, ha ideato una ricetta a base di pasta ripiena con speck e patate (casunziei) che unisce tradizione lombarda e giochi invernali. Il piatto si chiama&nbsp;<strong>&#8220;Milano\/Cortina 26\u201d<\/strong>&nbsp;e la pasta viene condita con burro di malga, zafferano e ristretto di ossobuco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PASTA ALLEATA NELL&#8217;ATTIVIT\u00c0 FISICA BILANCIANDO L&#8217;APPORTO ENERGETICO<br><\/strong>Il consumo di pasta non ostacola il raggiungimento degli obiettivi sportivi, al contrario, pu\u00f2 contribuire a migliorare la performance<strong>.&nbsp;<\/strong>Secondo l&#8217;ultima revisione dei&nbsp;<strong>LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana)<\/strong>&nbsp;redatta dalla&nbsp;<strong>Societ\u00e0 Italiana di Nutrizione Umana<\/strong>, l&#8217;alimentazione sportiva deve ispirarsi alle caratteristiche fondamentali della dieta mediterranea che&nbsp;<strong>prevede almeno il 45-60% dell&#8217;energia totale giornaliera derivante dai carboidrati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto ci\u00f2, le richieste nutrizionali nella persona che pratica attivit\u00e0 sportiva cambiano nel tempo e la dieta deve essere bilanciata tenendo conto delle singole esigenze e delle sessioni giornaliere di allenamento. L&#8217;assunzione di energia cambia in relazione al dispendio energetico dell&#8217;esercizio:&nbsp;<strong>chi pratica allenamenti &#8220;leggeri\u201d punter\u00e0 ad apporti energetici minori mentre chi \u00e8 impegnato in sessioni ad alta intensit\u00e0 potr\u00e0 aumentare l&#8217;apporto energetico<\/strong>. Dati scientifici indicano infatti che le prestazioni, durante esercizi prolungati o intermittenti ad alta intensit\u00e0, sono rese ancora pi\u00f9 efficienti da strategie che mantengono un&#8217;elevata disponibilit\u00e0 di carboidrati, mentre l&#8217;esaurimento di queste scorte \u00e8 associato all&#8217;affaticamento, che si manifesta sotto forma di ridotta capacit\u00e0 di lavoro e aumento della percezione dello sforzo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8220;ALLENARSI\u201d A MANGIAR PASTA: DALLA QUANTIT\u00c0 AL CONDIMENTO PASSANDO PER IL FORMATO<br><\/strong><strong>Tra i 19 benefici della pasta, secondo la &#8220;Dichiarazione di consenso scientifico Healthy Pasta Meal\u201d,<\/strong>&nbsp;il documento voluto nel 2010 dall&#8217;International Pasta Organisation (IPO), firmato da 29 scienziati provenienti da 9 Paesi e recentemente&nbsp;<strong>rinnovato per riconfermarne<\/strong>&nbsp;l&#8217;attualit\u00e0 alla luce delle ultime evidenze scientifiche emerse sulla pasta, si legge che quest&#8217;ultima<strong>&nbsp;\u00e8 fonte di energia anche per chi pratica sport di resistenza o alta intensit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La pasta fornisce infatti una forma facilmente digeribile di carboidrati complessi che pu\u00f2 ottimizzare l&#8217;accumulo di glicogeno e sostenere la prestazione durante l&#8217;attivit\u00e0 prolungata. Quando consumata come parte di un pasto equilibrato pre-esercizio, la pasta supporta una glicemia stabile e ritarda l&#8217;affaticamento. I pasti a base di pasta post-esercizio combinati con proteine magre facilitano il ripristino del glicogeno e il recupero muscolare. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sia a livello amatoriale che agonistico i carboidrati sono indispensabili nella dieta di chi fa attivit\u00e0 fisica. Lo conferma anche&nbsp;<strong>Silvia Migliaccio<\/strong>,&nbsp;<strong>Presidente&nbsp;Societ\u00e0 Italiana Scienza dell&#8217;Alimentazione (SISA)<\/strong>, che fornisce alcuni suggerimenti per consumarla al meglio, dalla grammatura al condimento da preferire, passando per il formato, in base alla tipologia di sport che si pratica e alla sua intensit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Il pasto prima dell&#8217;allenamento<\/strong>. Deve essere facilmente digeribile, non molto abbondante, a base di cibi ricchi di carboidrati e deve essere consumato per tempo, almeno 2- 3 ore prima.&nbsp;<strong>La pasta, condita con sughi leggeri o anche solo con olio extra vergine di oliva e formaggio grattugiato, risponde perfettamente a queste esigenze<\/strong>; pu\u00f2 essere accompagnata da una porzione di verdura, cotta o cruda, frutta ed eventualmente una piccola porzione di dolce da forno come ciambellone, plumcake, pan di spagna, torta di mele, crostata. Le porzioni (grammatura) devono essere calcolate sulla base delle necessit\u00e0 dei singoli sportivi che vanno dalla costituzione al tipo di attivit\u00e0 praticata. Indicativamente,&nbsp;<strong>una porzione di pasta pu\u00f2 aggirarsi tra gli 80-90 grammi sino a 150-200 grammi<\/strong>. Le ricette devono essere basate sulle preferenze dei gusti personali privilegiando tipologie di condimenti poveri di grassi e velocemente digeribili come&nbsp;<strong>pennette con la spigola, mezzi rigatoni con lenticchie, fusilli con salmone, spaghetti al pomodoro, pasta e patate<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. A ogni sport il suo formato<\/strong>. Non soltanto \u00e8 importante bilanciare quantit\u00e0 e condimenti, ma anche scegliere il formato in base alla tipologia di sport praticato pu\u00f2 giocare un ruolo nella performance.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;La letteratura scientifica dedicata alla pasta suggerisce che il formato, lungo o corto, aiuti a definire quale pasta sia pi\u00f9 adatta a questa o quella disciplina sportiva<\/em>&nbsp;&#8211; afferma&nbsp;<strong>Silvia Migliaccio, Presidente&nbsp;Societ\u00e0 Italiana Scienza dell&#8217;Alimentazione (SISA) &#8211;&nbsp;<\/strong><em>Alcuni dati scientifici hanno infatti evidenziato un rilascio pi\u00f9 lento e costante di amido negli spaghetti, o pasta lunga, che li rende perfetti per chi pratica sport come il ciclismo o la maratona. La pasta corta, come penne, fusilli o rigatoni, risulta invece pi\u00f9 indicata per gli sport come il tennis, il calcio, lo sci oppure il nuoto, che possono avere necessit\u00e0 di potenza ma anche di resistenza<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Il fabbisogno giornaliero.&nbsp;<\/strong>Quando pratichiamo attivit\u00e0 fisica il glicogeno muscolare si esaurisce pi\u00f9 o meno velocemente in base all&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;esercizio. Diete con alte concentrazioni di carboidrati, fornite da abbondanti porzioni di pasta, permettono di aumentare le riserve del glicogeno muscolare con conseguente miglioramento della capacit\u00e0 di lavoro. Per chi pratica sport, le raccomandazioni inerenti i fabbisogni giornalieri di carboidrati&nbsp;<strong>indicano in genere 2-3 grammi \/pro kg peso corporeo ideale\/die, che possono arrivare a 10 grammi pro kg peso corporeo ideale\/die<\/strong>&nbsp;in chi pratica sport a livello agonistico.<\/p>\n\n\n\n<p>I carboidrati presenti nella pasta svolgono un ruolo fondamentale nell&#8217;alimentazione delle persone che fanno sport perch\u00e9 forniscono un combustibile chiave per soddisfare le richieste di energia e sostenere anche la funzione cognitiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8212;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ufficio stampa Unione Italiana Food<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MIGLIORA LA PERFORMANCE E SOSTIENE LE FUNZIONI COGNITIVE. 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