{"id":14966,"date":"2026-03-13T12:24:03","date_gmt":"2026-03-13T11:24:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.medwellness.it\/?p=14966"},"modified":"2026-03-13T12:24:59","modified_gmt":"2026-03-13T11:24:59","slug":"dormire-poco-sabota-la-dieta-consigli-della-human-metabolist-per-proteggere-sonno-e-metabolismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/dormire-poco-sabota-la-dieta-consigli-della-human-metabolist-per-proteggere-sonno-e-metabolismo\/","title":{"rendered":"DORMIRE POCO SABOTA LA DIETA. CONSIGLI DELLA \u201cHUMAN METABOLIST\u201d PER PROTEGGERE SONNO E METABOLISMO"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Nel mondo si stima che fino al 40\u201345% della popolazione sperimenta disturbi del sonno significativi mentre in Italia sono circa 12 milioni le persone che convivono con disturbi del sonno. La privazione del sonno altera i livelli ormonali e interferisce, direttamente, sul corretto funzionamento del metabolismo, incidendo negativamente sulla capacit\u00e0 del corpo di bruciare i grassi. In occasione del World Sleep Day, uno studio scientifico ha dimostrato che quando si dorme poco il corpo tende a perdere pi\u00f9 muscolo e meno grasso. <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><a>Dall\u2019indossare gli occhiali blue-blocker negli orari serali per attenuare i rischi derivanti dall\u2019esposizione notturna alle luci artificiali al non cenare mai troppo tardi fino alla<\/a><\/em> <em>limitazione di zuccheri e carboidrati raffinati la sera, <a>la human metabolist Cristina Tomasi spiega perch\u00e9 il sonno \u00e8 uno dei regolatori pi\u00f9 potenti del metabolismo e come proteggerlo con alcune semplici strategie quotidiane<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dormire poco<\/strong> non fa solo sentire pi\u00f9 stanchi ma <strong>pu\u00f2 compromettere anche l\u2019efficacia delle diete dimagranti<\/strong> e <strong>influenzare profondamente il metabolismo<\/strong>. Secondo lo studio scientifico internazionale <strong><em>\u201c<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/www.acpjournals.org\/doi\/10.7326\/0003-4819-153-7-201010050-00006\"><strong><em>Insufficient sleep undermines dietary efforts to reduce adiposity<\/em><\/strong><\/a><strong><em>\u201d<\/em><\/strong>, pubblicato sugli <strong><em>Annals of Internal Medicine<\/em><\/strong>, la privazione di sonno pu\u00f2 cambiare radicalmente il modo in cui il corpo perde peso. <\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca, condotta su adulti in sovrappeso sottoposti a una dieta ipocalorica controllata, ha dimostrato che riducendo il sonno da <strong>8,5 ore a 5,5 ore per notte<\/strong> la <strong>perdita di grasso corporeo si riduce<\/strong> <strong>del 55%<\/strong>, mentre <strong>aumenta del 60% la perdita di massa muscolare<\/strong>. In altre parole, <strong>quando si dorme poco il corpo tende a perdere pi\u00f9 muscolo e meno grasso<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuando dormiamo poco non dimagriamo nello stesso modo: il corpo perde pi\u00f9 muscolo e meno gras<\/p>\n\n\n\n<p><a>ico specialista in medicina interna e angiologia<\/a>. Questo aspetto \u00e8 particolarmente importante dal punto di vista metabolico, perch\u00e9 il muscolo \u00e8 uno dei tessuti pi\u00f9 attivi dal punto di vista energetico. <strong>Perdere massa muscolare significa ridurre il metabolismo basale<\/strong> e rendere pi\u00f9 facile recuperare peso nel tempo. Il tema assume particolare rilevanza in occasione del <strong>World Sleep Day<\/strong>, che si celebra il 13 marzo, una giornata dedicata a sensibilizzare sull\u2019importanza del sonno per la salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo alcune stime scientifiche, riportate anche in alcuni articoli della rivista internazionale <strong><em>ActaBiomed<\/em><\/strong>, <strong>fino al 40\u201345% della popolazione mondiale sperimenta<\/strong>, in qualche momento della vita, <strong>un disturbo del sonno significativo<\/strong> (insonnia, apnee notturne, difficolt\u00e0 ad addormentarsi, ecc). In Italia, secondo le pi\u00f9 recenti stime della <strong><em>Societ\u00e0 Italiana di Neurologia<\/em><\/strong> (<em>SIN<\/em>) e dell\u2019<strong><em>Associazione Italiana di Medicina del Sonno <\/em><\/strong>(<strong><em>AIMS<\/em><\/strong>), sono <strong>circa 12 milioni le persone che convivono con disturbi del sonno<\/strong>, mentre <strong>1 adulto su 4 ha problemi di insonnia<\/strong>. \u201cLa qualit\u00e0 del sonno \u00e8 uno dei fattori pi\u00f9 sottovalutati nella salute metabolica\u201d prosegue <strong>Tomasi<\/strong>. \u201cMolte persone pensano che il metabolismo dipenda solo da ci\u00f2 che mangiamo o dall\u2019attivit\u00e0 fisica. In realt\u00e0 il sonno regola ormoni fondamentali come leptina, grelina, insulina e cortisolo, che influenzano fame, consumo energetico e composizione corporea.\u201d La privazione di sonno altera infatti diversi meccanismi ormonali: aumenta la produzione di <strong>grelina<\/strong>, l\u2019ormone che stimola l\u2019appetito, riduce la <strong>leptina<\/strong>, che segnala la saziet\u00e0 al cervello, e pu\u00f2 favorire un aumento dell\u2019appetito e della ricerca di cibi pi\u00f9 calorici.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso si pensa che dormire <strong>otto ore per notte<\/strong> sia la regola valida per tutti, ma in realt\u00e0 <strong>il fabbisogno di sonno varia da persona a persona<\/strong>. \u201cNon esiste un numero di ore identico per tutti\u201d, spiega la <strong>dottoressa<\/strong> <strong>Tomasi<\/strong>. \u201cLa maggior parte degli adulti si colloca tra le <strong>7 e le 8 ore di sonno<\/strong>, ma il bisogno reale dipende da et\u00e0, genetica, livello di stress e stile di vita. Pi\u00f9 che inseguire rigidamente un numero preciso, \u00e8 importante che il sonno sia <strong>regolare<\/strong>,<strong> profondo e sincronizzato con i ritmi circadiani<\/strong>.\u201d Secondo l\u2019esperta, infatti, <strong>la qualit\u00e0 del sonno conta quanto la quantit\u00e0<\/strong>: esposizione alla luce nelle ore sbagliate, pasti troppo tardivi e ritmi irregolari possono compromettere il recupero metabolico anche se il numero di ore dormite sembra sufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 solo la quantit\u00e0 di sonno a essere importante: anche <strong>l\u2019ambiente luminoso<\/strong> gioca un ruolo determinante. Secondo lo studio \u201c<strong><em><a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosbiology\/article?id=10.1371\/journal.pbio.3001571\">Recommendations for daytime, evening, and nighttime indoor light exposure to best support physiology, sleep, and wakefulness in healthy adults<\/a><\/em><\/strong>\u201d, pubblicato su <strong><em>PLoS Biol<\/em><\/strong>,&nbsp;<a><strong>l\u2019esposizione alla luce artificiale nelle ore serali e notturne pu\u00f2 interferire con i ritmi circadiani<\/strong> e con <strong>la produzione di melatonina<\/strong>, <strong>l\u2019ormone<\/strong> che regola il ciclo sonno-veglia<\/a>. \u201cLa luce \u00e8 uno dei principali segnali biologici che regolano il nostro orologio interno\u201d, spiega <strong>Tomasi<\/strong>.<br>\u201cQuando restiamo esposti a luci intense e schermi nelle ore serali continuiamo a produrre cortisolo e blocchiamo la produzione di melatonina. Questo disallinea il ritmo circadiano e pu\u00f2 avere effetti sulla qualit\u00e0 del sonno e sul metabolismo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br><a>Ecco <strong>alcuni consigli pratici della Dr. Cristina Tomasi<\/strong>, human metabolist e medico specialista in medicina interna e angiologia, <strong>per proteggere sonno e metabolismo<\/strong>:<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>1. <strong>Esporsi alla luce naturale al mattino: <\/strong>la luce del mattino sincronizza l\u2019orologio biologico e favorisce una migliore produzione notturna di melatonina. Si chiama reset circadiano.<\/p>\n\n\n\n<p>2. <strong>Non cenare troppo tardi<\/strong>: \u00e8 preferibile terminare la cena almeno 2\u20133 ore prima di andare a dormire.<\/p>\n\n\n\n<p>3. <strong>Limitare zuccheri e carboidrati raffinati la sera<\/strong>: gli sbalzi glicemici notturni possono disturbare la qualit\u00e0 del sonno.<\/p>\n\n\n\n<p>4. <strong>Ridurre l\u2019esposizione agli schermi dopo il tramonto<\/strong>: la luce blu degli schermi pu\u00f2 sopprimere la produzione di melatonina, stimolando quella di cortisolo che interferisce negativamente sul metabolismo peggiorando una resistenza insulinica.<\/p>\n\n\n\n<p>5. <strong>Utilizzare occhiali blue-blocker nelle ore serali<\/strong>: possono ridurre l\u2019impatto della luce blu sugli occhi e di conseguenza sulla produzione di melatonina.<\/p>\n\n\n\n<p>6. <strong>Tenere le luci serali molto basse<\/strong>: la sera l\u2019illuminazione domestica dovrebbe rimanere sotto 10 lux, mentre nella camera da letto sotto 1 lux.<\/p>\n\n\n\n<p>7. <strong>Dormire in una stanza completamente buia<\/strong>,<strong> fresca e priva di apparecchi elettronici<\/strong>: anche piccole fonti luminose possono disturbare il ritmo circadiano. Via TV, cellulari ne computer. Temperatura fresca.<\/p>\n\n\n\n<p>8. <strong>Mantenere orari di sonno regolari<\/strong>: la regolarit\u00e0 dei ritmi sonno-veglia \u00e8 uno dei principali regolatori metabolici.<\/p>\n\n\n\n<p>9. <strong>Preferire una cena leggera e ben bilanciata<\/strong>: un pasto serale equilibrato, evitando eccessi di zuccheri e pasti troppo abbondanti, aiuta a mantenere stabile la glicemia durante la notte e pu\u00f2 favorire una migliore qualit\u00e0 del sonno.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo si stima che fino al 40\u201345% della popolazione sperimenta disturbi del sonno significativi mentre in Italia sono circa 12 milioni le persone che convivono con disturbi del sonno.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14967,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[775],"tags":[1701],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14966"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14966"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14966\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14968,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14966\/revisions\/14968"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}