{"id":15032,"date":"2026-06-06T14:15:37","date_gmt":"2026-06-06T12:15:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.medwellness.it\/?p=15032"},"modified":"2026-06-06T14:15:37","modified_gmt":"2026-06-06T12:15:37","slug":"estate-la-fotoprotezione-entra-nellera-dellesposoma-solare-il-fattore-di-protezione-da-solo-non-basta-piu-non-esiste-una-protezione-uguale-per","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/estate-la-fotoprotezione-entra-nellera-dellesposoma-solare-il-fattore-di-protezione-da-solo-non-basta-piu-non-esiste-una-protezione-uguale-per\/","title":{"rendered":"ESTATE. LA FOTOPROTEZIONE ENTRA NELL&#8217;ERA DELL&#8217;ESPOSOMA SOLARE."},"content":{"rendered":"<p class=\"v1elementToProof\"><b>ESTATE. LA FOTOPROTEZIONE ENTRA NELL&#8217;ERA DELL&#8217;ESPOSOMA SOLARE. IL FATTORE DI PROTEZIONE DA SOLO NON BASTA PI\u00d9<\/b><\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\"><b>&#8220;NON ESISTE UNA PROTEZIONE UGUALE PER TUTTI&#8221;. OLTRE AI RAGGI UV, LA SALUTE DELLA PELLE DIPENDE ANCHE DA LUCE VISIBILE, CALORE, INQUINAMENTO E FATTORI INDIVIDUALI<\/b><\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\"><b>LE<\/b><i>\u00a0<\/i><b>DIECI REGOLE PER PROTEGGERE LA PELLE DURANTE L&#8217;ESTATE<\/b><\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\"><b><i>&#8220;La protezione della pelle non pu\u00f2 pi\u00f9 limitarsi ai raggi UV. Oggi occorre considerare l&#8217;insieme dei fattori ambientali che contribuiscono al danno cutaneo e adottare strategie di fotoprotezione personalizzate&#8221; spiega<\/i><\/b>\u00a0<b><i>il Professor<\/i><\/b>\u00a0<b><i>Pietro Quaglino dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Torino e membro\u00a0 del Consiglio Direttivo SIDeMaST, Societ\u00e0 Italiana di Dermatologia.<\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate torna l&#8217;attenzione sui rischi legati all&#8217;esposizione al sole e sull&#8217;importanza di una corretta fotoprotezione. Ma se per anni la prevenzione si \u00e8 concentrata soprattutto sul Fattore di Protezione Solare (SPF) e sui raggi ultravioletti, oggi la dermatologia guarda a una prospettiva pi\u00f9 ampia che comprende l&#8217;intero &#8220;esposoma solare&#8221;, ovvero l&#8217;insieme dei fattori ambientali che influenzano la salute della pelle.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">&#8220;L&#8217;esposizione solare rappresenta un fattore biologico fondamentale per la salute umana. Da un lato favorisce la sintesi della vitamina D e contribuisce al benessere psicofisico, dall&#8217;altro, quando \u00e8 eccessiva o cumulativa, pu\u00f2 provocare danni importanti alla pelle, accelerare i processi di invecchiamento cutaneo e aumentare il rischio di tumori cutanei&#8221;, spiega il\u00a0<b>Prof. Pietro Quaglino, Direttore della Clinica Dermatologica della Azienda Ospedaliera Universitaria Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino, Professore di Dermatologia dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Torino e\u00a0<i>membro\u00a0 del Consiglio Direttivo SIDeMaST, Societ\u00e0 Italiana di Dermatologia.<\/i><\/b>\u00a0\u00a0<b>.<\/b><\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\"><b>Danno solare: non esistono solo i raggi UV.<\/b><\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">I danni da esposizione ai raggi UV sono ben noti. Gli UVA, che costituiscono circa il 95% delle radiazioni ultraviolette che raggiungono la superficie terrestre, penetrano pi\u00f9 profondamente nel derma e favoriscono la formazione di specie reattive dell&#8217;ossigeno responsabili dello stress ossidativo e del fotoinvecchiamento. Gli UVB, invece, sono i principali responsabili dell&#8217;eritema solare e dei danni diretti al DNA che possono favorire lo sviluppo di neoplasie cutanee, tra cui carcinoma basocellulare, carcinoma squamocellulare e melanoma.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">&#8220;Oggi per\u00f2 sappiamo che il danno cutaneo non dipende esclusivamente da UVA e UVB \u2013 sottolinea il Prof. Quaglino \u2013 anche la luce visibile, in particolare la componente blu-violetta, e la luce blu ad alta energia possono svolgere un ruolo rilevante nei fenomeni di iperpigmentazione, nel melasma e nei processi di fotoinvecchiamento. Per questo la protezione richiesta non \u00e8 pi\u00f9 soltanto anti-UV ma deve diventare multispettrale&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">Negli ultimi anni le evidenze scientifiche hanno infatti dimostrato l&#8217;importanza di proteggere la pelle anche da altre componenti della radiazione solare. Ad esempio, i filtri colorati cosiddetti &#8220;tinted sunscreens&#8221; contenenti ossidi di ferro garantiscono una protezione superiore dalla luce visibile rispetto ai prodotti non colorati in condizioni come melasma e iperpigmentazione post-infiammatoria. Parallelamente, la comunit\u00e0 scientifica internazionale sta lavorando alla definizione di nuovi parametri per misurare la protezione dalla luce visibile: &#8220;Il Fattore di Protezione Solare infatti, seppur fondamentale, misura solo l&#8217;esposizione UVB e non fornisce una misurazione della fotoprotezione cumulativa UVA indotta n\u00e9 per la luce visibile&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\"><b>Dall&#8217;SPF all&#8217;esposoma: una nuova visione della fotoprotezione<\/b><\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">Ma il cambiamento pi\u00f9 significativo riguarda proprio il concetto di esposoma solare.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">&#8220;Quando parliamo di esposoma non ci riferiamo soltanto ai raggi UV \u2013 spiega il Prof. Quaglino \u2013 la pelle \u00e8 costantemente esposta all&#8217;azione combinata di luce visibile, luce blu ad alta energia, infrarossi, calore, inquinamento atmosferico, fumo e fattori climatici. Tutti questi elementi possono interagire tra loro amplificando il danno biologico e accelerando i processi di invecchiamento cutaneo&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">Si parla sempre pi\u00f9 infatti di &#8220;<i>environmental aging<\/i>&#8220;, un concetto che comprende ma supera il tradizionale\u00a0<i>photoaging<\/i>. L&#8217;obiettivo non \u00e8 pi\u00f9 soltanto evitare le scottature, ma ridurre il danno cumulativo che si accumula nel corso degli anni, limitare l&#8217;invecchiamento della pelle, le alterazioni pigmentarie e il rischio di dermatosi fotoindotte.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">&#8220;Il concetto innovativo \u00e8 che il danno cutaneo pu\u00f2 derivare dall&#8217;interazione di molteplici fattori ambientali che agiscono contemporaneamente o in momenti diversi dell&#8217;anno \u2013 aggiunge Quaglino \u2013 per questo motivo la moderna dermatologia punta sempre pi\u00f9 a prevenire e modulare il danno solare cumulativo, piuttosto che limitarsi a trattare le sue conseguenze&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\"><b>Fotoprotezione personalizzata e nuove frontiere della ricerca<\/b><\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">In questo scenario diventa centrale il concetto di fotoprotezione personalizzata, che prevede strategie differenti in base alle caratteristiche individuali della persona, all&#8217;et\u00e0, al fototipo, all&#8217;esposizione professionale e alla presenza di specifiche patologie dermatologiche.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">&#8220;Non esiste una protezione uguale per tutti \u2013 evidenzia il Prof. Quaglino \u2013 le esigenze di un bambino, di una persona con melasma, di un paziente immunodepresso o di chi svolge attivit\u00e0 lavorative all&#8217;aperto sono profondamente diverse. Il dermatologo pu\u00f2 individuare il percorso pi\u00f9 appropriato in funzione delle caratteristiche della pelle e del tipo di esposizione ambientale cui ciascun individuo \u00e8 sottoposto&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">Tra le nuove frontiere della ricerca dermatologica emerge inoltre la cosiddetta\u00a0<b>fotoprotezione biologica<\/b>, che punta a sostenere e rafforzare i sistemi di difesa naturali della pelle contro lo stress ossidativo, l&#8217;infiammazione e i danni al DNA indotti dai fattori ambientali.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">&#8220;La fotoprotezione biologica rappresenta un approccio complementare rispetto ai tradizionali filtri solari \u2013 conclude Quaglino \u2013 l&#8217;obiettivo \u00e8 intervenire sui meccanismi cellulari e molecolari coinvolti nel danno cutaneo. Le evidenze disponibili sono ancora in evoluzione e saranno necessari ulteriori studi, ma si tratta certamente di uno dei filoni pi\u00f9 promettenti della dermatologia contemporanea&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\"><b>Dieci regole per proteggere la pelle durante l&#8217;estate<\/b><\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\">Per affrontare in sicurezza la stagione estiva, SIDeMaST ricorda che la protezione pi\u00f9 efficace deriva dall&#8217;associazione tra corretto utilizzo dei prodotti fotoprotettivi, comportamenti responsabili e consulenza specialistica quando necessaria.<\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"v1elementToProof\"><b>Il decalogo SIDeMaST per una corretta esposizione al sole<\/b><\/p>\n<ol>\n<li>Scegliere un fattore di protezione adeguato al proprio fototipo, all&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;esposizione e alle condizioni ambientali, privilegiando SPF 30 o superiore.<\/li>\n<li>Applicare la protezione almeno 20-30 minuti prima dell&#8217;esposizione al sole per consentire ai filtri chimici di attivare la reazione che porta allo sviluppo della protezione solare.<\/li>\n<li>Utilizzare una quantit\u00e0 adeguata di prodotto: una dose troppo elevata \u00e8 inutile, una dose ridotta diminuisce significativamente il livello di protezione indicato.<\/li>\n<li>Distribuire la protezione uniformemente su tutte le aree esposte, senza dimenticare orecchie, collo, mani, piedi e labbra (opportuno applicare la crema di protezione a casa e non in spiaggia).<\/li>\n<li>Applicare la protezione anche nelle giornate nuvolose.<\/li>\n<li>Riapplicarla dopo bagno, attivit\u00e0 sportiva o sudorazione intensa, anche se il prodotto \u00e8 resistente all&#8217;acqua.<\/li>\n<li>Evitare l&#8217;esposizione diretta nelle ore centrali della giornata, generalmente tra le 11 e le 15.<\/li>\n<li>Proteggersi anche in montagna, in barca e durante le attivit\u00e0 all&#8217;aperto, dove acqua, sabbia e neve aumentano la riflessione delle radiazioni.<\/li>\n<li>Prestare particolare attenzione alla protezione dei bambini, utilizzando prodotti specifici e misure di schermatura fisica.<\/li>\n<li>Ricordare che la crema solare non elimina completamente i rischi dell&#8217;esposizione e non consente di esporsi al sole senza limiti di tempo: deve essere associata a cappelli, occhiali da sole, indumenti adeguati e comportamenti responsabili.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESTATE. 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