{"id":1609,"date":"2012-02-03T11:53:59","date_gmt":"2012-02-03T10:53:59","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=1609"},"modified":"2016-01-12T10:43:35","modified_gmt":"2016-01-12T09:43:35","slug":"cancro-quando-il-male-vien-dal-cibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/cancro-quando-il-male-vien-dal-cibo\/","title":{"rendered":"Cancro: quando il male vien dal cibo"},"content":{"rendered":"<p>a cura del Prof. Umberto Veronesi<\/p>\n<p><img class=\"alignright  wp-image-1611\" title=\"cibo\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/cibo.png\" alt=\"\" \/>Non pi\u00f9 del 3% dei tumori \u00e8 infatti dovuto a ci\u00f2 che respiriamo (dunque all\u2019inquinamento atmosferico), ma ben il 30% \u00e8 causato dall\u2019alimentazione, in particolare a un\u2019alimentazione troppo ricca di grassi di origine animale. D\u2019altra parte, numerosissimi studi epidemiologici confermati da pi\u00f9 recenti osservazioni genetiche ci dicono che un\u2019alimentazione adeguata, povera di carne e ricca di alimenti vegetali, associata a un\u2019attivit\u00e0 fisica costante e al controllo del peso, possono aiutarci a prevenire il cancro. Attraverso tutti gli alimenti che ingeriamo, noi immettiamo nel nostro organismo una certa quantit\u00e0 delle sostanze tossiche solubili disperse nell\u2019ambiente. Queste sostanze inquinanti sono nocive se le respiriamo, ma lo sono molto di pi\u00f9 se le ingeriamo. Consumando grassi animali e carne, ci mettiamo proprio in questa situazione, perch\u00e9 dall\u2019atmosfera queste sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull\u2019erba che, mangiata dal bestiame, (o attraverso i mangimi) introduce le sostanze nocive nei suoi depositi adiposi, e infine nel nostro piatto quando mangiamo la loro carne. Una volta ingerite con la carne, queste sostanze si accumulano pi\u00f9 facilmente nel tessuto adiposo del nostro organismo, dove rimangono per molto tempo esponendoci pi\u00f9 a lungo ai loro effetti tossici. Ecco perch\u00e9 il World Cancer Research Fund raccomanda innanzi tutto di mangiare poco e poi di limitare il consumo di grassi saturi (burro, strutto, panna) e in particolare della carne, e di osservare una dieta basata su alimenti vegetali, che comprenda un\u2019ampia variet\u00e0 di frutta e verdura, legumi e carboidrati poco raffinati. Frutta e verdura infatti sono alimenti poverissimi di grassi e ricchi di fibre: queste, agevolando il transito del cibo ingerito, riducono il tempo di contatto con la parete intestinale degli eventuali agenti cancerogeni presenti nella dieta quotidiana. Non solo: molti studi hanno dimostrato che frutta e verdura, oltre a contaminarci molto meno degli altri alimenti, hanno una vera e propria funzione preventiva, perch\u00e9 sono in grado di potenziare i sistemi chimici che il nostro organismo ha sviluppato per eliminare le sostanze tossiche. Oggi, grazie alla lettura del genoma, sappiamo anche il perch\u00e9. Gli alimenti di origine vegetale contengono gli antiossidanti, sostanze che sono in grado di proteggere i nostri geni perch\u00e9 agiscono contro l\u2019azione dei radicali liberi, cio\u00e8 quelle molecole che possono alterare la struttura delle cellule. Ad esempio il licopene contenuto nei pomodori protegge dal cancro della prostata, l\u2019indolo- tre- carbinolo contenuto nelle crucifere protegge dal cancro del seno, la catechina presente nelle foglie del t\u00e8 contribuisce a proteggere dal tumore alla pelle, al colon, al polmone, al seno e alla prostata, il resveratrolo contenuto nell\u2019uva e nel vino rosso protegge da diversi tipi di tumori. Alcuni vegetali, come la soia, sono ricchi di fitoestrogeni (sostanze simili agli ormoni femminili) e per questo possono svolgere un ruolo di regolazione di eventuali influenze ormonali sullo sviluppo di certi tumori. Gli agrumi, grazie all\u2019alto contenuto di polifenoli, sono capaci sia di agire direttamente sulle cellule tumorali che di incrementare il potenziale anticancro di altre sostanze presenti nell\u2019alimentazione. Recenti studi hanno dimostrato che questi frutti possono anche allungare la vita e proteggerci dall\u2019obesit\u00e0 grazie alla presenza degli antociani, i pigmenti naturali che danno il colore rosso agli ortaggi e alla frutta, e di cui sono ricchissime le arance rosse. La sperimentazione sui topi di laboratorio e ora sull\u2019uomo ha dato dimostrazioni importanti: gli antociani non solo hanno straordinari poteri antiossidanti, e quindi ritardano l\u2019invecchiamento cellulare, ma creano anche uno scudo antiinfiammatorio e anti-accumulo di grasso. Per questo la scienza, pur seguendo il suo cammino che passa attraverso il dibattito continuo, si sta uniformemente dirigendo verso l\u2019appoggio incondizionato dell\u2019alimentazione esclusivamente vegetariana. I dati sono incontrovertibili: i vegetariani si ammalano meno di cancro, diabete, malattie cardiovascolari, obesit\u00e0, Alzheimer e Parkinson. Vivono dunque pi\u00f9 a lungo e meglio. Intorno a questo caposaldo ognuno poi dovrebbe scegliere la propria alimentazione in base ai propri gusti e abitudini, il modello di vita e la cultura. Io ho scelto il vegetarianesimo per motivi etici, prima ancora che scientifici. Amo gli animali e dunque non li mangio. Odio la violenza e non sopporto che un essere vivente venga massacrato perch\u00e9 io me ne possa cibare, tanto pi\u00f9 se posso fare a meno di ingoiare il suo corpo, anzi ne guadagno in salute. La scelta vegetariana oltre ad essere un atto di responsabilit\u00e0 nei confronti della salute propria e degli altri, \u00e8 anche un modo concreto per rispettare l\u2019ambiente, e per contrastare le disuguaglianze alimentari che fanno s\u00ec che met\u00e0 del mondo si intossichi per il troppo cibo e l\u2019altra met\u00e0 soffra e muoia per la sua mancanza. In un mondo che ha fame, il consumo di carne infatti costituisce uno spreco economico enorme, e l\u2019ascoltato economista e sociologo Jeremy Rifkin ne ha dato una dimostrazione in cifre: se nel mondo ci sono 800 milioni di persone che soffrono la fame \u00e8 perch\u00e9 gran parte del terreno coltivabile viene dedicato a farvi nascere foraggio e cibo per gli animali da carne. Ogni anno sono destinati a bovini, ovini, suini e polli circa 150 milioni di tonnellate di cereali. Con uno spreco finale enorme, perch\u00e9 se facciamo un bilancio tra quanto nutrimento s\u2019impiega per allevare un animale da carne e quanta resa se ne ha ai fini dell\u2019alimentazione umana, vediamo che il conto non torna. \u00e8 molto pi\u00f9 conveniente impiegare direttamente nell\u2019alimentazione umana un chilo di cereali (pu\u00f2 nutrire pi\u00f9 persone in un giorno, e non ha sprechi) che impiegarne la stessa quantit\u00e0 per nutrire un animale da macello. Un miliardo e 400 milioni di bovini sono allevati nei 5 continenti e ciascun capo produce 500 litri di metano. Gli allevamenti intensivi producono fino a tre tonnellate di liquami per ogni cittadino, inquinando il sottosuolo, e l\u2019evaporazione dei liquami \u00e8 tra le cause principali delle piogge acide. L\u2019America meridionale, per fare posto agli allevamenti, distrugge ogni anno una parte della foresta amazzonica grande come l\u2019Austria. Per produrre la stessa quantit\u00e0 di cibo, l\u2019allevamento intensivo consuma 70 volte pi\u00f9 acqua della coltivazione e si \u00e8 calcolato che la dieta di un tipico mangiatore di carne \u201ccosta \u201c all\u2019ambiente 5.400 litri di acqua al giorno. Ritengo quindi che promuovere l\u2019abbandono di un\u2019alimentazione carnivora oggi sia un atto di responsabilit\u00e0 sociale, di consapevolezza scientifica e di amore verso l\u2019umanit\u00e0. Che ha a disposizione uno strumento potente per ridurre il peso della malattie che oggi maggiormente la affliggono e ancora non lo sa.<\/p>\n<p>Il <strong>World Cancer research Fund<\/strong> raccomanda di mangiare poco e poi limitare il consumo di carne e grassi saturi (burro, strutto, panna) e di osservare una dieta basata su alimenti vegetali, che comprenda un\u2019ampia variet\u00e0 di frutta e verdura, legumi e carboidrati poco raffinati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura del Prof. Umberto Veronesi Non pi\u00f9 del 3% dei tumori \u00e8 infatti dovuto a ci\u00f2 che respiriamo (dunque all\u2019inquinamento atmosferico), ma ben il 30% \u00e8 causato dall\u2019alimentazione, in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1610,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1609"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1609"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1875,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1609\/revisions\/1875"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}