{"id":1632,"date":"2012-02-16T12:12:40","date_gmt":"2012-02-16T11:12:40","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=1632"},"modified":"2016-01-12T10:43:35","modified_gmt":"2016-01-12T09:43:35","slug":"una-bio-banca-per-la-conservazione-della-fertilita-delle-giovani-pazienti-oncologiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/una-bio-banca-per-la-conservazione-della-fertilita-delle-giovani-pazienti-oncologiche\/","title":{"rendered":"Bio-Banca conserva la fertilit\u00e0 giovani pazienti oncologiche"},"content":{"rendered":"<p>di Alessia Addari<br \/>\nUn recente rapporto Airtum attesta come ogni anno siano 12.000 i bambini\/adolescenti di et\u00e0 inferiore ai 19 anni ai quali viene diagnosticato un cancro, con una percentuale di guarigione che raggiunge il 45%. Due milioni 250 mila gli italiani che vivono dopo una diagnosi di tumore di cui quasi 1.250.000 sono donne, mentre sarebbero addirittura 200 mila gli individui sotto i 40 anni a convivere con la malattia. La perdita della fertilit\u00e0 a causa di trattamenti oncologici \u00e8, dopo il timore legato alla sopravvivenza, la paura pi\u00f9 grande che affligge una donna colpita da tumore in giovane et\u00e0. Un recente rapporto Airtum attesta , inoltre, come siano ad oggi 12.000 i bambini \/adolescenti di et\u00e0 inferiore ai 19 anni ai quali ogni anno viene diagnosticato un cancro, con una percentuale di guarigione in questa fascia che raggiunge il 45%. Negli ultimi decenni si \u00e8 visto che sebbene il tumore sia una malattia grave, grazie alla diagnosi precoce e alle terapie sempre pi\u00f9 innovative, si pu\u00f2 guarire e si pu\u00f2 convivere con esso per molti anni con una prospettiva di vita simile alle persone non colpite da tale malattia. Per questo \u00e8 fondamentale una particolare attenzione alla qualit\u00e0 di procreavita delle persone in tutto il percorso che si intraprende dopo una diagnosi di neoplasia. Tra gli obiettivi primari, in questo panorama, la preservazione o restituzione della fertilit\u00e0 delle giovani pazienti oncologiche, scongiurano cos\u00ec l\u2019ipotesi di danni irreversibili all\u2019apparato riproduttivo che possano segnare profondamente la loro vita, tanto da non farle mai sentire del tutto guarite. Ed \u00e8 proprio in quest\u2019ottica, che il nostro sistema sanitario \u00e8 intervenuto con l\u2019istituzione nel Lazio della prima Banca del Tessuto Ovarico, una bio-banca che risponde adeguatamente ai bisogni di assistenza di tutte quelle donne in et\u00e0 pre-pubere colpite da tumore, alle quali \u00e8 d\u2019obbligo poter off rire un normale sviluppo senza in alcun modo minare la possibilit\u00e0 di procreare.<br \/>\nUn grande passo avanti della medicina moderna che aff rontiamo con il <strong>Professor Enrico Vizza, Direttore Ginecologia Oncologica IRE e Responsabile della Banca del Tessuto Ovarico.<br \/>\nProfessor Vizza, tecnicamente come avviene il prelievo, la crioconservazione e il reimpianto del tessuto ovarico?<\/strong><br \/>\nAl fi ne di prelevare tessuto ovarico destinato alla crioconservazione, la paziente eff ettuer\u00e0 un intervento laparoscopico elettivo (donne oncologiche di et\u00e0 inferiore a 35 anni). Parte del tessuto prelevato sar\u00e0 inviato ad esame istologico per escludere la presenza di cellule neoplastiche. Il materiale viene poi trasferito in apposito terreno di trasporto (PBS) addizionato con FCS ( Fetal Calf Serum) al 10% a 37\u00b0C e tagliato in strip di circa 6 mm di lunghezza e 3 mm di spessore. Le strip cos\u00ec ottenute verranno sottoposte a programmi di congelamento lento e conservate in azoto liquido a -196 \u00b0C. Lo scongelamento successivo in funzione del reimpianto avviene rapidamente estraendo direttamente il tessuto dall\u00b4azoto liquido. Alla completa remissione della malattia neoplastica e degli eventuali trattamenti adiuvanti, la paziente sar\u00e0 sottoposta a trapianto ortotopico (ovvero nella stessa posizione anatomica precedente all\u2019espiantato), per via laparoscopica, del tessuto ovarico scongelato.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 l\u2019et\u00e0 minima per il congelamento del tessuto ovarico?<\/strong><br \/>\nLe bambine in et\u00e0 prepubere costituiscono uno dei principali target della crioconservazione del tessuto ovarico in quanto non possono essere sottoposte a stimolazione ovarica per il recupero degli ovociti n\u00e9 tantomeno a crioconservazione degli embrioni. Basti pensare che la leucemia linfatica acuta \u00e8 la neoplasia maligna pi\u00f9 comune in et\u00e0 pediatrica ed ha una sopravvivenza globale a 5 anni dell\u201980-86%. In generale ogni anno ci sono circa 12.000 bambini\/ adolescenti di et\u00e0 inferiore ai 19 anni cui viene diagnosticato un cancro e la percentuale di guarigione in questa fascia di et\u00e0 raggiunge il 45%. Da questi dati si evince l\u2019importanza di questa tecnica per le giovanissime.<br \/>\n<strong>Come si colloca la banca del tessuto ovarico dal punto di vista etico? <\/strong><br \/>\nDa diversi anni si dibatte per la scelta di una strategia valida ed eticamente condivisa da tutti per preservare o restituire la fertilit\u00e0 alle pazienti oncologiche. La criopreservazione degli ovociti \u00e8, in Italia, la via intrapresa nell\u2019ambito delle tecniche della procreazione medicalmente assistita. Nonostante si registri una bassa effi cienza in termini di percentuale di gravidanza, tra l\u20191% e il 5%, tale metodica \u00e8 tutt\u2019ora applicata in molti centri poich\u00e9 rappresenta un metodo alternativo alla consolidata tecnica di congelamento embrionario che risolve problemi etici-legali e morali legati allo stoccaggio degli embrioni. D\u2019altra parte la crioconservazione ovocitaria richiede la stimolazione ovarica ed un pick up, prelievo, ovocitario che possono ritardare il trattamento oncologico, aumentando le possibilit\u00e0 di crescita e di metastatizzazione del cancro. Va inoltre ricordato che la stimolazione ovarica con gonadotropine aumenta la concentrazione ematica di estrogeno che pu\u00f2 aggravare tumori estrogeno sensibili come il cancro della mammella. In questi casi visto che il rischio \u00e8 chiaro ed il benefi cio incerto, la proposta di crioconservazione ovocitaria \u00e8 eticamente inaccettabile. In tale scenario la banca del tessuto ovarico si inserisce come un\u2019alternativa non solo clinicamente valida per le pazienti oncologiche ma anche condivisa dal punto di vista etico.<br \/>\n<strong>Perch\u00e9 \u00e8 stato scelto l\u2019Istituto Regina Elena come sede per una banca del tessuto ovarico? <\/strong><br \/>\nLa sede IFO rappresenta l\u2019unica bio-banca del Lazio. L\u2019Istituto Regina Elena, per mission, competenze e disponibilit\u00e0 di spazi, esprime tutte le caratteristiche necessarie per realizzare una Banca di tessuto ovarico ed un progetto di trapianto di tessuto ovarico. L\u2019IRE \u00e8 pioniere nell\u2019approccio multidisciplinare della qualit\u00e0 di vita del paziente oncologico, fi nalizzata oltre che alla guarigione dalla malattia anche al ripristino delle funzioni fi siologiche. Il coordinamento di tutte le azioni che si riferiscono all\u2019assistenza del paziente neoplastico, \u00e8 un punto cruciale, irrinunciabile ai fi ni del raggiungimento di elevati standard di qualit\u00e0 della stessa assistenza oncologica.<br \/>\n<strong>Quali sono le istituzioni coinvolte nel progetto? <\/strong><br \/>\nI partner dell\u2019Istituto Regina Elena sono: il Ministero della Salute che ha fi nanziato il progetto per 400.000 euro assegnati alla Regione Lazio Responsabile della bio-banca; l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 che ha un ruolo di coordinamento e vigilanza e di consulenza scientifi ca; l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza, nella persona del Prof Andrea Lenzi del Dipartimento di Fisiopatologia Medica, per le problematiche di sterilit\u00e0 maschile e il Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia della Facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia dell\u2019 Universit\u00e0 Tor Vergata, diretto del Prof Emilio Piccione. Infi ne Ettore Cittadini, Professore di ostetricia e ginecologia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo e responsabile scientifi co del Tavolo tecnico per \u201c il completamento del percorso di miglioramento della qualit\u00e0 nel settore della procreazione medicalmente assistita\u201d, svolge un ruolo di consulenza scientifi ca. L\u2019iniziativa \u00e8 inoltre sotto l\u2019alto patronato del Presidente della Repubblica ed \u00e8 patrocinata dall\u2019Associazione Ospedalieri Ginecologi Ostetrici Italiani (AOGOI).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessia Addari Un recente rapporto Airtum attesta come ogni anno siano 12.000 i bambini\/adolescenti di et\u00e0 inferiore ai 19 anni ai quali viene diagnosticato un cancro, con una percentuale<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1633,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1632"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1632"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8608,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1632\/revisions\/8608"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}