{"id":1764,"date":"2012-03-06T09:37:00","date_gmt":"2012-03-06T08:37:00","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=1764"},"modified":"2016-01-12T10:42:32","modified_gmt":"2016-01-12T09:42:32","slug":"cosmetici-e-nichel-quel-fastidioso-contatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/cosmetici-e-nichel-quel-fastidioso-contatto\/","title":{"rendered":"Cosmetici e nichel: quel fastidioso contatto"},"content":{"rendered":"<p><strong>La dermatite da contatto \u00e8 una reazione infiammatoria di tipo eczematoso cronico con presenza di vescicole pruriginose, papule, desquamazioni e fissurazioni, colpisce la cute e le mucose ed \u00e8 una delle patologie di comune riscontro con un&#8217;incidenza del 4% nella popolazione. E&#8217; determinata da contatto con agenti ambientali di natura chimica, chimico fisica o biologica, manifestandosi in modo acuto, subacuto o cronico.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019insorgenza di un\u2018allergia da contatto \u00e8 condizionata da molti altri fattori, in grado di favorire, compromettendo l\u2019integrit\u00e0 della barriera cutanea, la penetrazione dell\u2019agente sensibilizzante quali sudorazione, umidit\u00e0, caldo, frizione o occlusione. In condizioni di normalit\u00e0, la barriera cutanea garantisce una selezione nei confronti delle molecole e sostanze chimiche che possono attraversarla e l\u2019entit\u00e0 di tale penetrazione varia anche in base alla natura chimica della sostanza ed al suo stato fisico. Significa che le sostanze idrosolubili e polari, che sono cio\u00e8 solubili nell\u2019acqua, non riescono a penetrare, mentre l\u2019assorbimento \u00e8 agevolato per le sostanze liposolubili che passano tramite la componente lipidica di superficie. Particolare interesse suscitano le dermatiti allergiche da contatto provocate dall\u2019applicazione di cosmetici, che possono dare origine sia a reazioni locali che generali, coinvolgendo tutto l\u2019organismo. L\u2019intensit\u00e0 e la localizzazioni delle manifestazioni sono influenzate da diversi fattori, dei quali il pi\u00f9 significativo \u00e8 il tempo di contatto della sostanza con la cute. Le reazioni allergiche sono infatti scatenate con maggior frequenza dai prodotti che non vengono risciacquati, e che quindi rimangono a lungo a contatto con la cute, come i deodoranti e le creme. Altro fattore di estrema importanza \u00e8 la zona di applicazione. un\u2019area particolarmente a rischio \u00e8, ad esempio, la zona perioculare dove la cute \u00e8 particolarmente sottile e quindi dotata di maggiore capacit\u00e0 assorbente . Numerose le sostanze che possono scatenare una reazione allergica, alcune di queste introdotte come ingredienti dei prodotti cosmetici: conservanti, coloranti per capelli , tensioattivi. Altre, invece, entrano in questi ultimi come impurit\u00e0 o residui, come accade per il nichel, che ha un ruolo importante nella genesi di queste allergie, provocando sensibilizzazioni con elevata frequenza, data la sua ubiquitariet\u00e0 e larghissima diffusione nei prodotti cosmetici. Il nichel possiede, infatti, tutte le caratteristiche dell\u2019agente sensibilizante ideale: buona reattivit\u00e0 chimica, piccola molecola, idrofobicit\u00e0 e ci\u00f2 ne facilita la penetrazione attraverso cute e mucose. Come per molti altri allergeni presenti nell\u2019ambiente, il nichel non riuscirebbe da solo ad innescare una reazione immunulogica: il suo legarsi a proteine organiche, formando allergeni completi, fa s\u00ec che risulti in grado di indurre reazioni allergiche. Il suo assorbimento pu\u00f2 avvenire per via transcutanea, per via inalatoria, per via parenterale, per contatto diretto con tessuti profondi e mucose o per via digestiva. L\u2019 induzione di uno stato di sensibilizzazione o allergia richiede in genere un contatto prolungato e si ottiene con dosi relativamente alte di allergene. La sensibilizzazione a questo metallo fa spesso seguito alla pratica di forare i lobi dell\u2019 orecchio; l\u2019 orecchino, contenente una certa quantit\u00e0 di nichel, rimane in contatto continuo e duraturo con la lesione di cute provocata dal suo inserimento, durante il processo di cicatrizzazione del canale che si sta formando, facilitando cosi la penetrazione del metallo e quindi la sensibilizzazione allo stesso. Il nichel \u00e8 inoltre in grado di favorire localmente l\u2019instaurarsi di fenomeni infiammatori che agevolano a loro volta, come gi\u00e0 detto, l\u2019insorgere di una dermatite da contatto. Questo metallo \u00e8 inoltre responsabile del 35% delle dermatiti da contatto, sia in campo professionale che non professionale, essendo contenuto in numerosi oggetti utilizzati nella vita quotidiana e lavorativa, nonch\u00e8 in alcuni alimenti, parte dell\u2019alimentazione comune. Una patologia che sembra colpire per la maggior parte le donne, proprio perch\u00e9 un metallo contenuto , sottoforma di impurit\u00e0, oltre che nei gioielli e nella bigiotteria, in molti prodotti cosmetici, quali ombretti, mascara, rossetti, fondotinta , detergenti, creme idratanti, lacche per capelli e tinture. Importanti studi su pazienti con dermatite da contatto al nichel, hanno rilevato che questi soggetti non mostrano reattivit\u00e0 per concentrazioni inferiori a 1 ppm (1mg\/kg), cio\u00e8 il limite di tolleranza raccomandato per legge, il che legittima la presenza del nichel in prodotti di uso cosmetico. Considerata la sua difussione e la frequenza con cui questa dermatite allergica si evidenzia, l\u2019unica terapia, una volta superata la fase acuta, consiste solo nell\u2019 evitare il contatto con tale sostanza.<\/p>\n<p>Dott.ssa Clara Rigo Specialista in Dermatologia<br \/>\nDermatologia Estetica Verona<br \/>\nTel. 045 8300334\u00a0 Tel. 320 1106247 Milano<\/p>\n<p>www.chirurgiadermatologiaestetica.it<br \/>\ninfo@chirurgiadermatologiaestetica.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dermatite da contatto \u00e8 una reazione infiammatoria di tipo eczematoso cronico con presenza di vescicole pruriginose, papule, desquamazioni e fissurazioni, colpisce la cute e le mucose ed \u00e8 una<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1765,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51,18],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1764"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1764"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1870,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1764\/revisions\/1870"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}