{"id":1778,"date":"2012-03-06T10:19:35","date_gmt":"2012-03-06T09:19:35","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=1778"},"modified":"2016-01-12T10:42:32","modified_gmt":"2016-01-12T09:42:32","slug":"il-dialogo-genitori-figli-quanto-e-importante-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/il-dialogo-genitori-figli-quanto-e-importante-oggi\/","title":{"rendered":"Il dialogo genitori figli: quanto \u00e8 importante oggi"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Professor Alberto Verrotti<\/strong>, Neurologo Pediatra presso l\u2019Universit\u00e0 di Chieti \u2013 Pescara, spiega i motivi per i quali la comunicazione familiare \u00e8 oggi uno degli aspetti fondamentali dell\u2019educazione dei figli.<\/p>\n<p>di Raffaella Quieti<\/p>\n<p><strong>Professor Verrotti, quanto sono importanti i rapporti genitoribambini e la modalit\u00e0 del dialogo fra loro, per lo sviluppo psichico dei figli?<\/strong><br \/>\nSono estremamente importanti; per capirne il significato, basti pensare che tutte le esperienze della vita vengono condivise con gli altri. Nei primi anni di vita, questa condivisione ha luogo prevalentemente con gli altri membri della famiglia che, proprio per questo motivo, hanno un valore fondamentale per il bambino. In particolare, la modalit\u00e0 di dialogo tra genitori e figli ha ricadute determinanti. Se i genitori si pongono nei riguardi del proprio figlio con dolcezza e affetto, il bambino cresce sereno e sviluppa sentimenti di amore e di lealt\u00e0. In presenza di tensioni, rimproveri e sofferenza il bambino reagisce mostrando antagonismo e rabbia.<br \/>\n<strong>E&#8217; vero che i disturbi emotivi dei bambini sono influenzati dal loro rapporto con i genitori?<\/strong><img class=\"size-full wp-image-1781 alignright\" title=\"bmbini\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/bmbini.png\" alt=\"\" \/><br \/>\nI disturbi emotivi di molti bambini hanno il loro punto di partenza nelle esperienze quotidiane della vita familiare. Infatti, quando queste esperienze sono positive, hanno un\u2019influenza favorevole sulla stabilizzazione e sulla crescita dell\u2019equilibrio mentale, sull\u2019aumento della soddisfazione personale, sulla riuscita dell\u2019integrazione sociale e, pi\u00f9 in generale, su un equilibrato sviluppo della personalit\u00e0. Quando queste esperienze sono negative gli effetti possono essere estremamente dannosi fino ad arrivare ad un disagio emotivo. Inoltre, le diverse esperienze familiari e, pi\u00f9 in particolare, i rapporti tra genitori e figli determinano e modulano l\u2019entit\u00e0 della collisione tra fantasia e realt\u00e0, possono influenzare in maniera profonda la percezione della realt\u00e0 da parte dei bambini e, in ultima analisi, ne modificano l\u2019omeostasi psichica.<br \/>\n<strong>Che cos\u2019 \u00e8 l\u2019omeostasi psichica e come pu\u00f2 essere modificata dal comportamento dei genitori?<\/strong><br \/>\nL\u2019omeostasi psichica \u00e8 quella condizione che permette di mantenere il livello di equilibrio e di integrazione necessario a garantire un ulteriore fisiologico sviluppo psichico. In riferimento alla seconda parte della sua domanda, tutti i diversi aspetti del complesso processo di sviluppo della psiche dei bambini sono fortemente influenzati dai genitori. Il molteplice susseguirsi e sovrapporsi delle diverse relazioni genitori-figli hanno un ruolo determinante per sviluppare una precisa \u201catmosfera familiare\u201d. Bisogna ricordare che, in ambito familiare, gli atteggiamenti emotivi e le azioni di ciascun componente della famiglia, esprimono ci\u00f2 di cui ha bisogno, il modo in cui cerca di ottenerlo, ci\u00f2 che \u00e8 disposto a dare in cambio e cosa \u00e8 disposto a fare per rispondere ai bisogni degli altri.<br \/>\n<strong>Professor Verrotti potrebbe darci esempi concreti di atteggiamenti consigliati per lo sviluppo di un\u2019atmosfera familiare serena?<\/strong><br \/>\nIl consiglio pi\u00f9 importante che posso dare \u00e8 che i genitori devono voler veramente capire cosa provano i propri figli e, di conseguenza, cercare di far emergere le vere sensazioni attraverso un reale dialogo. Un vero dialogo si pu\u00f2 avere solo quando si riescono a creare \u201cconversazioni parallele\u201d, ponendosi fianco a fianco al bambino che sente l\u2019adulto al proprio livello. Vedere nel genitore una persona distante o, peggio ancora, un giudice di quello che si racconta o fa, allontana la possibilit\u00e0 di un dialogo costruttivo e sincero. Tali \u201cconversazioni parallele\u201d possono essere intraprese mentre si svolge un\u2019attivit\u00e0 insieme (altro aspetto molto utile per sviluppare una efficace relazione interpersonale) o se si inizia a parlare mentre si svolge un attivit\u00e0 comune, ad esempio camminando, lavando la macchina ecc. \u00c8 inoltre estremamente importante portare avanti un tipo di colloquio con modalit\u00e0 e con contenuti che i figli vedano essere comuni anche ad altre famiglie; quando vi \u00e8 una voce comune, ovviamente il messaggio \u00e8 pi\u00f9 credibile e, quindi, pi\u00f9 facilmente accettato. In questa ottica, diventa essenziale sviluppare un dialogo e delle attivit\u00e0 insieme ad altri genitori che hanno figli della stessa fascia di et\u00e0, e quindi problematiche comuni.<br \/>\n<strong>E gli atteggiamenti da evitare?<\/strong><br \/>\nRelativamente agli atteggiamenti da evitare, sono costretto ad affermare con rammarico che oggi non si pone alcune attenzione a quella che rappresenta una fondamentale, nonch\u00e8 necessaria, esigenza di noi esseri umani: la compartecipazione affettiva a ci\u00f2 che accade all\u2019altro, il saper ascoltare. Infatti, i genitori troppo frequentemente tendono a riportare il discorso sulle loro personali esperienze (\u201cai miei tempi\u201d) senza immedesimarsi realmente nel vissuto dei propri figli. In particolare, quello che \u00e8 molto evidente \u00e8 che nell\u2019ambito familiare non \u00e8 presente un punto di aggregazione, un appuntamento fisso dove ritrovarsi, ad esempio a tavola per pranzo e per cena. Quando ci si ritrova, spesso sono presenti fattori interferenti esterni che vanificano l\u2019incontro, come ad esempio la televisione accesa o il telefono che squilla quando si mangia. Oltre a questi fattori che potrei definire \u201cambientali\u201d vi \u00e8 un problema di fondo spesso <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>i genitori sono \u201cdistratti\u201d e poco partecipativi<\/strong><\/span> nei riguardi degli eventi e dei problemi dei loro figli, trasmettendo la forte impressione che gli eventi al fuori del nucleo familiare (ad esempio i problemi lavorativi) siano pi\u00f9 importanti di quelli che si verificano all\u2019interno del nucleo. <span style=\"text-decoration: underline\">E i bambini, che hanno una sensibilit\u00e0 molto spiccata per quello che succede all\u2019interno del nucleo familiare (che, per loro, \u00e8 il vero universo), se ne accorgono immediatamente, sviluppando la frustante sensazione di non essere ascoltati e la conseguente riduzione dell\u2019interesse a comunicare con i propri genitori.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">Se l\u2019interazione con i figli \u00e8 superficiale e brusca o, peggio, se il linguaggio \u00e8 intriso di risentimento e violenza, ad esempio con un tono di voce alto ed aggressivo, e non di voglia di comprendere, il figlio impara a relazionarsi con gli altri servendosi di queste modalit\u00e0.<\/p>\n<p><\/span><span style=\"color: #ff0000\"><span style=\"color: #000000\"><img class=\"alignleft size-medium wp-image-1780\" title=\"mamma-bambina\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/mamma-bambina-300x184.png\" alt=\"\" \/><\/span><\/span><span style=\"color: #ff0000\"><span style=\"color: #000000\">Oggi pi\u00f9 che mai,<strong> i genitori non devono e non possono rinunciare ad impegnarsi per essere un concreto punto di riferimento per i loro figli,<\/strong> per saperli accompagnare attraverso il complicato tessuto mediatico contemporaneo e per riuscire a trasmettere valori di umanit\u00e0 che sembrano essere sempre pi\u00f9 evanescenti tra i giovani di oggi.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Professor Alberto Verrotti, Neurologo Pediatra presso l\u2019Universit\u00e0 di Chieti \u2013 Pescara, spiega i motivi per i quali la comunicazione familiare \u00e8 oggi uno degli aspetti fondamentali dell\u2019educazione dei figli.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1779,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1778"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1778"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1778\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8602,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1778\/revisions\/8602"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}