{"id":2059,"date":"2012-05-09T11:08:32","date_gmt":"2012-05-09T09:08:32","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=2059"},"modified":"2016-01-12T10:42:23","modified_gmt":"2016-01-12T09:42:23","slug":"antibiotici-le-regole-contro-labuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/antibiotici-le-regole-contro-labuso\/","title":{"rendered":"Antibiotici: le regole contro l\u2019abuso."},"content":{"rendered":"<p><strong>In Europa si fa un uso scorretto degli antibiotici, che vengono utilizzati sempre pi\u00f9 spesso per raffreddori, influenze stagionali e piccole infezioni. La guida per evitare il ricorso indiscriminato a questi farmaci.<\/strong><br \/>\n<em>Fonte: www.humanitasalute.it<\/em><\/p>\n<p>Un recente studio condotto in Inghilterra su un campione di circa 1800 persone ha dimostrato un uso scorretto da parte della popolazione degli antibiotici: essi vengono infatti utilizzati sempre pi\u00f9 frequentemente per guarire semplici raffreddori, influenze stagionali e piccole infezioni. Dallo studio emerge che pi\u00f9 del 25% dei pazienti ritiene che per curare queste malattie sia opportuno ricorrere a farmaci antibiotici. Un uso indiscriminato ed irrazionale degli antibiotici, assunti senza prescrizione medica, porta a sviluppare resistenze ai farmaci da parte dei batteri contro i quali i farmaci sono diretti, rendendoli cos\u00ec meno efficaci o del tutto inefficaci quando realmente necessario. \u201cL\u2019abuso di antibiotici pu\u00f2 avere conseguenze gravi &#8211; spiega <strong>Chiara Oggioni, Responsabile dell\u2019Ufficio Epidemiologico di Humanitas<\/strong> &#8211; poich\u00e9 pu\u00f2 determinare un significativo problema di salute pubblica, come \u00e8 stato dimostrato anche dall\u2019European Centre for Disease Prevention and Control. I microrganismi sottoposti al contatto con gli antibiotici, a volte anche a causa di terapie inappropriate, sono infatti costretti a una rapida evoluzione genetica che li rende pi\u00f9 aggressivi e difficili da debellare\u201d. Di uso corretto di antibiotici e delle strategie da mettere in atto per ridurre la farmaco-resistenza si \u00e8 discusso in occasione della Giornata Europea degli Antibiotici. Le infezioni sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici provocano ogni anno venticinquemila decessi in Europa. A fronte di questo dato, la Commissione Europea ha deciso di intervenire con forza, proponendo agli Stati membri la firma di un documento che raccoglie dodici azioni mirate, da attuare nei prossimi cinque anni, per promuovere un corretto uso degli antibiotici e per contrastarne il fenomeno della resistenza. Tutti i medici, non solo quelli di base, sono perci\u00f2 chiamati a riflettere sul tema. A tal proposito, la scorsa estate sono state messe a punto da alcuni medici di Humanitas, coordinati dalla <strong>Dottoressa Paola Morelli, Infettivologa dell\u2019Ospedale<\/strong>, le <strong>\u201cLinee guida per un approccio razionale alla terapia antibiotica\u201d<\/strong>. Si tratta appunto di alcune regole indispensabili al fine individuare in quali casi \u00e8 necessario somministrare l\u2019antibiotico e con quali modalit\u00e0. Queste ultime saranno implementate nei prossimi mesi e verificate, tramite un controllo delle cartelle cliniche, per valutarne la corretta applicazione. Purtroppo \u00e8 ancora diffusa la convinzione che l\u2019antibiotico sia la panacea contro tutti i mali. \u201cIn realt\u00e0 esso va impiegato da subito &#8211; continua la <strong>Dottoressa Oggioni<\/strong> &#8211; solo in presenza di alcune patologie, come la polmonite, che comportano un rischio effettivo per la sopravvivenza dell\u2019individuo. Nella maggior parte dei casi, invece, sono raccomandabili l\u2019impiego dei tradizionali farmaci sintomatici e indagini di laboratorio. Solo una volta che si \u00e8 in possesso dell\u2019antibiogramma si potr\u00e0 mettere a punto una terapia mirata ed efficace. Le cosiddette terapie ad ombrello o a copertura sono quindi oggi sconsigliate, i farmaci vanno assunti solo in seguito al consulto con il medico, il quale a sua volta deve ricorrere ad un uso ragionato e limitato di questi farmaci. Assumere antibiotici laddove non necessario, come nel caso dei tradizionali virus influenzali, porta non solo allo sviluppo di resistenza verso questi farmaci ma anche a contrarre disturbi pi\u00f9 o meno gravi, come lo sviluppo di disturbi gastroenterici, dovuti all\u2019alterazione della flora batterica intestinale. Nei casi pi\u00f9 seri, le terapie antibiotiche prolungate possono addirittura favorire lo sviluppo di altre infezioni batteriche, quali le diarree da Clostridium difficile, che possono degenerare in un disturbo cronico dell\u2019intestino che andr\u00e0 curato con una nuova terapia antibiotica specifica. Un\u2019altra situazione sulla quale \u00e8 necessario porre attenzione \u00e8 l\u2019uso appropriato dell\u2019antibiotico come forma di profilassi pre-operatoria. Anche in questo frangente \u00e8 necessario attenersi scrupolosamente alle Linee Guida del Ministero della Salute, recepite ed implementate in Humanitas dal 2010, che prevedono un impiego razionale del farmaco, che andrebbe limitato esclusivamente al periodo precedente e intercorrente l\u2019intervento chirurgico\u201d.<\/p>\n<p>Assumere antibiotici laddove non necessario, Come nel Caso dei tradizionali virus i nfluenzali , porta non solo allo sviluppo di resistenza verso Questi farmaCi ma anChe a Contrarre disturBi pi\u00f9 o meno gravi , Come lo sviluppo di disturBi gastroenteriCi, dovuti all\u2019alterazione della flora BatteriCa i ntesti nale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Europa si fa un uso scorretto degli antibiotici, che vengono utilizzati sempre pi\u00f9 spesso per raffreddori, influenze stagionali e piccole infezioni. 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