{"id":2203,"date":"2012-06-04T10:16:06","date_gmt":"2012-06-04T08:16:06","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=2203"},"modified":"2016-01-12T10:42:19","modified_gmt":"2016-01-12T09:42:19","slug":"malnutrizione-una-questione-cerebrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/malnutrizione-una-questione-cerebrale\/","title":{"rendered":"Malnutrizione: una questione cerebrale"},"content":{"rendered":"<p><em>Da una vera e propria emergenza medica, sia nel Nord che nel Sud del pianeta, nasce un\u2019<strong>Associazione di medici ed esperti con l\u2019obiettivo di studiare e prevenire la malnutrizione<\/strong>, sia in eccesso che in difetto. <\/em><br \/>\n<em>di Alessia Addari<\/em><\/p>\n<p>Che sia in eccesso, in casi di obesit\u00e0 e sovrappeso, o in difetto, riguardante soprattutto soggetti deboli con patologie come anoressia o incapacit\u00e0 ad alimentarsi, oltre ad individui svantaggiati a causa della denutrizione, la malnutrizione rappresenta ad oggi un obiettivo da debellare e combattere, soprattutto attraverso un\u2019alimentazione equilibrata e corretta come cura e prevenzione. E\u2019 proprio su questo presupposto che Brain and Malnutrition in Chronic Diseases pone le sue basi, puntando essenzialmente su alcuni obiettivi cardine, quali: la diffusione delle evidenze scientifiche in campo nutrizionale; l\u2019informazione e l\u2019aggiornamento di medici, dietisti e personale sanitario; la promozione e la diffusione di studi su nutrizione e malnutrizione; progetti in ambito sociale, anche nei Paesi del Terzo Mondo. \u201cL\u2019associazione nasce perch\u00e9 se da una parte il fenomeno della malnutrizione \u00e8 in crescita, sono ancora insufficienti le strutture di dietetica e nutrizione operanti in Italia, basti pensare che trattiamo solo il 10% degli obesi. Abbiamo quindi creato una rete di collaboratori che unisce medici ed operatori sanitari impegnati nel campo della nutrizione clinica \u2013 ha spiegato <strong>Michela Barichella, promotrice e Presidente di Brain and Malnutrition e Responsabile Dietetica e Nutrizione Clinica ICP di Milan<\/strong>o \u2013 con pi\u00f9 di cinquanta esperti e referenti per patologia e per area, distribuiti su tutto il territorio italiano. In questo network, destinato a crescere, sono presenti anche personalit\u00e0 di rilievo nazionale ed internazionale. Abbiamo creato un sito web che favorisce l\u2019interazione tra esperti, medici e strutture che si occupano di nutrizione. L\u2019impegno maggiore dell\u2019Associazione \u00e8 quello sociale. Per esempio siamo gi\u00e0 mobilitati per sostenere la rimborsabilit\u00e0 degli alimenti aproteici ai pazienti affetti da Parkinson, prodotti per la disfagia e per tutti quei supporti dietoterapici che aiutano le persone svantaggiate, fragili e malnutrite che non vogliono o non possono nutrirsi\u201d. L\u2019approccio metodologico dell\u2019Associazione scientifica \u00e8 caratterizzato dallo studio della relazione causale tra le attivit\u00e0 neurologiche e le patologie derivanti dalla malnutrizione, come ha spiegato <strong>Gianni Pezzoli, Presidente Scientifico di Brain and Malnutrition e Presidente Associazione Italiana Parkinsoniani e Presidente della Fondazione Grigioni<\/strong>, Fondazione che da sempre sostiene la ricerca in campo nutrizionale nella Malattia di Parkinson. \u201cTutto parte dal cervello. Il cervello \u00e8 responsabile della regolazione di tutte le funzioni dell\u2019organismo umano e si occupa anche del controllo degli impulsi tramite l\u2019azione di molecole (neurotrasmettitori) come la serotonina e la dopamina. Quest\u2019ultima \u00e8 coinvolta nel controllo degli impulsi e nei meccanismi di regolazione di fame e saziet\u00e0. La sua l\u2019attivit\u00e0 si riduce nei pazienti affetti da Malattia di Parkinson. Se presente nel cervello in quantit\u00e0 eccessive, la dopamina pu\u00f2 aumentare il senso di fame ed causare un aumento importante dell\u2019ingestione di cibo. Nel Parkinson \u2013 ha sottolineato Pezzoli &#8211; abbiamo notato che, in alcuni pazienti che assumono farmaci in grado di aumentare l\u2019attivit\u00e0 della dopamina, si possono osservare comportamenti in cui vi \u00e8 uno scarso controllo degli impulsi, come un aumento del senso di fame difficile da controllare, ma anche l\u2019iperattivit\u00e0 sessuale, passione per il gioco d\u2019azzardo, per lo shopping compulsivo ed altro. Siamo convinti che le patologie derivanti da una cattiva nutrizione abbiano una radice da ricercare a livello cerebrale e che vadano quindi analizzate le emozioni in eccesso e le compulsioni che portano alla malnutrizione\u201d. Il portale di Brain and Malnutrition (www. bm-association.it) sar\u00e0 uno strumento fondamentale per coordinare le attivit\u00e0: qui sar\u00e0 possibile trovare news, progetti, studi relativi alle varie patologie correlate alla malnutrizione, un\u2019area formazione ed un\u2019area riservata ai medici. \u201cIn quest\u2019area del sito sar\u00e0 possibile scaricare materiale didattico di grande utilit\u00e0 per il trattamento di molte patologie come slides, pubblicazioni e indicazioni dietetiche \u2013 ha precisato <strong>Emanuele Cereda, Responsabile Scientifico di Brain and Malnutrition e Specialista in Scienza dell\u2019Alimentazione, Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia<\/strong> &#8211; Attraverso un approccio rigorosamente scientifico di \u2018evidence-based medicine\u2019 lo scopo della nuova associazione \u00e8 quello di amplificare la consapevolezza circa la dimensione del problema e le relative conseguenze sullo stato di salute. Migliorare quindi la conoscenza dei meccanismi che ne stanno alla base ed i metodi corretti per la sua identificazione permetter\u00e0 di porre le basi per un appropriato trattamento del problema. \u00c8 da questo percorso che nasce e procede la \u2018good clinical practice\u201d. Sulle due facce della malnutrizione nei Paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo <strong>Benvenuto Cestaro, Presidente Onorario di Brain and Malnutrition e Direttore per molti anni della Scuola di Specializzazione in Scienza dell\u2019Alimentazione dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano<\/strong>, ha dichiarato: \u201cNei Paesi in via di sviluppo vi \u00e8 una prevalenza importante della malnutrizione, che provoca un alto tasso di mortalit\u00e0 (soprattutto infantile) e rende pi\u00f9 difficile da curare tutte le patologie, soprattutto quelle di tipo infettivo. Al contrario, in Occidente gli eccessi alimentari concorrono a provocare un\u2019aumentata incidenza di diabete, patologie vascolari ed obesit\u00e0, che rappresentano alcune tra le principali cause di morte in queste aree geografiche. Per questo, combattere la malnutrizione \u00e8 un obiettivo di fondamentale importanza per la salute umana\u201d. <img class=\"size-full wp-image-2205 aligncenter\" title=\"malnutr2\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/malnutr2.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">Il cervello \u00e8 responsabile della regolazione di tutte le funzioni dell\u2019organismo umano e si occupa anche del controllo degli impulsi tramite l\u2019azione di molecole (neurotrasmettitori) come la serotonina e la dopamina. 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