{"id":2231,"date":"2012-06-04T12:04:36","date_gmt":"2012-06-04T10:04:36","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=2231"},"modified":"2016-01-12T10:42:18","modified_gmt":"2016-01-12T09:42:18","slug":"gravidanza-allarme-endocrinopatie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/gravidanza-allarme-endocrinopatie\/","title":{"rendered":"Gravidanza: allarme endocrinopatie"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un fenomeno i cui ultimi dati registrano in forte aumento nel nostro Paese. Diabete e disfunzioni della tiroide alla base delle complicanze. <\/strong><br \/>\n<strong>Tema ampiamente dibattuto nel corso dell\u2019annuale Congresso Nazionale di Endocrinologia\u201911 che abbiamo approfondito con Alfredo Pontecorvi, Direttore dell\u2019Unit\u00e0 di Endocrinologia del Policlinico Gemelli di Roma.<\/strong><br \/>\n<em>di Alessia Addari<\/em><\/p>\n<p><strong>Dottor Pontecorvi quali sono le principali endocrinopatie in gravidanza?<\/strong><br \/>\nDiabete mellito e malattie della tiroide sono davvero le pi\u00f9 diffuse? La gravidanza comporta numerosi cambiamenti endocrini e metabolici, che derivano da alterazioni fisiologiche al confine tra madre e feto. L\u2019interfaccia feto-placentare \u00e8 un importante sito di produzione e secrezione di proteine ed ormoni che regolano secondo meccanismi di feed-back l\u2019intero sistema di ghiandole endocrine ed il metabolismo. Tra le principali e pi\u00f9 diffuse alterazioni di questo complesso meccanismo annoveriamo quelle che riguardano la funzione della tiroide e la regolazione della glicemia. Durante la gravidanza, infatti, si assiste ad aumentate richieste di ormoni tiroidei (necessari per lo sviluppo fetale) e questo rende conto dell\u2019alta percentuale di future mamme in cui si riscontrano alterazioni degli ormoni tiroidei. Anche il metabolismo del glucosio subisce un profondo cambiamento, con l\u2019instaurarsi una condizione di insulino-resistenza relativa che pu\u00f2 modificare il costante apporto di substrati energetici fondamentali per lo sviluppo fetale.<br \/>\n<strong>Negli ultimi anni si \u00e8 assistito ad un netto aumento di questa patologia. In che percentuale e quali le possibili cause?<\/strong><br \/>\nSecondo le ultime statistiche nazionali, le endocrinopatie sono in aumento durante la gestazione. Questo incremento pu\u00f2 rendere conto sia di una reale aumentata incidenza sia di una migliore e precoce diagnosi. Tra queste ricordiamo l\u2019ipotiroidismo subclinico in pazienti con precedente diagnosi di tiroidite di Hashimoto. In aumento appare anche il diabete gestazionale (una forma di diabete che viene con la gravidanza e termina con il parto), a causa di un\u2019incrementata incidenza di obesit\u00e0 e sindrome metabolica in epoca pregestazionale, quindi in una parte di popolazione gi\u00e0 con fattori di rischio per patologia diabetica.<br \/>\n<strong>Quali i Paesi che registrano il maggior numero di endocrinopatie in gravidanza?<\/strong><br \/>\nCome prima accennato, dato che obesit\u00e0 e sindrome metabolica sono fattori di rischio e condizioni \u201cpredittive\u201d di diabete mellito, l\u2019incidenza di diabete gestazionale raggiunge livelli importanti (come complicanze mediche materno-fetali ma anche costi economici e sociali) in Paesi con maggiore presenza di popolazione obesa, come appunto Stati Uniti ed alcune regioni italiane, come la Campania e la Calabria.<br \/>\n<strong>Come riconoscere i primi sintomi per una donna in gravidanza?<\/strong><br \/>\nPurtroppo, come si assiste anche nel diabete mellito diagnosticato in et\u00e0 adulta, tale patologia \u00e8 asintomatica. I sintomi compaiono soltanto quando la patologia \u00e8 in stadi avanzati, cio\u00e8 quando sono presenti complicanze. Da qui appare fondamentale effettuare screening a tutte le future mamme, soprattutto in quelle con fattori di rischio e familiarit\u00e0 positiva per diabete mellito.<br \/>\n<strong>Alcune endocrinopatie scompaiono dopo il parto?<\/strong><br \/>\nCos\u00ec come alcune endocrinopatie compaiono con la gestazione, a completamento della stessa si esauriscono i meccanismi che hanno portato alla comparsa delle patologie a carico delle ghiandole endocrine. Questo si verifica per quasi tutte le condizioni come per esempio l\u2019ipotiroidismo subclinico che pu\u00f2 andare in remissione per riduzione del fabbisogno degli ormoni tiroidei.Ugualmente per il diabete gestazionale, ma la cui comparsa rappresenta un consistente campanello d\u2019allarme per il futuro.<br \/>\n<strong>Quali conseguenze ci sono per il feto?<\/strong><br \/>\nLa terapia ormonale sostitutiva in corso di tiroidite cronica o ipotiroidismo, per esempio, se non praticata correttamente o diagnosticata tardivamente, pu\u00f2 determinare iposviluppo fetale, deficit neurologici nella maggior parte dei casi irreversibili. Nello stesso modo, se l\u2019iperglicemia cronica non \u00e8 corretta adeguatamente, pu\u00f2 causare macrosomia fetale e patologie ginecologiche dell\u2019ultime trimestre ed ostetriche.<br \/>\n<strong>Le cure farmacologiche per le endocrinopatie possono arrecare eventuali danni al feto?<\/strong><br \/>\nLe terapie effettuate di routine in caso di endocrinopatie non sempre possono essere impiegate con sicurezza in gravidanza, ma bisogna valutare gli effetti che esse hanno sul feto, il grado di passaggio placentare e di potenziali danni fetali che essi possono causare. Bisogna, in definitiva, effettuare un\u2019accurata valutazione del rapporto rischi\/benefici della somministrazione di tali terapie alle donne in gravidanza, prendendo soprattutto in considerazione gli eventuali effetti teratogeni dei farmaci utilizzati nel trattamento delle endocrinopatie. La maggior parte, per\u00f2, rappresentano solo la sostituzione di ormoni (quindi non si tratta di farmaci ma di sostituire gli stessi \u201cnaturali\u201d che mancano) non solo non arrecano danni ma anzi ne salvaguardano la salute. <strong><img class=\"alignright size-full wp-image-2234\" title=\"endocrGrav\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/endocrGrav.jpg\" alt=\"\" \/><\/strong><br \/>\n<strong>In che misura questa patologia pu\u00f2 essere prevenuta?<\/strong><br \/>\nLe endocrinopatie in gravidanza non si prevengono, piuttosto si diagnosticano precocemente. Le uniche per cui si pu\u00f2 parlare di reale beneficio della prevenzione \u00e8 l\u2019ipotiroidismo, con la valutazione dell\u2019assetto degli ormoni tiroidei soprattutto in epoca pre-gestazionale, e il diabete mellito, valutando familiarit\u00e0, fattori di rischio presenti e stile di vita (alimentazione ed attivit\u00e0 fisica). Le ultime novit\u00e0, purtroppo, non riguardano nuove prospettive terapeutiche, bens\u00ec la possibilit\u00e0 di trattare adeguatamente e precocemente soggetti a rischio. In tal senso nel 2010 sono state pubblicate le nuove linee guida per la diagnosi del diabete gestazionale, strumento efficace e di facile diffusione per la diagnosi e la terapia delle alterazioni del metabolismo glucidico.<\/p>\n<p><strong>Tale patologia \u00e8 asintomatica. Fondamentale, dunque, per tutt e le future mamme effettuare screening, soprattutto in presenza di fattori di rischio e familiarit\u00e0 positiva per diabete mellito.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un fenomeno i cui ultimi dati registrano in forte aumento nel nostro Paese. Diabete e disfunzioni della tiroide alla base delle complicanze. 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