{"id":2496,"date":"2012-07-23T12:11:41","date_gmt":"2012-07-23T10:11:41","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=2496"},"modified":"2016-01-12T10:42:11","modified_gmt":"2016-01-12T09:42:11","slug":"vitamina-d-crolli-a-picco-dalle-prime-linee-guida-ecco-come-risalire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/vitamina-d-crolli-a-picco-dalle-prime-linee-guida-ecco-come-risalire\/","title":{"rendered":"Vitamina D crolli a picco. Dalle prime linee guida ecco come risalire"},"content":{"rendered":"<p><strong><\/strong><strong>Tempi grigi anche per la vitamina D, che in questi mesi cala drammaticamente nei giovani. Colpa anche della crisi. Le vacanze nei mari tropicali o in montagna sono infatti in netto calo. E ne risentono le scorte di questa importante vitamina, fondamentale per il benessere delle ossa, a scapito anche delle cure per l\u2019osteoporosi che proprio per questo sono meno efficaci.<\/strong><\/p>\n<p>Non arrivano a caso dunque le nuove linee guida messe a punto da un pool composto dai massimi esperti italiani di tutte le discipline, noti a livello mondiale. Comprendono informazioni dettagliate per la prevenzione e il trattamento delle carenze di vitamina D, per tutte le fasce di et\u00e0. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di cambiare l\u2019approccio al paziente, e di fornire sia agli specialisti, sia ai medici di famiglia, gli strumenti per ribaltare in positivo i numeri drammatici relativi all\u2019incidenza del deficit. \u201cLa pubblicazione delle Linee Guida della vitamina D ha lo scopo di far emergere il problema dell\u2019insufficienza e della sua importanza per la salute scheletrica e numerose altre funzioni\u201d &#8211; spiega Salvatore Minisola, Past President SIOMMMS, Societ\u00e0 Italiana dell\u2019Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro e tra gli Autori delle Linee Guida. \u201cIn questo modo, individuare le condizioni di carenza e trattarle sar\u00e0 un obiettivo terapeutico facilmente raggiungibile.\u201d \u00c8 il momento quindi di agire. A partire dalla demolizione dei luoghi comuni che spesso ancora oggi mettono \u201ci bastoni tra le ruote\u201d a una corretta assunzione della vitamina D.<br \/>\n<strong>Non serve infatti pi\u00f9 di tanto passeggiare durante la pausa pranzo per catturare il tiepido sole invernale.<\/strong><br \/>\n\u201cIn linea generale si pu\u00f2 affermare che al di sopra del 37\u00b0 parallelo, che passa pressappoco a livello della citt\u00e0 di Catania, nel periodo invernale non vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di produrre adeguate quote di vitamina D attraverso l\u2019irradiazione solare\u201d- interviene Minisola &#8211; \u201cQuesto \u00e8 valido per tutta l\u2019Italia. Non solo. A parit\u00e0 di esposizione solare, l\u2019inquinamento atmosferico determina una minore penetrazione dei raggi solari fino alla superficie terrestre. \u00c8 una situazione ampiamente accertata. Era alla base ad esempio dei numerosi casi di rachitismo osservati all\u2019inizio del Novecento nelle citt\u00e0 del nord Europa fortemente industrializzate.\u201d Non deve dormire sugli allori neppure chi l\u2019estate scorsa \u00e8 tornato dalle vacanze abbronzatissimo. Stare tante ore al sole non significa ritrovarsi in inverno con una scorta pi\u00f9 abbondante di Vitamina D.<br \/>\n\u201cTanto pi\u00f9 ci si abbronza, modificando verso il bruno il colore della pelle, tanto maggiore dovr\u00e0 essere la durata dell\u2019esposizione solare necessaria per produrre la stessa quantit\u00e0 di Vitamina D \u201c- aggiunge minisola. \u201cQuesto perch\u00e8 la melanina, la sostanza che aumenta nell\u2019organismo quando ci si abbronza e che determina il colore scuro, agisce da schermo. in pratica, assorbe i raggi ultravioletti necessari per far scattare tutti i processi che portano alla produzione della Vitamina D.\u201d Attenzione infine ad affidarsi alla dieta. \u00c8 vero che alcuni alimenti sono una fonte eccezionale di Vitamina D. ma purtroppo sono in pochi a portarli in tavola. \u201cSi tratta in particolare del salmone e degli sgombri che andrebbero mangiati almeno tre volte alla settimana\u201d &#8211; continua minisola. \u201cil difetto di questi pesci per\u00f2 \u00e8 che non fanno parte della nostra tradizione mediterranea. Difficile quindi ritrovarli abitualmente nei men\u00f9 degli italiani.\u201d <img class=\"aligncenter size-full wp-image-2498\" title=\"salmone vitD\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/salmone-vitD.jpg\" alt=\"\" \/><br \/>\n<strong>COSA FARE<\/strong><br \/>\nLe Linee Guida parlano chiaro. \u201c\u00c8 importante eseguire un\u2019attenta anamnesi al fine di valutare quale possa essere lo stato vitaminico D\u201d &#8211; chiarisce Minisola. \u201cFar\u00f2 due esempi estremi, per rendere chiaro tale concetto. La persona sana che in estate va al mare e che ha anche la possibilit\u00e0 di permettersi una vacanza in una localit\u00e0 estiva durante l\u2019inverno, ha quasi certamente un buon patrimonio vitaminico D e necessiter\u00e0 pertanto di minime dosi di supplementazione durante l\u2019inverno. Per contro la persona anziana che vive sempre al coperto e che esce d\u2019estate nelle ore in cui i raggi del sole sono meno caldi, sar\u00e0 sicuramente in una condizione di carenza e andr\u00e0 supplementata con dosi, almeno inizialmente, generose.\u201d Riportare a un buon livello le scorte di vitamina D \u00e8 pi\u00f9 che necessario anche quando \u00e8 in corso una terapia farmacologica specifica per la prevenzione o la cura dell\u2019osteoporosi. Studi scientifici hanno dimostrato infatti che l\u2019effetto di questi principi attivi sul tessuto osseo \u00e8 maggiore quando \u00e8 presente la vitamina D nei giusti quantitativi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempi grigi anche per la vitamina D, che in questi mesi cala drammaticamente nei giovani. Colpa anche della crisi. 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