{"id":2772,"date":"2012-08-31T12:17:16","date_gmt":"2012-08-31T10:17:16","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=2772"},"modified":"2016-01-12T10:41:36","modified_gmt":"2016-01-12T09:41:36","slug":"progetti-di-ricerca-revisione-tra-pari-per-la-scelta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/progetti-di-ricerca-revisione-tra-pari-per-la-scelta\/","title":{"rendered":"Progetti di ricerca, &#8216;revisione tra pari&#8217; per la scelta."},"content":{"rendered":"<p><em>a cura di <strong>Massimo Casciello<\/strong> Direttore Generale della ricerca sanitaria e biomedica e della vigilanza sugli enti, Ministero della Salute<\/em><img class=\"alignright size-medium wp-image-2774\" title=\"foto massimo casciello\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/foto-massimo-casciello-300x300.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>La mission del <strong>Ministero della Salute<\/strong> \u00e8 quella di promuovere la ricerca sanitaria intesa come quella che \u201c<strong>risponde al fabbisogno conoscitivo e operativo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e ai suoi obiettivi di salute&#8221;<\/strong>. Il fabbisogno \u00e8 individuato con un apposito programma di ricerca previsto dal Piano Sanitario Nazionale che definisce &#8211; in relazione alle esigenze del SSN e tenendo conto degli obiettivi definiti nel programma nazionale per la ricerca &#8211; gli obiettivi e i settori principali della ricerca del SSN, alla cui coerente realizzazione contribuisce la comunit\u00e0 scientifica nazionale. Strumento del Ministero della Salute \u00e8 la <strong><\/strong>, che elabora il programma di ricerca e propone iniziative da inserire nella programmazione della ricerca scientifica nazionale e nei programmi di ricerca internazionali e comunitari. Il programma \u00e8 adottato dal Ministro della Sanit\u00e0, d\u2019intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano. Pertanto il Ministero della Salute non si occupa di ricerca di base ma solo della ricerca traslazionale, cio\u00e8 quella che, anche partendo dal laboratorio, ha una possibilit\u00e0 pi\u00f9 o meno concreta di passare direttamente al malato. Ma, allo stesso tempo, l\u2019osservazione del paziente porta nuovi suggerimenti per la diagnosi precoce e la cura. Questo \u00e8 un elemento cruciale e deve essere lo spirito con cui tutti gli operatori del SSN si avvicinano alla professione, infatti tale spirito critico verso le procedure, unito ad una attenzione spinta nel cercare di individuare nuove modalit\u00e0 di cura e di diagnosi, determinano l\u2019accrescimento culturale degli operatori e la qualit\u00e0 del sistema, con indubbi benefici di efficacia ma anche con un miglioramenti dell\u2019accesso alle cure pi\u00f9 valide da parte dei cittadini. Si cura meglio dove si fa ricerca. La storia insegna e l\u2019esempio del medico ungherese Semmelweiss \u00e8 illuminante: egli not\u00f2 le variazioni nell\u2019andamento della mortalit\u00e0 materna per febbre puerperale in un grande ospedale di Vienna riconducendolo ai comportamenti degli studenti di medicina. Questi visitavano le puerpere dopo la dissezione anatomica su cadaveri, introducendo germi che allora non conoscevano durante le visite ginecologiche. La febbri puerperali erano cos\u00ec frequenti in ospedali e rare al di fuori che le donne preferivano partorire in casa considerando gli istituti luoghi di morte. Il medico introdusse la semplice procedura di far lavare le mani applicando una soluzione sanificante a tutti gli studenti prima di visitare le donne e vi fu il crollo delle infezioni puerperali. Un altro esempio, molto pi\u00f9 recente, \u00e8 la quadrectomia del tumore della mammella che nasce da una intuizione avuta dal Professor Veronesi all\u2019IRCCS tumori di Milano: non pi\u00f9 la massima cura sopportabile ma la minima cura efficace. In sostanza nel SSN nulla deve essere scontato e tutte le procedure vanno sempre ridiscusse introducendo nuovi modi di curare nell\u2019esclusivo interesse del paziente, pertanto non ci si aspetta dalle strutture del SSN una erogazione di prestazione sanitarie di routine (questo comporta spesso una medicina difensiva assai onerosa per il sistema) ma interventi altamente qualificanti o per complessit\u00e0 o per innovazione. Le idee sperimentate debbono contagiare tutto il SSN. Le sperimentazioni hanno un costo e, per questo motivo, il Ministero della Salute finanzia progetti di ricerca innovativi che implicano la possibile ricaduta nel breve e medio periodo. Il problema cruciale \u00e8 stato sempre quello di selezionare i progetti in modo adeguato e nel modo pi\u00f9 trasparente possibile, infatti le critiche da parte della comunit\u00e0 scientifica al sistema di valutazione sono state sempre vivaci e la maggiore di queste si concentrava sull\u2019uso dei valutatori italiani e sull\u2019imparzialit\u00e0 di chi partecipa all\u2019estensione del bando e alla verifica finale. Il punto centrale \u00e8 quello della sovraesposizione della CNRS che detta le regole, sceglie i referee, li associa ai progetti e decide alla fine l\u2019entit\u00e0 del finanziamento, per tali motivi la CNRS, che ha sempre operato cercando l\u2019equit\u00e0 e la trasparenza, ha introdotto negli anni numerosi correttivi. Per modificare la tendenza il Ministero si \u00e8 dotato da tre anni a questa parte, di un sistema internazionale di \u201crevisione tra pari\u201d affidando a revisori stranieri la valutazione dei progetti e la rifinitura finale (Study Session). Il modello \u00e8 mutuato dal National Institut of Health (NIH) del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, la pi\u00f9 importante agenzia mondiale per quanto riguarda la ricerca biomedica. La CNRS si \u00e8 affidata il compito di verifica del rispetto delle regole e della qualit\u00e0 del processo. Credo che questo sia un cambiamento importante il quale, associato all\u2019apertura del bando a tutto il SSN, porter\u00e0 benefici alla qualit\u00e0 dell\u2019intero sistema, selezionando giovani leve abituate a rimettere sempre in discussioni le proprie scelte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Massimo Casciello Direttore Generale della ricerca sanitaria e biomedica e della vigilanza sugli enti, Ministero della Salute La mission del Ministero della Salute \u00e8 quella di promuovere<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2773,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[24],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2772"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2772"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2776,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2772\/revisions\/2776"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}