{"id":2966,"date":"2012-10-06T22:30:47","date_gmt":"2012-10-06T20:30:47","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=2966"},"modified":"2016-01-12T10:41:32","modified_gmt":"2016-01-12T09:41:32","slug":"diabete-cresce-il-peso-della-malattia-occhi-puntati-sulle-ipoglicemie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/diabete-cresce-il-peso-della-malattia-occhi-puntati-sulle-ipoglicemie\/","title":{"rendered":"Diabete: cresece il peso della malattia; occhi puntati sulle ipoglicemie"},"content":{"rendered":"<p><strong>Presentati al 48\u00b0 congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD), in svolgimento a Berlino, i risultati dello studio GAPP2\u2122 (Global Attitudes of Patients and Physicians):\u00a0l\u201980% delle persone con diabete di tipo 2 ha sperimentato almeno un episodio di ipoglicemia<\/strong>Il diabete pu\u00f2 diventare la pandemia pi\u00f9 disastrosa del 21\u00b0 secolo se non verr\u00e0 affrontato in maniera adeguata, perch\u00e9 la continua crescita del fenomeno ha enormi ricadute sullo stato di salute della popolazione, sulla qualit\u00e0 di vita di chi soffre della malattia e, non da ultimo,\u00a0sui conti pubblici.\u00a0\u201cIn Italia il diabete assorbe risorse e pesa come un macigno sui conti pubblici:\u00a0 9,2 miliardi di euro l\u2019anno oggi, con una proiezione di 12 miliardi al 2020\u201d, spiega\u00a0<strong>Antonio Nicolucci<\/strong>, Responsabile Dipartimento Farmacologia Clinica e Epidemiologia del Consorzio Mario Negri Sud e Coordinatore Data Analysis Board dell\u2019Italian Barometer Diabetes Observatory.<\/p>\n<p>Prosegue Nicolucci: \u201cIl costo medio annuo di una persona con diabete \u00e8 di circa 3.000 euro per il servizio sanitario, ma esiste una componente del diabete spesso sottostimata sia clinicamente sia per peso economico: l\u2019ipoglicemia. Ipoglicemie ripetute possono essere responsabili di aumentato rischio di danno cardiovascolare, cerebrovascolare, di demenza, di incidenti e cadute; dal punto di vista sociale, il verificarsi di episodi di ipoglicemia ha un impatto negativo su molti aspetti della vita quotidiana, quali attivit\u00e0 lavorativa, vita sociale, guida, pratica sportiva, attivit\u00e0 del tempo libero, sonno; da ultimo, le ipoglicemie sono responsabili di costi diretti e indiretti importanti. I costi diretti sono principalmente legati all\u2019accesso al pronto soccorso o al ricovero in ospedale e sono stati stimati per le ipoglicemie gravi, da uno studio in diversi Paesi europei, oscillare fra i 1.300 e i 3.200 euro per episodio.<\/p>\n<p>Ai costi diretti vanno poi aggiunti quelli indiretti, legati a perdita di produttivit\u00e0 e assenza dal posto di lavoro, sui quali hanno un importante impatto anche le ipoglicemie meno gravi. Ancora Nicolucci: \u201cNegli USA si \u00e8 calcolato che le forme di ipoglicemia pi\u00f9 lieve producono un costo medio annuo per persona di circa 1.850 euro.\u201d\u00a0Inoltre, da uno studio canadese \u00e8 emerso che il 10% delle persone con un episodio di ipoglicemia lieve o moderata e un quarto di quelle con ipoglicemia grave non si sono recate al lavoro il giorno seguente.Le ipoglicemie sono anche responsabili di importanti costi intangibili, legati all\u2019impatto negativo sulla qualit\u00e0 della vita. \u201cInoltre, la paura delle ipoglicemie \u00e8 spesso responsabile di una scarsa aderenza alle cure, con riduzione autonoma da parte della persona con diabete della quantit\u00e0 di farmaci assunti, e quindi di un peggior controllo metabolico\u201d, dice ancora Nicolucci.\u00a0Infatti, secondo i risultati dello studio GAPP2\u2122 (Global Attitudes of Patients and Physicians), supportato da Novo Nordisk e presentato oggi al 48\u00b0 congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD), in svolgimento a Berlino, l\u201980% delle persone con diabete di tipo 2 ha sperimentato almeno un episodio di ipoglicemia che non ha richiesto assistenza medica: il 36% nel corso dell\u2019ultimo mese. Inoltre, il 16% delle persone ha dichiarato di non avere intenzionalmente somministrato la dose di insulina prescritta dal medico e il 14% ha mantenuto intenzionalmente livelli di glicemia pi\u00f9 alti del dovuto, per evitare episodi di ipoglicemia durante la notte. I medici, dal canto loro, hanno dichiarato che anche il loro modo di prescrivere \u00e8 influenzato da questi episodi ipoglicemici. Nel momento in cui si deve decidere il tipo di insulina pi\u00f9 adatto, ad esempio, l\u201982% valuta il rischio di ipoglicemia e oltre la met\u00e0 (57%) riduce la dose iniziale di insulina a lunga durata prescritta al paziente, rispetto a quanto raccomandato.<\/p>\n<p>In un anno, una persona con diabete di tipo 1 va mediamente incontro a 47,5 episodi di ipoglicemia, quasi uno alla settimana. In 1 sino a 3 casi si tratta di una ipoglicemia grave, tale da rendere necessario il ricovero in ospedale. Nel diabete di tipo 2, invece, le ipoglicemie ammontano a 9,2 l\u2019anno in media, nelle persone in trattamento con insulina. Pi\u00f9 raro il caso di ipoglicemie in persone che prendono solo antidiabetici orali. In queste, gli episodi gravi corrispondono a 0,1 l\u2019anno, salendo a poco meno di 1 evento grave l\u2019anno in quelle in trattamento insulinico da oltre 5 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentati al 48\u00b0 congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD), in svolgimento a Berlino, i risultati dello studio GAPP2\u2122 (Global Attitudes of Patients and Physicians):\u00a0l\u201980% delle persone<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2967,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2966"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2966"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2966\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8895,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2966\/revisions\/8895"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}