{"id":3170,"date":"2012-11-05T18:25:51","date_gmt":"2012-11-05T17:25:51","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=3170"},"modified":"2016-01-12T10:41:23","modified_gmt":"2016-01-12T09:41:23","slug":"alimentare-la-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/alimentare-la-memoria\/","title":{"rendered":"Alimentare la memoria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Meno calorie, pi\u00f9 ricordi. Pi\u00f9 cibo salutare, meno oblio. La dieta migliore per aumentare la funzione cognitiva.<\/strong><br \/>\nL\u2019allarme \u00e8 stato lanciato dall\u2019OMS (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0): \u201cmangiare troppo indebolisce la capacit\u00e0 di ricordare!\u201d. La notizia diventa quanto mai \u201cscottante\u201d, ed il problema della perdita mnemonica legata a un\u2019alimentazione scorretta viene ripreso dall\u2019Assomensana, Associazione di Neuropsicologi. \u201cLa relazione tra eccesso di calorie e decadimento cognitivo, di cui parla l\u2019OMS, pu\u00f2 essere definita un \u201cepifenomeno\u201d, inteso come un segnale che non \u00e8 il fenomeno in s\u00e9 ma lo rappresenta. \u2013 afferma il dottor Giuseppe Alfredo Iannoccari, Presidente di Assomensana. &#8211; In pratica, il deterioramento delle funzioni mentali, osservato nelle persone che consumano pi\u00f9 cibo, \u00e8 determinato non tanto dalla presenza delle calorie extra, ma dal tipo di alimentazione che gli individui assumono e che determina un surplus di energia\u201d. In effetti, secondo i dati dell\u2019OMS, chi ogni giorno introduce tra le 2100 e le 6000 calorie si espone a molti rischi, come diabete e patologie cardiovascolari, correlati a cibi poco salutari, tra cui fritti e dolci. Di conseguenza, anche la memoria risente della scarsit\u00e0 di nutrienti benefici e dell\u2019abbondanza di sostanze potenzialmente nocive. \u201cIl meccanismo del deterioramento causato da un eccesso di calorie pu\u00f2 essere ricondotto a due ordini di motivi. &#8211; chiarisce lo specialista &#8211; \u201cL\u2019organismo deve impiegare tempo e risorse per consentire lo svolgimento di tutte le funzioni nei vari distretti del corpo. Ma far funzionare tutti gli organi dell\u2019apparato digerente, il sistema nervoso centrale e periferico, la muscolatura, i sistemi cardiovascolare, endocrino e immunitario, oltre che controllare che tutto avvenga con una precisione infinitesimale, richiede un dispendio davvero impressionante di energie. Se uno di questi sistemi \u00e8 costretto a un \u201csuperlavoro\u201d, come ad esempio attivit\u00e0 fisica intensa e continuata, combattere le infezioni oppure digerire e metabolizzare i cibi, allora tale impegno richiede risorse che vengono per forza sottratte ad altre attivit\u00e0 biochimiche, fisiologiche e anche cognitive. A riprova, chi non si \u00e8 sentito assonnato o spossato dopo un lauto pranzo e non aveva le forze per compiere altre attivit\u00e0? Se la condizione si protrae a lungo, i sistemi trascurati vanno incontro ad un precoce logorio o addirittura ad atrofia, perdendo inesorabilmente smalto ed efficienza. Perci\u00f2 dedicarsi oltre il dovuto al mangiare impegna troppo il sistema digerente a scapito degli altri, perch\u00e9 nega il sufficiente apporto di sangue e ossigeno ad esempio alle aree cerebrali e alla loro espressione cognitiva\u201d. Per rallentare il decadimento della memoria, la stessa OMS consiglia a tutti, in particolare a chi si avvicina alla fase senile della vita, di ridurre le calorie quotidiane e di modificare la dieta, limitando gli alimenti sazianti ma troppo grassi e preferendo quelli vegetali. \u201cDi solito i soggetti che assumono pi\u00f9 calorie del necessario sono anche coloro che mangiano pi\u00f9 volentieri cibi ricchi di carboidrati, zuccheri e lipidi, sostanze notoriamente dannose per l\u2019equilibrio fisico e mentale. \u2013 osserva il Neuropsicologo &#8211; Questo tipo di alimentazione nuoce sia dal punto di vista del metabolismo sia per la scarsa qualit\u00e0 dei nutrienti che fornisce all\u2019organismo. I grassi di una dieta ipercalorica sono prevalentemente di origine animale o provengono da lavorazioni industriali (e quindi sono trans e idrogenati) e finiscono nel rivestimento delle cellule cerebrali, boicottandone il regolare funzionamento: per paragone, \u00e8 come se i nostri vestiti fossero di bassa fattura per cui il corpo si muoverebbe con difficolt\u00e0 e sofferenza. Anche l\u2019eccesso di zuccheri incide sulla circolazione sanguigna e rallenta e limita l\u2019irrorazione di molte aree cerebrali, ipotecandone la normale attivit\u00e0 e limitando l\u2019espressione delle funzioni cognitive\u201d. Nemmeno i pi\u00f9 giovani sarebbero esenti dagli influssi negativi di una cattiva alimentazione sulla memoria che pu\u00f2 perdere colpi a qualunque et\u00e0. Non solo: \u201cAlle complicanze dovute ad una dieta ipercalorica sulle funzioni mnesiche, si aggiunge anche un aggravio per quelle di attenzione e concentrazione, ragionamento e fluidit\u00e0 di pensiero. &#8211; avverte il Dottor Iannoccari &#8211; Insomma, quando mangiamo troppo il nostro cervello si ossida e le nostre attivit\u00e0 mentali non sono pi\u00f9 brillanti come vorremmo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meno calorie, pi\u00f9 ricordi. Pi\u00f9 cibo salutare, meno oblio. La dieta migliore per aumentare la funzione cognitiva. 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