{"id":3264,"date":"2012-12-12T16:54:53","date_gmt":"2012-12-12T15:54:53","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=3264"},"modified":"2016-01-12T10:41:20","modified_gmt":"2016-01-12T09:41:20","slug":"chirurgia-plastica-dalle-staminali-il-futuro-del-nostro-benessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/chirurgia-plastica-dalle-staminali-il-futuro-del-nostro-benessere\/","title":{"rendered":"Chirurgia plastica: dalle staminali il futuro del nostro benessere"},"content":{"rendered":"<p>a cura del<em> Professor Marco Gasparotti<\/em><\/p>\n<p>Dal maggio del 2010 \u00e8 possibile crioconservare per futuri utilizzi cellule staminali estratte dal grasso di una liposuzione.<br \/>\nCryo-lip, una tecnica innovativa messa a punto da una equipe di tecnici ed esperti a livello internazionale e lanciata da una importante banca di cell ule staminali europea, ne permette la raccolta, la lavorazione e la crioconservazione.<\/p>\n<p>L\u2019organismo umano \u00e8 formato da miliardi di cellule che nascono da cellule primordiali (indifferenziate) chiamate staminali. Queste sono presenti soprattutto nell\u2019embrione e nei tessuti fetali ma, in base a recenti studi, anche in alcuni tessuti umani adulti considerati, fino a pochi anni fa, completamente privi, come il cuore, il cervello ed il tessuto adiposo. Il campo di applicazione delle cellule staminali nell\u2019ambito delle patologie umane \u00e8 praticamente illimitato, vista la possibilit\u00e0 delle stesse di differenziarsi in moltissimi tipi diversi di cellule, che vanno da quelle altamente specializzate come le vascolari, nervose e cardiache a quelle meno specializzate, come quelle del tessuto connettivo. Tra le maggiori difficolt\u00e0 per l\u2019applicazione della terapia cellulare all\u2019uomo, c\u2019\u00e8 da una parte il reperimento di un campione di tessuto umano facilmente accessibile e dall\u2019altra la quantit\u00e0 di tessuto campione da prelevare, da cui isolare un sufficiente numero di staminali. \u00e8 noto che il midollo osseo \u00e8 una sorgente ricchissima di cellule staminali, ma non un tessuto facilmente ottenibile, mentre il sangue del cordone ombelicale prelevato alla nascita di un bambino \u00e8 s\u00ec una fonte facilmente ottenibile ma non altrettanto ricco di cellule staminali. Recentissimi studi scientifici hanno dimostrato che il tessuto adiposo umano adulto \u00e8 una importantissima sorgente di cellule staminali (cellule staminali mesenchimali adipose) che, con opportune tecniche di bioingegneria, possono essere indirizzate a produrre non solo tessuto adiposo ma anche vasi sanguigni, cartilagine, osso, tessuto nervoso e molti altri tipi di cellule diverse del nostro organismo. Quanto pi\u00f9 le cellule sono prelevate da un organismo giovane, tanto pi\u00f9 sono ricche di cellule staminali attive. Il tessuto adiposo, oltre ad essere ricco di staminali, \u00e8 di facile accessibilit\u00e0: si possono effettuare dei semplici prelievi nel sottograsso del donatore(sia a livello di pancia che di ginocchia) in anestesia locale, con una micro-siringa. Questa semplice operazione, che richiede pochi minuti, come pure il facile ottenimento di una sufficiente quantit\u00e0 di tessuto necessario per l\u2019isolamento di cellule staminali, rendono attualmente il tessuto adiposo la sorgente principale di cellule staminali adulte umane. Essendo inoltre abbastanza facile espandere queste cellule in cultura, negli Stati Uniti, ma ormai anche in Europa, stanno nascendo delle vere e proprie Banche di cellule staminali. Dal campione di grasso prelevato, le cellule staminali estratte possono essere espanse in vitro e conservate in appositi congelatori che ne possono mantenere l\u2019integrit\u00e0 biologica per tutto l\u2019arco di vita del donatore. Queste saranno a disposizione del donatore per poter poi essere utilizzate, al bisogno, per ricostruire ossa o muscolo in caso di incidenti o tumori, cartilagine nei casi di gravi artrosi dell\u2019anca, vasi sanguigni nei casi di infarto del miocardio o ischemie, tessuto adiposo e forse anche per la rigenerazione dei nervi. Molti Istituti universitari italiani si stanno interessando alla ricerca sull\u2019utilizzo delle cellule Staminali in Chirurgia Plastica. In quest\u2019ambito le staminali potranno essere utili sia nei casi di ricostruzione del seno in seguito a mastectomia per tumore della mammella, che per l\u2019aumento dello stesso a fini estetici. In un prossimo futuro, dunque, (si pensa entro i prossimi 2\/3 anni), l\u2019impianto di queste cellule potrebbe addirittura sostituire completamente l\u2019uso delle protesi al silicone. La ricerca in Chirurgia Plastica si sta anche interessando alla progettazione di uno \u201cscaffold\u201d, ossia una struttura molto simile ad una protesi, fatta di sostanze naturali come acido ialuronico o aginato, che potr\u00e0 essere riempita di staminali e inserita sotto pelle come se fosse una protesi . Questo materiale verr\u00e0 lentamente riassorbito, ma permetter\u00e0 alle cellule staminali di formare tessuto grasso e vasi sanguigni. Il nuovo tessuto nel caso della mammella, sostituendosi completamente allo scaffold, servir\u00e0 ad ingrandire oppure ricostruire il nuovo seno. A questo proposito, dal mese di maggio del 2010 \u00e8 possibile crioconservare per futuri utilizzi, non solo nell\u2019ambito della Chirurgia Plastica e della Medicina Estetica, ma anche della medicina rigenerativa in generale (cardiologia, neurologia , medicina interna, ortopedia ed altre), cellule staminali estratte dal grasso di una liposuzione. Una importante banca di cellule staminali europea, con un laboratorio sul lago di Niel, vicino ad Anversa, che conserva gi\u00e0 pi\u00f9 di 130.000 campioni di staminali estratte dal cordone ombelicale e dal midollo osseo, ha lanciato lo scorso anno Cryo-lip, una tecnica innovativa messa a punto da una equipe di tecnici ed esperti a livello internazionale, che permette la raccolta, la lavorazione e la crioconservazione di una miscela ricca di cellule staminali adulte, provenienti appunto dal grasso di una liposuzione, materiale di scarto nella normale procedura. La concentrazione di cellule staminali presenti nel grasso, come ho gi\u00e0 detto, \u00e8 di 500 volte maggiore rispetto a quella presente nella stessa quantit\u00e0 di sangue del midollo osseo e del cordone ombelicale. Inoltre i 50 ml. di materiale necessario, sono facilmente ottenibili anche attraverso una micro-liposuzione. E il fatto che si tratti di tessuto autologo adulto elimina problemi etici o immunologici. Il servizio offerto ai pazienti che lo desiderano per il prelievo, il trattamento delle cellule e la loro conservazione per un anno ha un costo accessibile. La crioconservazione di queste cellule sar\u00e0 in grado di potenziare la messa a punto di futuri trattamenti estetici e terapeutici. Molto importante \u00e8 verificare la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 delle cellule prima di procedere alla crioconservazione. Una tappa molto delicata, nella quale si procede a stadi fino ad arrivare ad una temperatura di -180 gradi circa. I Controlli vengono eseguiti anche a distanza di tempo, per garantirne l\u2019integrit\u00e0 e l\u2019efficienza. Studi effettuati in Gran Bretagna assicurano che in questo modo il materiale conservato rimanga stabile ed inalterato per oltre 23 anni. Le staminali estratte dal nostro grasso potranno cos\u00ec fungere da \u201cassicurazione\u201d futura sul nostro benessere e sulla nostra salute .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura del Professor Marco Gasparotti Dal maggio del 2010 \u00e8 possibile crioconservare per futuri utilizzi cellule staminali estratte dal grasso di una liposuzione. 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