{"id":3275,"date":"2012-12-12T17:12:43","date_gmt":"2012-12-12T16:12:43","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=3275"},"modified":"2016-01-12T10:41:18","modified_gmt":"2016-01-12T09:41:18","slug":"le-aree-c-fanno-bene-alla-pelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/le-aree-c-fanno-bene-alla-pelle\/","title":{"rendered":"Le aree &#8220;C&#8221; fanno bene alla pelle"},"content":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019introduzione delle aree urbane vietate al traffico la pelle di un cittadino su due ha tratto beneficio dal calo di smog e inquinamento.<br \/>\nI dermatologi promuovono a pieni voti le aree c e le ztl dei comuni italiani.<br \/>\nL\u2019inquinamento \u00e8 infatti uno dei maggiori fattori di deterioramento della pelle e di indebolimento della cute soprattutto per chi vive e si sposta nei centri delle grandi aree metropolitane del nostro paese. Non a caso pedoni, ciclisti e motociclisti sono tra i pi\u00f9 esposti a patologie e infiammazioni dermatologiche. Pertanto le zone no-traffic, sia quelle introdotte da tempo sia quelle pi\u00f9 recenti come la tanto discussa Area C di Milano, non sono soltanto un mezzo per sveltire il traffico e regolare gli accessi ai centri cittadini\u2026 ma, oltre a rappresentare una tutela generale per la salute dei residenti, nello specifico svolgono un\u2019efficace azione preventiva nella difesa della pelle dagli attacchi di agenti esterni presenti nell\u2019atmosfera. Quindi non solo una generica approvazione comune ma la diffusa sensazione che le \u201cZone a Traffico Limitato\u201d tutelino anche il benessere dei cittadini sembra corrispondere al vero, come sostengono alcuni dati relativi ai benefici derivanti dalla chiusura al traffico. Ben il 35% dei residenti di queste aree, pi\u00f9 di uno su tre, ha infatti dichiarato di soffrire meno di problemi alla pelle dopo la loro introduzione. Lo afferma una nuova ricerca promossa su un campione di 5 mila cittadini italiani residenti nelle ztl, grazie alla collaborazione di oltre 100 dermatologi sparsi nelle aree c presenti in tutto il territorio nazionale. Secondo lo studio la diminuzione o attenuazione di fenomeni di sensibilizzazione, dermatiti, arrossamenti e irritazioni della pelle tra i residenti in quelle aree soggetti a tali patologie \u00e8 riscontrata nel 33% dei casi monitorati. Una percentuale dell\u201918% afferma che i fenomeni sono addirittura scomparsi del tutto. Pertanto un complessivo 51% dei cittadini, uno su due, conferma di aver riscontrato un benefico nesso di causa ed effetto dal momento in cui la sua residenza \u00e8 stata inclusa in un\u2019area chiusa o limitata al traffico. Inoltre un 23% ha riscontrato una miglior efficacia dei prodotti medici e dei farmaci utilizzati per combattere le patologie della pelle cui sono soggetti. \u00e8 molto interessante rilevare come la maggior parte (52%) dei soggetti contattati (sia maschi che femmine) soffra o abbia recentemente sofferto di almeno una forma di dermatite, desquamazione o forma di sensibilizzazione della pelle. Nella maggior parte dei casi (61%) queste persone hanno disturbi dovuti ad un\u2019alterazione del film idrolipidico, la naturale barriera di acqua e sebo che difende la pelle, cosa che li rende esposti a patologie pi\u00f9 o meno gravi e sovente causa la perdita di luminosit\u00e0 della pelle, e un aspetto pi\u00f9 stanco e malato del viso, la cosiddetta smog-face. \u201cI dati confermano come l\u2019introduzione delle ZTL in Italia e, pi\u00f9 recentemente, dell\u2019 Area C a Milano influiscano positivamente sull\u2019incidenza delle patologie della pelle aiutando sia i pazienti che i medici nella prevenzione e nella cura. \u2013 afferma il Professor Rinaldi &#8211; Non v\u2019\u00e8 dubbio che in presenza di eccesso di smog la pelle diventi pi\u00f9 sensibile. \u00e8 provato da recenti studi che dove l\u2019inquinamento \u00e8 inferiore le patologie e sensibilizzazioni della pelle sono minori\u201d. Ma quali sono in generale i maggiori benefici per la salute che i cittadini attribuiscono all\u2019introduzione delle \u201caree c\u201d nelle nostre citt\u00e0? Il 39% parla esplicitamente di sensazione di maggior respirabilit\u00e0, il 28% di benefici per la pelle e i capelli, il 18% apprezza la diminuzione del rumore urbano, il 12% la possibilit\u00e0 di muoversi maggiormente, fare sport (running o bici i preferiti) o passeggiate. A livello psicologico il 60% degli intervistati indica un miglioramento delle condizioni di vivibilit\u00e0 mentre un 30% non ha notato sostanziali modifiche del proprio stile di vita, mente un residuo 10% afferma invece che viveva meglio prima delle introduzioni delle zone controllate. Relativamente alle indicazioni mediche e le soluzioni che si traggono dai risultati della ricerca Rinaldi aggiunge, \u201cabbiamo addirittura individuato una precisa malattia che \u00e8 definita \u201cscalpo sensibile\u201d. L\u2019esposizione all\u2019inquinamento crea una tale irritazione che la pelle diventa pi\u00f9 sensibile e talvolta il cuoio capelluto \u00e8 talmente irritato che l\u2019evolversi della patologia porta alla caduta dei capelli. Tutto ci\u00f2 si previene con lavaggi super frequenti utilizzando shampoo detergenti, anche a base di amminoacidi, o soluzioni che possano lenire le irritazioni. Nel momento in cui il prurito \u00e8 troppo forte e la sensibilit\u00e0 \u00e8 accentuata \u00e8 opportuno rivolgersi a uno specialista\u201d. Insomma, d\u2019ora in poi non \u00e8 cos\u00ec azzardato affermare che la riduzione dello smog e del pericoloso traffico nei centri metropolitani concorrano davvero, non solo metaforicamente e per vie differenti, a \u201csalvare la pelle\u201d dei cittadini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019introduzione delle aree urbane vietate al traffico la pelle di un cittadino su due ha tratto beneficio dal calo di smog e inquinamento. 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