{"id":3294,"date":"2012-12-12T17:53:04","date_gmt":"2012-12-12T16:53:04","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=3294"},"modified":"2016-01-12T10:41:18","modified_gmt":"2016-01-12T09:41:18","slug":"ortopedia-pediatrica-vademecum-per-neo-mamme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/ortopedia-pediatrica-vademecum-per-neo-mamme\/","title":{"rendered":"Ortopedia pediatrica: vademecum per neo-mamme"},"content":{"rendered":"<p>di Lucrezia Zaccaria<br \/>\nLe mamme che vedono i propri beb\u00e8 muovere i primi passi hanno molti dubbi, ma spesso i presunti difetti dei piccoli sono normali fasi dello sviluppo.<br \/>\nPiedini a papera, scarpe con il rinforzo al tallone oppure no, gambe a X (valghe) o, al contrario, \u201cda fantino\u201d (vare). Sono tanti i dubbi e timori delle neo-mamme che vedono iniziare a camminare il proprio piccolo. Ma molti di questi \u201cpresunti difetti\u201d, in realt\u00e0, non lo sono e fanno parte dell o sviluppo fisiologico di ogni bambino, sparendo con la crescita senza bisogno di cure. Le mamme, per\u00f2, non lo sanno. E si preoccupano. Potrebbero, invece, essere facilmente rassicurate fin dall\u2019esecuzione dell\u2019ecografia all\u2019anca del neonato (da effettuare entro i suoi tre mesi di vita). In questa sede, infatti, una valutazione ortopedica completa del neonato permette di rasserenare le mamme da una parte e di diagnosticare in fase precoce eventuali patologie dall\u2019altra. Tutto questo a patto che venga svolta da un ortopedico. E che venga eseguita relativamente presto. Una sfilza, quindi, di luoghi comuni da sfatare. Ne parliamo con il professor Nicola Portinaro, Responsabile dell\u2019Unit\u00e0 Operativa Ortopedia Pediatrica di Humanitas, Professore presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e Coordinatore Scientifico Didattico dell\u2019Area Ortopedica presso l\u2019Istituto Clinico Humanitas. Professor Portinaro, c\u2019\u00e8 confusione riguardo ai termini dell\u2019ecografia all\u2019anca del neonato? L\u2019ecografia all\u2019anca \u00e8 fondamentale per diagnosticare e curare precocemente una alterazione dell\u2019articolazione coxofemorale che porta a una artrosi precoce dell\u2019anca in alcuni casi o, addirittura, ad una lussazione dell\u2019articolazione anche nei neonati e bambini piccoli con il risultato di una evoluzione in un difetto nella camminata. Ma riguardo alla necessit\u00e0 <img class=\"size-full wp-image-3296 alignright\" title=\"bimbopiccolo\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/bimbopiccolo.jpg\" alt=\"\" \/>di eseguire l\u2019ecografia delle anche e al momento in cui debba essere svolta effettivamente c\u2019\u00e8 ancora molta confusione. Ci si chiede, infatti, fondamentalmente, perch\u00e9 non sia obbligatoria se \u00e8 davvero cos\u00ec importante. Una risposta viene direttamente dall\u2019Accademia Americana di Pediatria, che ritiene l\u2019ecografia un esame costoso<br \/>\ne che, dato che la displasia dell\u2019anca non \u00e8 cos\u00ec diffusa, sia \u2018pi\u00f9 conveniente\u2019 curare chi ne soffre piuttosto che eseguire questo esame come screening a tutti i neonati. Ma, in realt\u00e0, non \u00e8 cos\u00ec. L\u2019altro luogo comune riguarda, poi, il limite dei tre mesi. Troppo spesso si ritiene di dover aspettare questo termine per poterla eseguire. E, invece, si deve sapere che la displasia dell\u2019anca, cos\u00ec come altre alterazioni (quali il piede torto, eccetera), si pu\u00f2 diagnosticare fin dai primi giorni di vita. Il limite inferiore, quindi, non esiste, mentre il limite superiore (non oltre i tre mesi) \u00e8 perentorio. L\u2019ecografia, infatti, si pu\u00f2 sempre eseguire fino a che il processo di ossificazione della testa femorale non permette di individuare pi\u00f9 i punti fondamentali per la diagnosi ecografica. E, ovviamente, tanto pi\u00f9 precoce \u00e8 la diagnosi, tanto pi\u00f9 breve il trattamento e tanto pi\u00f9 elevata \u00e8 la potenzialit\u00e0 di guarigione senza reliquati. E, inoltre, durante l\u2019ecografia all\u2019anca \u00e8 consigliabile, in realt\u00e0, eseguire una valutazione globale del neonato? S\u00ec, ma si deve partire da un presupposto fondamentale che fortunatamente sta prendendo piede in Italia e cio\u00e8 che l\u2019ecografia all\u2019anca deve essere eseguita da un ortopedico che \u00e8, allo stesso tempo, in grado di valutare l\u2019intero apparato muscolo-scheletrico del piccolo paziente effettuando una sorta di \u2018tagliando del neonato\u2019 dalla testa ai piedi senza limitarsi all\u2019anca. L\u2019esame clinico accurato permette di osservare altre alterazioni che in alcuni casi sono solo posizionali, legate, quindi, alla posizione del neonato nell\u2019utero (per esempio, i piedini intraruotati\/tali\/addotti, eccetera) rassicurando, cos\u00ec, la mamma della benignit\u00e0 della solo apparente anomalia e della sicura risoluzione spontanea con il tempo. In altri casi, invece, le deformit\u00e0 sono patologiche, per cui una diagnosi precoce permette di trattarle per tempo. Ma piedi a papera, ginocchia a X, eccetera sono evoluzioni fisiologiche del bambino? S\u00ec in linea generale. Quando il bambino inizia a camminare si noteranno i piedi piatti e le ginocchia in fuori (\u2018a fantino\u2019 &#8211; ginocchio varo) che, verso i due-tre anni, diventeranno a X (ginocchio valgo). Intorno, poi, ai cinque anni, le ginocchia si raddrizzeranno per assumere la forma definitiva dell\u2019adulto. Anche il piede piatto del bambino \u00e8 quasi sempre normale. Durante lo sviluppo la sua conformazione cambier\u00e0 fino a divenire quella definitiva intorno ai 10-12 anni. Queste modificazioni degli arti fanno parte dello sviluppo fisiologico. Sono \u2018alterazioni non alterazioni\u2019. Inutile, quindi, andare in ansia anche se \u00e8 sempre importante escludere che vi sia una vera e propria patologia. Un altro luogo comune: a piedi nudi o con scarpe \u201crinforzate\u201d? Un bambino che inizia a camminare sta sviluppando la sensibilit\u00e0 del piede a riconoscere il terreno per imparare a mantenere l\u2019equilibrio su differenti superfici. La deambulazione a piedi nudi o con le calze antiscivolo su terreni lisci stimola il piede, anche se solo in un piano dello spazio. L\u2019ideale, quindi, quando possibile, sarebbe di far camminare il piccolo su terreni sconnessi come la sabbia per stimolare il piede in modo completo. Per l\u2019esterno consiglio semplicemente le scarpine con una suola rigida. Ma capisco che con l\u2019estate la scelta sia difficoltosa. E, comunque, mi sento nuovamente di tranquilizzare le mamme: il piede non muta. Se deve maturare lo fa da s\u00e9 con o senza l\u2019intervento di scarpe particolari, esercizi ad hoc o altro. Se non c\u2019\u00e8 una patologia diagnosticata, quindi, non servono scarpe particolari. Per quanto riguarda, infine, il discorso delle calzature gi\u00e0 utilizzate da fratelli o sorelle, \u00e8 meglio evitare il passaggio perch\u00e9 ogni piede ha una sua storia e deve poter vivere la sua scarpa, non indossarne una che ha gi\u00e0 una sua forma e vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lucrezia Zaccaria Le mamme che vedono i propri beb\u00e8 muovere i primi passi hanno molti dubbi, ma spesso i presunti difetti dei piccoli sono normali fasi dello sviluppo. Piedini<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3295,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3294"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3294"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3297,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3294\/revisions\/3297"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}