{"id":3677,"date":"2013-01-29T16:42:01","date_gmt":"2013-01-29T15:42:01","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=3677"},"modified":"2016-01-12T10:40:48","modified_gmt":"2016-01-12T09:40:48","slug":"ictus-cerebrale-una-proteina-del-sangue-per-ridurne-i-danni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/ictus-cerebrale-una-proteina-del-sangue-per-ridurne-i-danni\/","title":{"rendered":"Ictus cerebrale una proteina del sangue per ridurne i danni"},"content":{"rendered":"<p>Secondo una ricerca internazionale, coordinata dall\u2019Istituto di Ricerche Farmacologiche \u2018Mario Negri\u2019, l\u2019inibizione di una proteina endogena del sangue appartenente al sistema del complemento, chiamata Mannose Binding Lectin (MBL), riduce fortemente il danno cerebrale causato da ictus, consentendo di allungare utilmente il tempo di intervento fino a quasi 24 ore.<br \/>\nQuesto \u00e8 l\u2019importante risultato di uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica \u2018Circulation\u2019.<br \/>\nGrazia De Simoni, Responsabile del Laboratorio infiammazione e malattie del sistema nervoso dell\u2019Istituto Mario Negri di Milano, \u00e8 frutto di un\u2019intensa collaborazione che ha impegnato gruppi italiani ed internazionali con competenze complementari ed \u00e8 stata resa possibile anche grazie ad un finanziamento di Fondazione Cariplo e Ministero della Salute. \u201cSi possono identificare due aspetti importanti nel nostro studio &#8211; afferma la dottoressa De Simoni -. La nostra ricerca innanzi tutto svela un meccanismo completamente nuovo responsabile del danno cerebrale indotto da ictus, molto precoce e caratterizzato dalla deposizione della proteina MBL sui microvasi cerebrali ischemici. In secondo luogo dimostra che interferire con questo meccanismo bloccando MBL con diverse strategie farmacologiche consente di ridurre il danno cerebrale con una finestra terapeutica d\u2019intervento di 18-24 ore\u201d. Utilizzando modelli animali sperimentali clinicamente rilevanti di ischemia cerebrale, i ricercatori hanno infatti ottenuto una forte riduzione del danno ischemico sia mediante la somministrazione di un anticorpo che blocca MBL &#8211; sviluppato dal gruppo di Gregory Stahl, dell\u2019Harvard Institutes of Medicine di Boston, sia mediante la somministrazione di una nuova molecola ideata e sintetizzata dal gruppo di Anna Bernardi, del Dipartimento di Chimica dell\u2019Universit\u00e0 di Milano in collaborazione con quello di Javier Rojo del CSIC Siviglia, e caratterizzata nel laboratorio di Marco Gobbi dell\u2019Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Nonostante i recenti progressi nella gestione dei pazienti ischemici (diagnosi precoce, trombolisi, creazione di stroke unit e riabilitazione), l\u2019ictus continua ad avere una prognosi estremamente sfavorevole,rappresentando una delle principali cause di morte e la prima causa di disabilit\u00e0 grave nei paesi industrializzati. A tutt\u2019oggi l\u2019unica terapia disponibile per l\u2019ischemia cerebrale \u00e8 l\u2019attivatore tissutale del plasminogeno (TPA). Purtroppo per\u00f2 meno del 5-7% dei pazienti pu\u00f2 essere sottoposto a questo trattamento in quanto questo farmaco pu\u00f2 avere gravi effetti collaterali e non pu\u00f2 essere somministrato oltre le 4.5 ore dall\u2019evento ischemico. \u201cPer questi motivi \u2013 aggiunge Maria Grazia De Simoni &#8211; \u00e8 necessario identificare nuove terapie efficaci contro l\u2019ictus che abbiano una finestra terapeutica pi\u00f9 ampia, con lo scopo di aumentare la percentuale di pazienti che possa beneficiarne. La scoperta che inibire MBL in maniera specifica conferisce protezione anche quando si interviene molte ore dopo l\u2019evento ischemico consentir\u00e0 di sviluppare una nuova e promettente terapia per i pazienti colpiti da ictus\u201d. L\u2019attivit\u00e0 di MBL \u2013 conclude Anna Bernardi, del Dipartimento di Chimica dell\u2019Universit\u00e0 di Milano &#8211; a seguito di un evento ischemico dipende dall\u2019interazione con specifici carboidrati nel cervello. La nuova molecola mima con successo la struttura di questi zuccheri e inibisce MBL in modo specifico. Questo e\u2019 un altro eccellente esempio di come i recenti sviluppi della chimica dei carboidrati stiano portando a nuovi importanti risultati nel campo delle scienze mediche\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo una ricerca internazionale, coordinata dall\u2019Istituto di Ricerche Farmacologiche \u2018Mario Negri\u2019, l\u2019inibizione di una proteina endogena del sangue appartenente al sistema del complemento, chiamata Mannose Binding Lectin (MBL), riduce fortemente<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3678,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[70],"tags":[86,88],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3677"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3677"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3677\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8882,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3677\/revisions\/8882"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}