{"id":3694,"date":"2013-02-04T11:47:06","date_gmt":"2013-02-04T10:47:06","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=3694"},"modified":"2016-01-12T10:40:47","modified_gmt":"2016-01-12T09:40:47","slug":"vademecum-dello-sciatore-come-affrontare-i-piccoli-incidenti-di-percorso-sugli-sci-anche-con-aiuto-di-farmaci-di-automedicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/vademecum-dello-sciatore-come-affrontare-i-piccoli-incidenti-di-percorso-sugli-sci-anche-con-aiuto-di-farmaci-di-automedicazione\/","title":{"rendered":"Vademecum dello sciatore: come affrontare i piccoli incidenti di percorso sugli sci, anche con aiuto di farmaci di automedicazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Roma, 4 febbraio 2013<br \/>\nLa stagione sciistica \u00e8 ormai nel pieno e come ogni anno gli appassionati affollano le piste per la settimana bianca o anche solo per il week-end. Spesso ci si improvvisa per\u00f2 provetti sciatori passando direttamente dalla scrivania dell\u2019ufficio agli sci senza un\u2019adeguata preparazione.<br \/>\nSecondo un\u2019indagine promossa da <strong>ANIFA \u2013 Associazione Nazionale dell\u2019Industria Farmaceutica dell\u2019Automedicazione<\/strong> \u2013 oltre il <strong>70% degli Italiani<\/strong> dichiara di aver \u201cavuto a che fare\u201d con un imprevisto nel praticare attivit\u00e0 sportive. Tra i piccoli incidenti pi\u00f9 frequenti: <strong>dolori muscolari e articolari (oltre il 65%)<\/strong>, <strong>distorsioni (23,5%), ematomi (14%) ferite ed escoriazioni (12%)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E se l\u2019imprevisto sulle piste da sci \u00e8 sempre in agguato, \u00e8 bene non farsi trovare impreparati e saperlo \u201ctrattare\u201d. Ecco quindi alcune regole da tenere sempre a mente:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>Non ci sono limiti d\u2019et\u00e0 per praticare lo sci. Si pu\u00f2 iniziare gi\u00e0 a 4 anni e proseguire tutta la vita sempre che non si soffra di patologie cardiovascolari, polmonari o dell\u2019apparato muscolo-scheletrico. Vietato invece alle donne in gravidanza per rischio cadute.<\/li>\n<li>E\u2019 importante sempre prepararsi, per dare la possibilit\u00e0 al fisico di sopportare al meglio il carico di lavoro richiesto durante l\u2019attivit\u00e0 sciistica. Quando si programma la famosa settimana bianca \u00e8 bene iniziare un allenamento costante e graduale almeno 2 mesi prima, in modo da ridurre al minimo i rischi dei traumi tipici dello sciatore. Necessario un po\u2019 di stretching qualche minuto prima di affrontare le piste.<\/li>\n<li>Usare prudenza scegliendo le piste pi\u00f9 adatte alle proprie capacit\u00e0 tecniche, non eccedere con il cibo durante il pranzo ed evitare bevande alcoliche, fattori che pregiudicano la reattivit\u00e0 muscolare e la concentrazione. Non pretendere troppo da se stessi: \u00e8 provato che il maggior numero d\u2019incidenti avviene nelle ultime ore di attivit\u00e0 a causa della stanchezza. E\u2019 importante imparare a \u201cleggere\u201d alcuni indicatori di fatica, quali l\u2019affanno, l\u2019astenia, o debolezza e un rallentamento della velocit\u00e0 di reazione.<\/li>\n<li>Le conseguenze pi\u00f9 comuni dovute alle cadute dagli scii sono le distorsioni, gli strappi muscolari e le contusioni. Se non gravi questi particolari traumi possono essere curati <strong>con i farmaci di automedicazione<\/strong>, <strong>quelli contraddistinti dal bollino sorridente posto sulla confezione<\/strong> acquistabili senza ricetta medica. Utilizzati in maniera responsabile, costituiscono infatti la risposta pi\u00f9 efficace e rapida per affrontare i sintomi causati dai lievi disturbi. Ecco quindi un vademecum per essere pronti ad interventi di emergenza, anche sulle piste:<\/li>\n<li>In caso di <strong><em><span style=\"text-decoration: underline\">distorsioni, strappi e slogature<\/span><\/em><\/strong> &#8211; particolarmente frequente nello sciatore la distorsione al ginocchio &#8211; tenere l\u2019articolazione a riposo per evitare di aumentarne l\u2019infiammazione. Applicare una borsa con il ghiaccio e usare localmente prodotti (pomate, creme, unguenti) <strong>a base di antinfiammatori non steroidei<\/strong>, <strong>i FANS diclofenac, naprossene, ibuprofene<\/strong>, che oltre alle loro propriet\u00e0 antinfiammatorie sono anche in grado di calmare il dolore. Se il dolore \u00e8 spiccato pu\u00f2 essere utilizzato, per brevi periodi di tempo, <strong>lo stesso tipo di farmaci in automedicazione per via orale<\/strong> (<strong>diclofenac, naprossene, ibuprofene, ketoprofene<\/strong>).<\/li>\n<li>Le cadute possono provocare <strong><em><span style=\"text-decoration: underline\">ematomi<\/span><\/em><\/strong> (i classici lividi). I pi\u00f9 frequenti e leggeri tendono a risolversi spontaneamente nel giro di pochi gironi. Nei casi pi\u00f9 seri, per accelerare il \u201criassorbimento\u201d del sangue fuoriuscito dai vasi sanguigni e quindi migliorare la circolazione venosa superficiale, possono essere usati <strong>farmaci di automedicazione a base di escina, oxerutina, irudina, eparina sodica, eparan solfato, sulfomucopolissaccaridi<\/strong>.<\/li>\n<li>In caso di <strong><em><span style=\"text-decoration: underline\">ferite ed escoriazioni<\/span><\/em><\/strong>, pulire accuratamente la parte con acqua fredda e sapone aiutandosi con garze sterili (mai con cotone idrofilo) procedendo dalla lesione verso l\u2019esterno per non sporcare ulteriormente la ferita. Dopo la pulizia si pu\u00f2 applicare un disinfettante, preferibilmente non alcolico, <strong>a base di clorexidina, cloro, iodio e iodopovidone, acqua ossigenata, mercurio<\/strong>. Proteggere la ferita con garza sterile e cerotti. Ci sono anche <strong>prodotti cicatrizzanti<\/strong> (disponibili anche sotto forma di garze medicate) che accelerano la cicatrizzazione e svolgono un\u2019azione antibatterica. Se la ferita non guarisce, ma tende ad arrossarsi, a gonfiarsi eccessivamente e a far male o se, addirittura, si osservano delle striature rossastre che risalgono dalla ferita, probabilmente c\u2019\u00e8 un principio di infezione. In questi casi disinfettare ancora la ferita e sottoporsi all\u2019esame del farmacista o del medico.<\/li>\n<li>Usare sempre gli occhiali per <strong><em><span style=\"text-decoration: underline\">proteggere gli occhi<\/span><\/em><\/strong> non solo dal sole ma anche dal vento. In caso di piccole irritazioni si possono usare <strong>colliri anticongestionanti<\/strong>, se la situazione \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 seria si possono usare colliri antibiotici o disinfettanti (<strong>iodopovidone, benzalconio cloruro, clorexidina<\/strong>).<\/li>\n<li>Ricordarsi che in montagna il rischio scottature \u00e8 maggiore che in spiaggia: quindi usare sempre protezioni solari e in caso di necessit\u00e0 non dimenticare di utilizzare un <strong>antistaminico<\/strong> e <strong>cortisteroidi a bassa madia potenza<\/strong>. Coprire la testa, orecchie e gola per proteggersi dal freddo e dal vento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Secondo l\u2019indagine ANIFA 6 italiani su 10 ricorrono ad un farmaco di automedicazione in caso di imprevisti sportivi<\/strong>. E\u2019 importante per\u00f2 tenere a mente una regola: <strong>prima di assumere un farmaco di automedicazione leggere attentamente il foglietto illustrativo e rivolgersi al farmacista o al medico in caso di dubbio<\/strong>. Situazioni pi\u00f9 gravi, come ad esempio la rottura di un arto o una ferita grave, richiedono invece la valutazione tecnica di un medico ed \u00e8 quindi consigliabile chiamare soccorso o recarsi al pi\u00f9 presto in una struttura ospedaliera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 4 febbraio 2013 La stagione sciistica \u00e8 ormai nel pieno e come ogni anno gli appassionati affollano le piste per la settimana bianca o anche solo per il week-end.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3698,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9],"tags":[44],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3694"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3694"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8879,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3694\/revisions\/8879"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}