{"id":3710,"date":"2013-02-08T17:48:35","date_gmt":"2013-02-08T16:48:35","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=3710"},"modified":"2016-01-12T10:40:46","modified_gmt":"2016-01-12T09:40:46","slug":"cecita-e-ipovisione-una-priorita-per-i-centri-sanitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/cecita-e-ipovisione-una-priorita-per-i-centri-sanitari\/","title":{"rendered":"Cecit\u00e0 e ipovisione, una priorit\u00e0 per i centri sanitari"},"content":{"rendered":"<p>In costante crescita, sono 285 milioni gli ipovedenti nel mondo.<br \/>\nDegenerazione maculare legata all\u2019et\u00e0, retinopatia diabetica, cataratta e glaucoma le cause principali.<\/p>\n<p>La sfida all\u2019oftalmologia del Terzo Millennio \u00e8 la prevenzione delle malattie che possono determinare gravi deterioramenti della visione, patologie il cui impatto individuale e sociale \u00e8 molto rilevante nella societ\u00e0 moderna, dal momento che la maggior parte delle informazioni e delle attivit\u00e0 utilizza il sistema visivo.<br \/>\nUna ridotta capacit\u00e0 visiva ha infatti un impatto devastante sia sulla vita lavorativa che sull\u2019autonomia delle persone. Gli studi effettuati hanno evidenziato che le persone affette da ipovisione presentano:<br \/>\nRischio di cadute: 2 volte superiore<br \/>\nRischio di depressione: 3 volte superiore<br \/>\nRischio di frattura dell\u2019anca: 4 volte superiore<br \/>\nTasso di mortalit\u00e0: 2 volte superiore<br \/>\nIstituzionalizzazione pi\u00f9 precoce in media di 3 anni<br \/>\nSignificativa riduzione dell\u2019autonomia<br \/>\n<strong>Quante persone ne sono colpite?<\/strong><br \/>\nSecondo le stime dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), l\u2019ipovisione \u00e8 in costante crescita nel mondo. L\u2019OMS ha stimato che vi siano 285 milioni di <img class=\"size-full wp-image-3712 alignright\" title=\"ipovisione\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ipovisione.jpg\" alt=\"\" \/>persone con gravi problemi di vista e di questi 39 milioni siano ciechi e 246 milioni siano ipovedenti. Negli ultimi anni si \u00e8 infatti registrato un notevole incremento delle malattie che causano ipovisione (cataratta, degenerazione maculare, retinopatia diabetica, glaucoma etc.), patologie strettamente legate all\u2019invecchiamento e quindi in forte aumento per l\u2019incremento dell\u2019et\u00e0 media della popolazione, o di altre patologie come il diabete. E\u2018 stato calcolato che circa l\u201980% di queste potrebbe essere prevenuto o curato.<br \/>\n<strong>Le cause della cecit\u00e0 e dell\u2019ipovisione<\/strong><br \/>\nSecondo i dati dell\u2019OMS, la cataratta rappresenta la prima causa di cecit\u00e0 nella maggior parte del mondo, mentre il glaucoma e la degenerazione maculare si collocano rispettivamente al secondo e al terzo posto tra le cause di cecit\u00e0.<br \/>\n<strong>L\u2019impatto socio-economico della cecit\u00e0 e dell\u2019ipovisione \u00e8 molto rilevante<\/strong><br \/>\nLa cecit\u00e0 e l\u2019ipovisione rappresentano una priorit\u00e0 per i Servizi Sanitari di tutti i Paesi, siano essi in via di sviluppo o industrializzati. La perdita della visione \u00e8 infatti tra le patologie a pi\u00f9 elevato impatto sociale ed economico nella classifica mondiale delle malattie che causano disabilit\u00e0 stilata dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS).<br \/>\n<strong>Il costo della cecit\u00e0 e dell\u2019ipovisione in tutto il mondo \u00e8 stato nel 2010 di 2.954 miliardi di dollari.<\/strong><br \/>\nIn Europa i costi diretti sono stati di 512 miliardi di dollari e quelli indiretti sono ammontati a 181 miliardi di dollari5. Uno studio condotto dalla LUISS G. Carli di Roma per conto di IAPB ha evidenziato un impatto economico totale delle patologie che causano cecit\u00e0, in Italia, di circa 4,4 miliardi di euro l\u2019anno, di cui 2,8 miliardi di euro di costi sanitari; 1 miliardo di euro per sussidi\/pensioni; il rimanente suddiviso tra tasse, istruzione\/cultura e aiuti (LUISS, G. Carli; Roma). A questi costi vanno aggiunti circa 2,1 miliardi di euro per la perdita di produttivit\u00e0.<br \/>\n<strong>Cosa significa \u201cipovisione\u201d?<\/strong><br \/>\nSecondo l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), viene definito ipovedente colui che ha un\u2019acuit\u00e0 visiva compresa tra valori di poco superiori a 1\/20 ed inferiori a 3\/10. Al di sotto di 1\/20 un soggetto \u00e8 dichiarato cieco. Questi valori significano che, nel caso di 1\/20, un soggetto riconosce ad un metro di distanza un simbolo o un oggetto che una persona normale riconosce a 20 metri e, nel caso di 3\/10, riconosce a 3 metri ci\u00f2 che dovrebbe riconoscere a 10 metri. L\u2019ipovisione \u00e8 una condizione di deficit visivo che non permette a un determinato individuo lo svolgimento delle attivit\u00e0 quotidiane come leggere caratteri di stampa standard, riconoscere i volti delle persone e muoversi in maniera autonoma.<br \/>\nIn Italia il concetto legale di cecit\u00e0-ipovisione \u00e8 stato ridefinito con la legge 3 aprile 2001, n. 138 che prende in esame, per la valutazione del danno, non solo lo stato della visione centrale, ma anche quello della visione periferica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In costante crescita, sono 285 milioni gli ipovedenti nel mondo. Degenerazione maculare legata all\u2019et\u00e0, retinopatia diabetica, cataratta e glaucoma le cause principali. 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