{"id":3738,"date":"2013-02-12T12:51:14","date_gmt":"2013-02-12T11:51:14","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=3738"},"modified":"2016-01-12T10:40:45","modified_gmt":"2016-01-12T09:40:45","slug":"sconfiggere-i-poliziotti-corrotti-per-arrestare-il-cancro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/sconfiggere-i-poliziotti-corrotti-per-arrestare-il-cancro\/","title":{"rendered":"Sconfiggere i \u2018poliziotti\u2019 corrotti per arrestare il cancro"},"content":{"rendered":"<p><em>Ricercatori dell\u2019Istituto Clinico Humanitas, dell\u2019Istituto Mario Negri,\u00a0<\/em><em>dell\u2019Istituto Nazionale Tumori e dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano\u00a0<\/em><em>uniti in un unico successo, grazie al sostegno di AIRC.\u00a0<\/em><em>Lo studio, pubblicato l\u201911 febbraio su Cancer Cell,<\/em><em>dimostra un nuovo meccanismo d&#8217;azione di un farmaco anti-tumorale\u00a0<\/em><em>di origine marina, la trabectedina.<\/em><\/p>\n<p><em>Milano, 12 febbraio 2013 <\/em>&#8211; Alcune cellule dell\u2019immunit\u00e0, in particolare i macrofagi presenti in grande quantit\u00e0 nei tumori, non solo non svolgono il proprio ruolo di difesa, ma al contrario aiutano lo sviluppo e la diffusione del cancro, come poliziotti corrotti che, anzich\u00e9 arrestare i malviventi, li aiutano coprendone le malefatte. Da queste osservazioni &#8211; che 30 anni fa sembravano un\u2019eresia ma ormai sono universalmente accettate &#8211; \u00e8 nata un\u2019attenzione crescente al microambiente infiammatorio che circonda la cellula tumorale, nel quale e grazie al quale essa prolifera e dissemina metastasi a distanza. Ci\u00f2 ha aperto la strada a strategie alternative di lotta al cancro, mirate a colpire non solo il tumore ma anche il microambiente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fermare o rieducare i \u2018poliziotti\u2019 corrotti \u00e8 una delle sfide per la ricerca traslazionale, che mira al trasferimento alla clinica di una scoperta di laboratorio, fatta in Italia.<\/p>\n<p>In questo contesto si colloca questo lavoro, che esce su una rivista oncologica molto prestigiosa, <em>Cancer Cell<\/em>, e che costituisce un\u2019evidenza solida che eliminare i macrofagi corrotti pu\u00f2 essere di aiuto nella lotta contro dei tumori: sarcoma e carcinoma dell\u2019ovaio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La storia di questa scoperta inizia nel Mar dei Caraibi, in un contesto in cui molti gruppi industriali ed accademici sono e sono stati impegnati nella ricerca all\u2019interno delle \u201cminiere biologiche\u201d costituite dai mari e dalle foreste, di principi attivi, di candidati a nuovi farmaci. In questo contesto \u00e8 stata identificata una molecola (trabectedin) di un mollusco marino, con attivit\u00e0 antitumorali. Dopo un lungo percorso, questa molecola \u00e8 arrivata all\u2019approvazione per uso clinico in Europa, dimostrandosi efficace contro il cancro dell\u2019ovaio e i sarcomi.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gli effetti anti-tumorali di un farmaco di origine marina<\/strong><\/p>\n<p>Prodotti naturali da piante e da microrganismi sono stati il cardine della farmacologia anti-tumorale fin dall&#8217;inizio dello sviluppo industriale e sono tuttora utilizzati per il trattamento dei pazienti oncologici. Il mare \u00e8 una fonte ricchissima di biodiversit\u00e0, ma ancora non pienamente sfruttata dalla farmacologia moderna. Una societ\u00e0 spagnola leader nella scoperta e sviluppo di nuovi farmaci di origine marina, ha in studio diversi composti come potenziali agenti anti-tumorali. Uno di questi, trabectedina (Yondelis), \u00e8 stato recentemente approvato in Europa e in molti altri paesi per il trattamento dei sarcomi dei tessuti molli e del cancro ovarico, ed \u00e8 il primo farmaco antitumorale di origine marina arrivato sul mercato. Come farmaco anti-tumorale, trabectedina uccide le cellule tumorali e blocca la loro proliferazione interagendo con il DNA. Trabectedina, tuttavia, \u00e8 pi\u00f9 di un classico agente citotossico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Milano, i ricercatori dell\u2019Istituto Clinico Humanitas, coordinati da <strong>Paola Allavena<\/strong>, responsabile del Laboratorio di Immunologia Cellulare dell\u2019<strong>Istituto Clinico<\/strong> <strong>Humanitas<\/strong>, e da <strong>Maurizio D\u2019Incalci<\/strong> direttore del Dipartimento di Oncologia dell<strong>&#8216;Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri<\/strong>, in collaborazione<\/p>\n<p>con l&#8217;<strong>Istituto Nazionale dei Tumori <\/strong>(Unit\u00e0 di Oncologia medica dei tumori mesenchimali dell\u2019adulto, diretta da <strong>Paolo Casali<\/strong>, di Immunobiologia dei tumori umani, diretta da <strong>Andrea Anichini<\/strong>, e <strong>Silvana Pilotti<\/strong> di Patologia,) e <strong>Universit\u00e0 degli Studi di Milano<\/strong>, hanno scoperto che trabectedina ha un altro meccanismo d\u2019azione e la sua efficacia si basa anche sulla capacit\u00e0 di colpire il microambiente tumorale.<\/p>\n<p>Specificamente, trabectedina uccide un sottogruppo di cellule immunitarie (macrofagi) che popolano il tessuto tumorale e sono noti come macrofagi associati al tumore (TAM). Queste cellule del sistema immunitario, invece di difendere l&#8217;organismo, come dovrebbero fare, vengono corrotte dal tumore e aiutano le cellule cancerose in diversi modi, ad esempio producendo fattori di crescita che stimolano la proliferazione tumorale e lo sviluppo di nuovi vasi, o la disseminazione del tumore. Oggi \u00e8 noto che la presenza di TAM nel microambiente tumorale \u00e8 significativamente associata a resistenza alla chemioterapia e alla progressione di malattia.Lo studio pubblicato su <em>Cancer Cell<\/em> dimostra che trabectedina \u00e8 in grado di uccidere i macrofagi tumorali e i suoi precursori (monociti). In pazienti con sarcomi, trabectedina riduce il numero di TAM e inibisce la loro attivit\u00e0 pro-tumorale. I nuovi risultati dimostrano che trabectedina agisce con due effetti anti-tumorali: colpisce sia le cellule tumorali che i TAM pro-tumorali. Questi risultati svelano una nuova modalit\u00e0 di azione di un farmaco anti-cancro clinicamente utile e gi\u00e0 disponibile, ed aprono prospettive per l\u2019utilizzo di questa caratteristica in nuovi contesti terapeutici.\u00a0Questo studio rappresenta due fattori molto importanti: costituisce una prova di principio, dimostra che eliminare i \u201cpoliziotti corrotti\u201d (macrofagi) \u00e8 alla base dell\u2019azione di un farmaco approvato per uso clinico contro il cancro e incoraggia a usare il farmaco in modo diverso, ci auguriamo che possa aiutare a personalizzare le cure.\u201cQuesto importante traguardo scientifico &#8211; ha commentato <strong>Maria Ines Colnaghi<\/strong>, direttore scientifico di AIRC &#8211; \u00e8 un esempio molto significativo di come, anche nella ricerca, l\u2019unione faccia la forza. Grazie al nostro sostegno, i ricercatori di quattro centri di eccellenza milanesi hanno potuto lavorare insieme, con successo, allo stesso studio, sfruttando al meglio le loro peculiari competenze\u201d.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">L\u2019importanza dello studio<\/span><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>costituisce una prova di principio: dimostra che eliminare i \u201cpoliziotti corrotti\u201d (macrofagi) \u00e8 alla base dell\u2019azione di un farmaco approvato per uso clinico contro il cancro<\/strong><\/li>\n<li><strong>incoraggia a usare il farmaco in modo diverso, ci auguriamo che possa aiutare a personalizzare le cure<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricercatori dell\u2019Istituto Clinico Humanitas, dell\u2019Istituto Mario Negri,\u00a0dell\u2019Istituto Nazionale Tumori e dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano\u00a0uniti in un unico successo, grazie al sostegno di AIRC.\u00a0Lo studio, pubblicato l\u201911 febbraio su Cancer<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3739,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3738"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3738"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3738\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3740,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3738\/revisions\/3740"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}