{"id":4040,"date":"2013-04-10T09:53:05","date_gmt":"2013-04-10T07:53:05","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4040"},"modified":"2016-01-12T10:40:28","modified_gmt":"2016-01-12T09:40:28","slug":"v-congresso-della-societa-italiana-sulla-qualita-e-la-sicurezza-dei-trapianti-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/v-congresso-della-societa-italiana-sulla-qualita-e-la-sicurezza-dei-trapianti-firenze\/","title":{"rendered":"V\u00b0 Congresso della Societ\u00e0 Italiana sulla Qualit\u00e0 e la Sicurezza dei Trapianti, Firenze"},"content":{"rendered":"<p>QUALIT\u00c0 E SOSTENIBILIT\u00c0, PAROLE CHIAVE PER GARANTIRE IL FUTURO DEI TRAPIANTI<\/p>\n<p>Prende il via a Firenze il quinto congresso della <strong><a href=\"http:\/\/www.sisqt.it\" target=\"_blank\">Societ\u00e0 Italiana sulla Qualit\u00e0 e Sicurezza nei Trapianti (SISQT)<\/a>,<\/strong> che si tiene per la prima volta quest\u2019anno congiuntamente al congresso dell\u2019International Transplant Nurses Society (ITNS) dando cos\u00ec vita a un modello d\u2019integrazione interdisciplinare tra medici, infermieri e personale di assistenza sanitaria (biologi, tecnici dei servizi sanitari, psicologi)<\/p>\n<p>Presidente del congresso e della SISQT \u00e8 il professor Franco Filipponi, Direttore dell\u2019unit\u00e0 operativa di Chirurgia Epatica eTrapianto di Fegato, dell\u2019azienda Ospedaliera Universitaria Pisana<\/p>\n<p>Questi i temi principali del congresso:<\/p>\n<p><strong>I costi.<\/strong> Tema principale dell\u2019edizione 2013 del congresso annuale SISQT \u00e8 la sostenibilit\u00e0, un elemento di grande attualit\u00e0 sia a livello nazionale, che internazionale. Per avere la possibilit\u00e0 di continuare a fare trapianti di organo \u00e8 necessario ottimizzare le risorse e, oggi pi\u00f9 che mai, evitare sprechi, visti i costi elevatissimi di queste procedure. Un trapianto di fegato negli Usa costa circa 200.000 dollari, mentre in Italia per questa procedura si spendono 90.000 euro, cio\u00e8 circa la met\u00e0. Questa differenza sostanziale \u00e8 legata al fatto che i trapianti d\u2019organo negli USA si fanno solo in grandi istituzioni private, alle quali si pu\u00f2 accedere solo con assicurazioni importanti e solo lasciando una \u2018caparra\u2019 pari al 90% del costo totale. Completamente diversa \u00e8 la situazione in Europa, dove i trapianti d\u2019organo possono essere fatti solo nelle strutture pubbliche, dove si tutelano con l\u2019anonimato sia le famiglie del donatore che del ricevente e a costi estremamente ridotti rispetto agli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>I farmaci immunosoppressori,<\/strong> fondamentali per la riuscita del trapianto incidono per il 25% dei costi totali. Dal 2\u00b0al 5\u00b0 anno, la principale voce di costo (circa il 60% del totale) per un trapiantato \u00e8 data dalla spesa per i farmaci immunosoppressori. I farmaci generici in questo campo sono mal visti da tutto il mondo trapiantologico perch\u00e9 questi farmaci hanno delle loro peculiarit\u00e0 che li rendono inadatti: avere delle significative variazioni\u00a0 fra i vari farmaci generici. Questa voce di spesa dunque al momento non appare comprimibile. N\u00e9\u00a0 \u00e8 al momento assolutamente immaginabile di poter fare trapianti senza immunosoppressori, anche se tutto il mondo lavora da anni al sogno di poter realizzare un giorno un trapianto di un organo \u2018solido\u2019 senza bisogno di ricorrere ai farmaci immunosoppressori. Per ora i farmaci immunosoppressori dunque dobbiamo continuare ad utilizzarli e devono essere di altissima qualit\u00e0 e di efficacia sempre riproducibile. Raramente si sono osservati casi in cui dopo 10-15 anni dal trapianto \u00e8 stato possibile abbandonare il farmaco immunosoppressore, ma si tratta di casi aneddotici.<\/p>\n<p><strong>Le novit\u00e0 in campo farmacologico.<\/strong> Da alcuni anni disponiamo di farmaci molto importanti sul versante dell\u2019immunosoppressione e altri sono all\u2019orizzonte; ma la vera novit\u00e0 nel campo dei trapianti arriver\u00e0 con il prossimo autunno quando saranno disponibili i nuovi anti-virali diretti contro il virus dell\u2019epatite C (boceprevir e telaprevir). Mentre disponiamo dall\u2019 inizio degli anni 2000 di antivirali anti epatite B, ancora non avevamo nulla contro il virus dell\u2019epatite C e questo poneva seri problemi di gestione dei pazienti trapiantati con infezione cronica da HCV.<\/p>\n<p><strong>I trapianti di staminali<\/strong>. Di recente ha fatto un grande clamore il caso Stamina. Ebbene va detto e ribadito a chiare lettere che al momento le staminali non rappresentano un\u2019alternativa terapeutica valida e realistica nel campo dei trapianti. Non abbiamo, se non in alcune rare malattie ematologiche, una cellula staminale in grado di indurre un beneficio a carico degli organi solidi, quali fegato, rene, cuore. Siamo in una fase ancora di ricerca, puramente sperimentale. Di certo, tutti i centri ricerca del mondo stanno lavorando a questo tema che rimane tuttavia, oggi come oggi, pi\u00f9 una chimera che altro, al di l\u00e0 del contesto ematologico.<\/p>\n<p><strong>Le infezioni emergenti nel campo dei trapianti.<\/strong> Importante l\u2019impatto dei nuovi virus, ma anche il ritorno di molte malattie che forse avevamo ormai \u2018archiviato\u2019 e che invece, con l\u2019arrivo dei nuovi migranti, stanno riproponendosi nel mondo occidentale. Penso alla tubercolosi ma anche a tutta una serie di parassitosi, quali la scabbia. Si tratta di un nuovo challenge, vista la scarsa conoscenza di queste malattie da parte dei medici ormai non pi\u00f9 abituati a vederle da decenni.<\/p>\n<p><strong>I trapianti \u2018estremi\u2019<\/strong>: sicuramente si tratta di numeri molto limitati che riguardano tecniche e modalit\u00e0 ancora pionieristiche. Per\u00f2 sappiamo bene che sono stati realizzati alcuni trapianti con risultati non indifferenti sia per la faccia che per la mano, che per le braccia. Abbiamo dunque queste nuove possibilit\u00e0, che possono tuttavia comportare dei gravi problemi di accettazione psicologica. Come insegna il caso del primo trapiantato di mani, sopravvissuto due anni al trapianto e poi suicidatosi perch\u00e9 non riusciva ad accettare come sue le mani di un \u2018altro\u2019. Questo a riprova del fatto che il mondo dei trapianti non ha nulla a che fare con le modalit\u00e0 assistenziali tradizionali. I problemi di \u2018riconoscimento\u2019 sono molto importanti soprattutto nei primi 12 mesi.<\/p>\n<p><strong>Il follow up del trapiantato.<\/strong> Lo studio B-SERIOUS. Abbiamo compreso tutti con chiarezza che l\u2019aderenza alle terapie nel mondo dei trapianti ma non solo, \u00e8 l\u2019aspetto fondamentale. Un paziente che non riesca ad avere comportamenti utili alla gestione dell\u2019organo che ha ricevuto, diventa un serio problema perch\u00e9 \u00e8 un paziente che \u00e8 stato mal valutato e mal selezionato. C\u2019\u00e8 un 33% circa di pazienti che nel tempo ricadono nelle loro abitudini precedenti (alcolismo, abuso di sostanze di varia natura, ecc). E questo \u00e8 uno degli elementi che ormai abbiamo ben chiarito e sul quale ci stiamo impegnando in maniera molto puntuale, perch\u00e9 questo significa, da una parte che un fegato o un rene o un cuore dati a quel paziente rappresentano una risorsa mal utilizzata; dall\u2019altra che tutto questo si trasformer\u00e0 in un disastro per il ricevente, che ha deciso con quell\u2019atteggiamento purtroppo di non continuare a vivere<\/p>\n<p><strong>Il fumo.<\/strong> Rappresenta l\u2019ultima frontiera, nel senso che fino ad oggi si continuava a dare la precedenza ad altre problematiche (es. alcolismo), senza pensare troppo al fumo. Invece ormai abbiamo focalizzato alcuni aspetti, quali ad esempio che le sostanze nocive contenute nel fumo si depositano nel fegato trapiantato; allo stesso tempo il fumo provoca anche un danno estremamente importante che pu\u00f2 colpire ogni organo. Anche il fumo rappresenta dunque un problema di mancata aderenza, qualora si intenda andare al trapianto avendo ancora il fumo a disposizione. Anche il fumo dunque rientra nelle mancate aderenze e pu\u00f2 diventare anche un criterio di esclusione dal trapianto. Un paziente che fuma 40 sigarette al giorno ha un criterio di controindicazione evidente al trapianto. Viceversa se il paziente riesce a rinunciare al fumo, viene immediatamente ripreso in considerazione per il trapianto.<br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>La sostenibilit\u00e0 dei trapianti.<\/strong> Nella crisi a mio avviso si possono trovare degli spazi anche importanti per riuscire a migliorare alcuni aspetti della sanit\u00e0. Nel caso del trapianto di fegato ad esempio,molto importante \u00e8 cercare di anticipare i tempi del trapianto di un anno- un anno e mezzo per avere un paziente in condizioni migliori e che potr\u00e0 avere la possibilit\u00e0 di uscire dall\u2019intervento pi\u00f9 rapidamente, in 10-15 giorni. Nello stesso tempo \u00e8 fondamentale esercitare un follow up, un controllo periodico, molto stretto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUALIT\u00c0 E SOSTENIBILIT\u00c0, PAROLE CHIAVE PER GARANTIRE IL FUTURO DEI TRAPIANTI Prende il via a Firenze il quinto congresso della Societ\u00e0 Italiana sulla Qualit\u00e0 e Sicurezza nei Trapianti (SISQT), che<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4041,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[25,9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4040"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4040"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8852,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4040\/revisions\/8852"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}