{"id":4068,"date":"2013-04-17T11:15:25","date_gmt":"2013-04-17T09:15:25","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4068"},"modified":"2016-01-12T10:40:26","modified_gmt":"2016-01-12T09:40:26","slug":"diabete-parla-italiano-il-nuovo-modello-internazionale-di-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/diabete-parla-italiano-il-nuovo-modello-internazionale-di-cura\/","title":{"rendered":"Diabete: parla italiano il nuovo modello internazionale di cura"},"content":{"rendered":"<p><em>Presentato in anteprima mondiale a Roma il nuovo modello per il trattamento del diabete di tipo 2 messo a punto dall&#8217;<strong>International Diabetes Federation (IDF)<\/strong> &#8211; Ricalca il modello italiano sviluppato 2 anni fa dall&#8217;<a href=\"http:\/\/www.aemmedi.it\/\" target=\"_blank\"><strong>Associazione medici diabetologi (AMD),<\/strong><\/a> per curare &#8220;su misura&#8221; i diversi profili di persona con diabete<\/em><\/p>\n<p>A ciascuno il suo: ogni persona con diabete \u00e8 diversa; diversa quindi \u2013 personalizzata, &#8220;su misura&#8221; &#8211; dovrebbe essere la cura da seguire. Partendo da questa semplice osservazione, Antonio Ceriello, vicepresidente dell&#8217;Associazione medici diabetologi (AMD), due anni fa mise a punto, insieme a un gruppo di colleghi italiani, un modello &#8211; definito tecnicamente &#8220;algoritmo terapeutico&#8221; &#8211; che, basandosi sulle caratteristiche di et\u00e0, durata della malattia, fattori di rischio e complicanze aveva identificato diversi profili di malattia, da sottoporre a schemi di cura personalizzati. In Italia \u00e8 gi\u00e0 stato sperimentato, validato e trasformato in un software disponibile per tutti i medici sul sito AMD (http:\/\/www.aemmedi.it\/algoritmi_it_2012\/).<\/p>\n<p>Due anni dopo, l&#8217;algoritmo italiano &#8220;ha ispirato e profondamente caratterizzato l&#8217;analogo strumento messo a punto da IDF-International Diabetes Federation, l&#8217;organizzazione internazionale che raccoglie le societ\u00e0 scientifiche e le associazioni di volontariato attive nella lotta al diabete&#8221;, spiega Ceriello, che \u00e8 stato il coordinatore del gruppo di lavoro internazionale appositamente costituito da IDF. Il gruppo di lavoro era composto da una ventina di esperti e includeva altri due italiani, gi\u00e0 membri del gruppo di esperti dell&#8217;algoritmo AMD: Alberto De Micheli e Marco Gallo. Il modello realizzato \u00e8 stato presentato in anteprima mondiale oggi a Roma, nel corso dell&#8217;incontro internazionale &#8220;Personalizing treatment of type 2 diabetes in practise&#8221;, organizzato dalla stesso Ceriello con la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti mondiali di diabete, per discutere come integrare le diverse esperienze di personalizzazione della cura nel mondo.<br \/>\n&#8220;L&#8217;obiettivo \u00e8 di orientare le scelte terapeutiche, allineando le cure prescritte, ovunque nel mondo e da qualunque medico, alle persone con diabete, nel massimo rispetto delle loro specifiche caratteristiche. In altre parole: cercando personalizzazione e standardizzazione\u00bb, continua Ceriello.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto: infatti, questo approccio al problema &#8220;ha risvegliato l&#8217;interesse dell&#8217;Unione Europea, alle prese con il problema di porre un argine al dilagare delle malattie croniche&#8221;, spiega Ceriello. &#8220;Partendo dall&#8217;esempio del diabete, riconosciuto come prototipo di malattia cronica, abbiamo proposto alla UE, insieme ad altri esperti, di studiare simili modelli da applicare, ad esempio, alle malattie cardiovascolari o alla broncopneumopatia cronica ostruttiva&#8221;, conclude Ceriello.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;algoritmo IDF per la personalizzazione delle cure nel diabete di tipo 2 \u00e8 un altro chiaro successo della diabetologia italiana&#8221;, sintetizza Carlo B. Giorda, Presidente AMD. &#8220;Infatti, segue di pochi mesi la decisione della stessa IDF di adottare nelle proprie Linee guida 2012, con l&#8217;obiettivo di standardizzare la misura degli obiettivi di cura del diabete nel mondo, 18 indicatori gi\u00e0 utilizzati allo stesso scopo in Italia negli Annali AMD&#8221;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato in anteprima mondiale a Roma il nuovo modello per il trattamento del diabete di tipo 2 messo a punto dall&#8217;International Diabetes Federation (IDF) &#8211; Ricalca il modello italiano sviluppato<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4069,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[25,9],"tags":[197,196,198],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4068"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4068"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4068\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8848,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4068\/revisions\/8848"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}