{"id":4082,"date":"2013-04-19T11:49:36","date_gmt":"2013-04-19T09:49:36","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4082"},"modified":"2016-01-12T10:40:25","modified_gmt":"2016-01-12T09:40:25","slug":"italiani-consumano-ancora-troppo-sale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/italiani-consumano-ancora-troppo-sale\/","title":{"rendered":"Italiani consumano ancora troppo sale"},"content":{"rendered":"<p>Comunicato n. 90\u00a0 18 aprile 2013<\/p>\n<p>Continua l\u2019impegno del <strong>Ministero della Salute<\/strong> per la riduzione del consumo del sale nell\u2019alimentazione per migliorare la salute dei cittadini. Nell\u2019ambito degli accordi stipulati a partire dal 2009 che hanno determinato la riduzione del quantitativo di sale in diverse tipologie di pani, artigianali o industriali, nonch\u00e9 in alcune tipologie di paste fresche e primi piatti pronti surgelati, i tecnici del Ministero hanno incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti delle Associazioni di panificatori artigianali\u00a0 ed industriali (Federazione Italiana Panificatori, Assipan Confcommercio, Assopanificatori Fiesa Confesercenti, Associazione Italiana Industrie prodotti alimentari- <strong>AIIPA, Associazione Produttori Pane Confezionato- APPC, Consorzio Nazionale delle Cooperative di Consumatori- COOP Italia), dell\u2019Azienda Puratos Italia S.P.A, dell\u2019Associazione Produttori Pasta Fresca (APPF), e dell\u2019AIIPA settore surgelati<\/strong>, nonch\u00e9 diversi esponenti del mondo scientifico.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019incontro sono stati forniti i dati preliminari relativi al consumo di sale della popolazione italiana, (popolazione generale pi\u00f9 un campione di soggetti ipertesi e un campione in et\u00e0 pediatrica), acquisiti grazie al progetto \u201cMinisal\u201d del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie. I dati hanno evidenziato come il consumo di sale nella popolazione italiana sia ancora notevolmente superiore a quanto raccomandato dall\u2019OMS (meno di 5 grammi al giorno), con valori medi di 12 grammi per gli uomini e 9 grammi per donne (con valori pi\u00f9 elevati per le regioni del Sud). Inoltre i soggetti ipertesi consumano solo un 1 grammo al giorno in meno della media della popolazione, contrariamente alle raccomandazioni mediche che invitano gli ipertesi a ridurre decisamente il consumo di sale. Nei bambini il consumo di sale aumenta progressivamente con l\u2019et\u00e0 attestandosi su valori elevati gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di 9 anni (8 grammi al giorno).<\/p>\n<p>Gli accordi tra il Ministero della Salute e i produttori hanno gi\u00e0 rappresentato un primo e fondamentale passo per promuovere e migliorare la salute della popolazione: le associazioni di categoria hanno tutte confermato la volont\u00e0 di continuare a lavorare accanto alle Istituzioni per portare il consumo di sale ai livelli raccomandati.<\/p>\n<p>La riduzione del consumo di sale \u00e8 uno degli obiettivi prioritari dell\u2019OMS e dell\u2019Unione Europea, nell\u2019ambito delle strategie di prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, nonch\u00e9 uno degli obiettivi perseguiti dal Ministero della Salute con il programma \u201cGuadagnare Salute: rendere facili le scelte salutari dei cittadini\u201d che, nell\u2019ambito di politiche integrate per la prevenzione, incoraggia il settore della produzione e della trasformazione agro-alimentare, coerentemente con gli obiettivi generali di salute pubblica, alla riformulazione degli ingredienti di alcuni alimenti, al fine di ridurre il livello dei grassi totali, dei grassi saturi, degli zuccheri e, in particolare, del sale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato n. 90\u00a0 18 aprile 2013 Continua l\u2019impegno del Ministero della Salute per la riduzione del consumo del sale nell\u2019alimentazione per migliorare la salute dei cittadini. 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