{"id":4135,"date":"2013-05-08T13:57:42","date_gmt":"2013-05-08T11:57:42","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4135"},"modified":"2016-01-12T10:40:22","modified_gmt":"2016-01-12T09:40:22","slug":"rischio-gli-italiani-temono-piu-luomo-che-la-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/rischio-gli-italiani-temono-piu-luomo-che-la-natura\/","title":{"rendered":"Rischio: gli italiani temono pi\u00f9 l\u2019uomo che la natura"},"content":{"rendered":"<p>Il 41% considera frane e alluvioni una minaccia, ma inquinamento e incidenti stradali sono temuti pi\u00f9 delle calamit\u00e0 naturali, la responsabilit\u00e0 delle quali \u00e8 attribuita soprattutto al fattore umano. A dirlo, un\u2019indagine sulla percezione dei rischi commissionata dall\u2019Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Cnr alla Doxa<\/p>\n<p>Sondare la percezione dei rischi di eventi calamitosi tra gli italiani al fine di impostare migliori strategie di sensibilizzazione e informazione. A questo scopo, nell\u2019ambito della Convenzione finanziata dal Dipartimento della protezione civile, l\u2019Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpi-Cnr) ha commissionato un\u2019indagine alla Doxa.<\/p>\n<p>Dalle analisi delle risposte fornite, tra gennaio e febbraio 2013, da un campione di 3.126 persone, emerge come gli italiani mettano al primo posto tra i rischi percepiti quello derivante dall\u2019inquinamento ambientale (il 67% si sente molto o abbastanza esposto); seguono quelli da incidenti stradali (55%), sismico (45%), da alluvioni (24%), frane (17%) ed eruzione vulcanica (12%).<\/p>\n<p>La percezione varia da Regione a Regione. Alla domanda \u201clei pensa di essere molto, abbastanza, poco o per niente esposto ad uno dei seguenti rischi\u201d, l\u2019esposizione al rischio sismico \u00e8 percepita come molto o abbastanza elevata in Campania (66%), Marche (65%), Emilia-Romagna (64%), Sicilia (63%), Calabria e Abruzzo (61%). La percezione di rischio molto elevato \u00e8 notevolmente cresciuta rispetto al 2012 in Emilia (30%, con un aumento del 19%), Calabria (33%, +6%) e Abruzzo (26%, +15%), presumibilmente a seguito degli ultimi eventi occorsi. Specularmente, le Regioni dove l\u2019esposizione molto elevata \u00e8 ritenuta minore sono Trentino-Alto Adige (2%), Lombardia (3%) e Sardegna (4%).<\/p>\n<p>Il rischio frana, invece, \u00e8 considerato molto o abbastanza elevato soprattutto in Valle d\u2019Aosta (56%), Calabria (42%), Campania (27%) e Liguria (24%), con una percezione di rischio molto elevato aumentata in Valle d\u2019Aosta (39%, +33%), Calabria (16%, +2%), Marche (11%, +8%), e Sardegna (10%, +6%). L\u2019esposizione al rischio da alluvione \u00e8 percepita molto o abbastanza elevata in Liguria (49%), Calabria (46%) e Valle d\u2019Aosta (44%), con aumenti significativi per quella di rischio molto elevato in Calabria (18%, +7%) e Sardegna (14%, +7%).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il rischio di eruzione vulcanica, infine, l\u2019esposizione \u00e8 percepita molto o abbastanza elevata soprattutto nelle due Regioni dove sono presenti vulcani attivi, ovvero in Campania (51%) e in Sicilia (30%).<\/p>\n<p>Il 41% degli italiani \u201critiene che frane o alluvioni possano minacciare la sua incolumit\u00e0\u201d: maggiormente in Liguria (66%), Calabria (63%), Campania (54%), Valle d\u2019Aosta (48%) e Veneto (46%), mentre la percentuale minore \u00e8 degli abitanti della Lombardia (29%). In particolare, si sentono pi\u00f9 minacciate le donne (42%) rispetto agli uomini (40%), e i giovani fino a 34 anni (45%) rispetto ai 35-54enni (42%) e agli over 54 (37%).<\/p>\n<p>L\u2019indagine, inoltre, evidenzia le cause che, secondo gli italiani, provocano frane e alluvioni: cattiva gestione del territorio per il 28% del campione, abusivismo edilizio (25%), abbandono del territorio (16%), cambiamenti climatici (16%) e caratteristiche geomorfologiche del territorio (9%). Anche questa domanda registra variazioni significative regionali: i cambiamenti climatici sono considerati la prima causa in Trentino-Alto Adige (45%) e Valle d\u2019Aosta (30%), l\u2019abusivismo edilizio \u00e8 in cima alle risposte dei cittadini di Puglia (38%), Sicilia (33%), Campania (28%) e Calabria (26%).<\/p>\n<p>\u201cSe \u00e8 importante conoscere dove avvengono gli eventi calamitosi e i livelli di rischio reali, \u00e8 importante anche capire la percezione che la popolazione ha di tali rischi, per dare strumenti di conoscenza e consapevolezza attraverso una corretta e adeguata informazione\u201d, commenta Fausto Guzzetti, direttore dell\u2019Irpi-Cnr. \u201cL\u2019analisi indica che tale percezione \u00e8 elevata e in crescita, ma non sempre in funzione del rischio reale, quanto piuttosto della sua comunicazione mediatica\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 utile confrontare le risposte sulla percezione del rischio con i dati forniti dal catalogo storico degli eventi geo-idrologici di oltre un millennio, realizzato da Dipartimento della protezione civile e Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Cnr. Le informazioni riguardano 1.676 frane avvenute fra l\u2019843 e il 2012, che hanno causato oltre 17.500 tra morti, feriti e dispersi in almeno 1.450 localit\u00e0, e 1.346 inondazioni verificatesi fra il 589 e il 2012, con pi\u00f9 di 42.000 vittime e 1.040 localit\u00e0.<\/p>\n<p>Fra il 1960 e il 2012, periodo per il quale il catalogo \u00e8 sostanzialmente completo, tutte le 20 regioni italiane hanno subito eventi fatali: 541 inondazioni in 451 localit\u00e0 di 388 Comuni che hanno causato 1.760 vittime (762 morti, 67 dispersi, 931 feriti), e 812 frane in 747 localit\u00e0 di 536 Comuni con 5.368 vittime (3.413 morti compresi i 1.917 dell\u2019evento del Vajont del 1963, 14 dispersi, 1.941 feriti).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 41% considera frane e alluvioni una minaccia, ma inquinamento e incidenti stradali sono temuti pi\u00f9 delle calamit\u00e0 naturali, la responsabilit\u00e0 delle quali \u00e8 attribuita soprattutto al fattore umano. 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