{"id":4285,"date":"2013-06-04T12:44:16","date_gmt":"2013-06-04T10:44:16","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4285"},"modified":"2016-01-12T10:40:14","modified_gmt":"2016-01-12T09:40:14","slug":"fumo-perche-e-tanto-difficile-smettere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/fumo-perche-e-tanto-difficile-smettere\/","title":{"rendered":"Fumo: perch\u00e9 \u00e8 tanto difficile smettere?"},"content":{"rendered":"<p>Fumo: lo psicoterapeuta ci spiega perch\u00e9 sia tanto difficile smettere. \u201cOccorre re-imparare a gestire le emozioni negative, che affogavamo nella sigaretta&#8221; spiega da ex fumatore lo <strong>psicoterapeuta Giovanni Porta<\/strong><\/p>\n<p>Smettere di fumare non \u00e8 semplice: quando si accende una sigaretta dietro l&#8217;altra sembra addirittura impossibile liberarsi dal circolo vizioso che induce migliaia di persone a cercare nottetempo il pi\u00f9 vicino distributore automatico perch\u00e9, senza l&#8217;ultima boccata, \u00e8 impensabile dormire. &#8220;Spesso affidiamo alla sigaretta una parte della gestione delle nostre emozioni &#8211; spiega Giovanni Porta, psicoterapeuta ed ex fumatore &#8211; La sigaretta diventa per il fumatore la risposta a molte problematiche. Stress lavorativo? Sigaretta. Litigio? Sigaretta. Ansia per il futuro? Sigaretta. Personalmente, credo che il punto pi\u00f9 difficile nello smettere di fumare sia proprio re-imparare a gestire le proprie emozioni e i propri conseguenti comportamenti senza avere la &#8220;stampella&#8221; della sigaretta. Il fumo diviene una sorta di magica panacea che consente di sopportare meglio le difficolt\u00e0 esistenziali. La sua assenza \u00e8 temuta non solo per la temporanea difficolt\u00e0 fisiologica che l&#8217;astinenza da nicotina comporta, ma anche e soprattutto per le attese conseguenze nefaste che un suo non-uso pu\u00f2 generare. Questa evidente difficolt\u00e0 a fare a meno del tabacco pu\u00f2 avere anche delle conseguenze sull&#8217;autostima&#8221;. Il fumo di sigaretta comporta due tipi di dipendenza. La dipendenza fisica, da nicotina, \u00e8 quella pi\u00f9 facile da vincere, in quanto si esaurisce nel giro di una settimana o poco pi\u00f9. Molto pi\u00f9 difficile da affrontare \u00e8 la dipendenza psicologica dalle sigarette, quella che ci fa dire non smetter\u00f2 mai.<br \/>\n\u201cAccendersi una sigaretta, per un tabagista, rappresenta un gesto che induce forte sollievo, tanto da far affermare a molte persone fumare mi piace. &#8211; continua Giovanni Porta &#8211; In realt\u00e0, non \u00e8 affatto corretto parlare di piacere, per quanto riguarda il fumo: infatti, accendersi una sigaretta non fa sperimentare alcun piacere, ma solo diminuire la spiacevole sensazione di astinenza da nicotina. \u00c8 lo stesso piacere che si prova quando, dopo essersi dati un pizzicotto, piano piano il dolore si riduce.<br \/>\nUn elemento che rende difficoltoso smettere di fumare \u00e8 che spesso le persone usano le sigarette come oggetti di sublimazione e di contenimento emozionale. Molto frequente, ad esempio, sentire qualcuno affermare cose del tipo: sono troppo nervoso, ora mi accendo una sigaretta, quasi che il non farlo potrebbe lasciare spazio a delle incontrollate reazioni di nervosismo. In termini psicologici, questa persona sublima il suo nervosismo nella sigaretta. Chi decide di smettere di fumare si trova a dover gestire una certa dose di paura: che ne sar\u00e0 di me, del mio equilibrio, delle mie relazioni, senza le sigarette?<br \/>\nI milioni di persone che sono riuscite a smettere dimostrano che tutte le terribili paure e ansie legate all&#8217;astinenza dal fumo sono del tutto infondate, anzi lasciano spazio a miglioramenti fisici e di salute che ampiamente ripagano l&#8217;iniziale sforzo. Questo affermano quanti hanno smesso, ma mentre si accende una sigaretta dietro l&#8217;altra la prospettiva non \u00e8 certamente cos\u00ec rosea.<br \/>\nCome faccio a gestire le mie emozioni senza la sigaretta? In che cosa trover\u00f2 conforto e riparo, se non nell&#8217;amata sigaretta?<br \/>\nPer smettere di fumare bisogna diventare pi\u00f9 abili nella propria gestione emotiva. In altre parole, invece di &#8220;calmare&#8221; grazie al tabacco le emozioni di difficile gestione, bisogna imparare ad ascoltarle e confrontarcisi&#8221;.<br \/>\nFacciamo un esempio: un fumatore arrabbiato che non vuole mostrare la propria rabbia pu\u00f2 uscire dalla stanza con la scusa di dovere fumare e calmarsi piano piano boccata dopo boccata, ma che fa un ex fumatore arrabbiato? A questi non rester\u00e0 che ascoltare la propria rabbia (cosa per nulla piacevole), capire da cosa si \u00e8 generata, e decidere che farne. &#8220;In altre parole, &#8211; spiega Giovanni Porta) mentre le sigarette aiutano ad abbassare il livello di attivazione emotiva grazie al finto piacere dato dalla soddisfazione della dipendenza da nicotina, gestire le emozioni senza di esse \u00e8 pi\u00f9 complicato, in quanto le emozioni si presentano in tutta la loro intensit\u00e0. L&#8217;unico modo per attenuare un livello emotivo poco piacevole \u00e8 dare una prospettiva a quell&#8217;emozione, cio\u00e8 decidere cosa fare in conseguenza di essa&#8221;. Nell&#8217;esempio fatto in precedenza, capire le ragioni della mia rabbia e agire nella direzione della loro soluzione, magari confrontandomi con chi mi ha fatto arrabbiare e andando in fondo alla questione.<br \/>\n\u201cQuasi tutte le persone che hanno smesso di fumare raccontano di aver migliorato la propria autostima, &#8211; conclude Giovanni Porta &#8211; in quanto sono riuscite a fare una cosa che ritenevano molto difficile. Credo che, in termini di autostima, anche uno stile maggiormente diretto nel gestire le proprie emozioni e i propri rapporti umani possa generare un notevole miglioramento della propria considerazione di s\u00e9. Essere pi\u00f9 presenti, a se stessi e agli altri, invece di fuggire nel fumo&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fumo: lo psicoterapeuta ci spiega perch\u00e9 sia tanto difficile smettere. \u201cOccorre re-imparare a gestire le emozioni negative, che affogavamo nella sigaretta&#8221; spiega da ex fumatore lo psicoterapeuta Giovanni Porta Smettere<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4286,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,24],"tags":[237,238],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4285"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4285"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4285\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4287,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4285\/revisions\/4287"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}