{"id":4373,"date":"2013-06-15T08:13:24","date_gmt":"2013-06-15T06:13:24","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4373"},"modified":"2016-01-12T10:39:43","modified_gmt":"2016-01-12T09:39:43","slug":"quattro-minuti-di-esercizi-bastano-per-pigri-e-obesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/quattro-minuti-di-esercizi-bastano-per-pigri-e-obesi\/","title":{"rendered":"Quattro minuti di esercizi bastano per pigri e obesi"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>La scienza smentisce la comune convinzione che per stare in forma sia necessario faticare fisicamente. Una nuova ricerca, condotta alla <strong>Norwegian university of science and technology&#8217;s KG Jebsen<\/strong> e pubblicata su <em>PlosOne,<\/em> dimostra infatti l&#8217;opposto: 4 minuti di esercizi ad alta intensita&#8217; da fare 3 volte alla settimana migliorano il livello di fitness e la salute in modo simile ad allenamenti piu&#8217; prolungati.<br \/>\nGli studiosi hanno sottoposto due gruppi di uomini, in salute ma inattivi e in sovrappeso, a due differenti tipi di allenamenti per 10 settimane. Il primo gruppo effettuava un allenamento battezzato &#8216;4&#215;4 training&#8217;, composto da una mezz&#8217;ora complessiva fra esercizi da alta intensita&#8217; (al 90% dello sforzo cardiaco) e tempi di recupero da svolgere ogni giorno. Il secondo gruppo eseguiva invece solo 4 minuti di esercizi ad alta intensita&#8217; 3 volte la settimana. Alla fine dell&#8217;esperimento l&#8217;allenamento di 4 minuti ha comportato un miglioramento del 10% della potenza aerobica mentre per l&#8217;allenamento prolungato il miglioramento e&#8217; stato del 13%. &#8221;La differenza fra le due tipologie e&#8217; davvero minima&#8221; concludono gli studiosi che invitano gli inattivi a scegliere la via piu&#8217; facile per cominciare a stare meglio.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scienza smentisce la comune convinzione che per stare in forma sia necessario faticare fisicamente. Una nuova ricerca, condotta alla Norwegian university of science and technology&#8217;s KG Jebsen e pubblicata<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4374,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4373"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4373"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4373\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4376,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4373\/revisions\/4376"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}