{"id":4407,"date":"2013-06-27T11:48:56","date_gmt":"2013-06-27T09:48:56","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4407"},"modified":"2016-01-12T10:39:41","modified_gmt":"2016-01-12T09:39:41","slug":"quando-lallergia-da-punture-dinsetto-colpisce-i-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/quando-lallergia-da-punture-dinsetto-colpisce-i-bambini\/","title":{"rendered":"Quando l\u2019allergia da punture d\u2019insetto colpisce i bambini"},"content":{"rendered":"<p>I pediatri della <strong>Societ\u00e0 Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP)<\/strong> spiegano come intervenire quando i bambini subiscono una puntura d\u2019insetto e come riconoscere i sintomi pi\u00f9 gravi.<br \/>\nL\u2019arrivo di un bambino in un ambulatorio medico o al Pronto Soccorso di un centro ospedaliero a seguito di un problema allergico secondario alla puntura di un insetto \u00e8, soprattutto in questa stagione, un evento relativamente comune.<br \/>\nIn genere, si tratta di situazioni molto semplici che si esauriscono con l\u2019applicazione di una pomata o, al massimo con l\u2019assunzione di un anti-istaminico per bocca, ma in certi casi pu\u00f2 determinarsi un guaio serio con la comparsa di un quadro di anafilassi.<br \/>\nUna recente statistica indica che si tratta di casi fortunatamente rari e che solo una percentuale variabile dallo 0,3% all\u20191,0% di tutti i casi di anafilassi che si diagnosticano in pediatria sono legati ad una puntura d\u2019insetto.<br \/>\n\u201cUn evento di questo tipo \u2013 sottolinea la <strong>prof.ssa Susanna Esposito, Direttore della UOC Pediatria 1 Clinica, Fondazione IRCCS C\u00e0 Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Universit\u00e0 degli Studi di Milano e Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP)<\/strong> &#8211; ha, oltre alla gravit\u00e0 immediata che richiede un pronto e adeguato intervento per evitare situazioni drammatiche, anche il ruolo di indicatore di un rischio futuro da evitare\u201d.<br \/>\nE\u2019 dimostrato, infatti, che chi ha sofferto di una reazione allergica tipo shock anafilattico abbia un elevato rischio di presentare una simile manifestazione clinica qualora sia nuovamente punto dallo stesso insetto o da un altro che ha un veleno con caratteristiche compositive simili, come nel caso delle api e delle vespe. Il rischio \u00e8 notevole perch\u00e9 quantificato in circa il 20% e giustifica la desensibilizzazione specifica. Ci\u00f2 non vale, invece, per coloro che, pur presentando sintomi allergici non arrivano allo shock e che, di conseguenza, non richiedono alcun intervento preventivo.<br \/>\nGli insetti che pi\u00f9 frequentemente determinano problemi allergici da punture sono <strong>api, vespe, calabroni, tafani, formiche, zanzare e zecche<\/strong> e colpiscono le zone pi\u00f9 esposte e scoperte del corpo come viso, braccia, gambe, caviglie e mani. Nella maggior parte dei casi le reazioni che si riscontrano sono:<br \/>\n\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 un arrossamento nella zona della puntura stessa, zona che appare rigonfia e dolente sia spontaneamente che alla pressione<br \/>\n\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 un fastidio o dolore che si sviluppa nell\u2019arco di alcuni minuti che raggiunge il suo massimo in 24-48 ore e si risolve completamente in 5-10 giorni<br \/>\n\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 un p\u00f2 di febbre e una sensazione di malessere nei casi pi\u00f9 gravi: entrambi, fortunatamente, sono destinati a scomparire abbastanza rapidamente.<br \/>\nIn tutti questi casi \u00e8 sufficiente qualche pomata a base di anti-istaminici e, se c\u2019\u00e8 febbre e molto dolore, un banale antifebbrile come paracetamolo o ibuprofene. Talora, le dimensioni delle lesioni e il loro aspetto mimano quelli di una cellulite batterica, con il rischio che vengano prescritte pomate antibiotiche che non solo sono inutili, ma possono aggravare i sintomi.<br \/>\nPi\u00f9 importanti, invece, dal punto di vista clinico sono i casi che si manifestano con orticaria generalizzata o angioedema in sedi distanti dalla puntura: questi segni indicano un coinvolgimento sistemico fortunatamente lieve ma certamente pi\u00f9 impegnativo di quello rappresentato dalla sola lesione locale.<br \/>\nIn questi casi, il trattamento con anti-istaminici o cortisonici per via orale rappresenta la scelta migliore per ricondurre rapidamente alla norma il quadro clinico.<br \/>\nI casi veramente gravi sono, invece, quelli con anafilassi. I bambini con questa manifestazione si presentano con:<br \/>\n\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 un importante quadro cardiovascolare (sincope, ipotensione, e collasso), associato a\u00a0 disturbi respiratori (fischi e sibili all\u2019ascoltazione toracica, stridore laringeo) e, pi\u00f9 raramente, ad un quadro gastroenterico (coliche addominali, diarrea).<br \/>\nIn questi casi, l\u2019intervento terapeutico deve essere molto pi\u00f9 tempestivo ed aggressivo perch\u00e9 di reazione anafilattica si pu\u00f2 morire o, se fortunatamente si sopravvive, possono persistere problemi clinici importanti, come conseguenza della caduta della pressione arteriosa per un lungo periodo di tempo, quello cio\u00e8 necessario al ripristino di valori accettabili.<br \/>\nIn questi casi \u00e8 fondamentale:<br \/>\n\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la somministrazione di adrenalina, cos\u00ec come quella di ossigeno e di fluidi per via endovenosa<br \/>\n\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019esecuzione di accurati esami di laboratorio volti a confermare la sensibilizzazione al veleno di un determinato insetto e a decidere come impostare le procedure di prevenzione di ulteriori manifestazioni cliniche gravi in caso di successive punture di insetto.<br \/>\nI test cutanei con il veleno delle api o delle vespe e la ricerca delle IgE specifiche nel sangue del bambino che ha avuto le manifestazioni anafilattiche sono le prime misure da attuare quando si abbia la convinzione che siano stati questi insetti a pungere. Non vi sono, invece, preparati utilizzabili per il veleno delle formiche o per quello delle zecche. Per questi casi, esistono laboratori particolarmente attrezzati in grado di effettuare test che utilizzano metodiche cellulari estremamente sofisticate e con le quali \u00e8 possibile confermare se realmente esista una allergia al veleno di questi insetti.<br \/>\n\u201cLa conferma nei casi gravi di allergia ad una determinata puntura &#8211; osserva la prof.ssa Esposito \u2013 \u00e8 fondamentale per iniziare un\u2019adeguata desensibilizzazione, elemento indispensabile per evitare ulteriori rischi. Vale la pena ricordare che per tutti questi test vige la legge del tutto o del nulla, vale a dire che essi ci dicono solo se esiste una sensibilizzazione ma non se questa \u00e8 alta o bassa sulla base della positivit\u00e0 del test. Ci\u00f2 \u00e8 molto importante perch\u00e9 si potrebbe credere che chi ha un test con bassa positivit\u00e0 ha poco rischio di avere un nuovo episodio di anafilassi in caso di nuova puntura. In realt\u00e0 ci\u00f2 non \u00e8 affatto vero e, per questo motivo, alla positivit\u00e0 del test dovrebbe seguire sempre la desensibilizzazione\u201d.<br \/>\nQuesta va eseguita con lo stesso veleno dell\u2019insetto in causa, con iniezioni sottocutanee di dosi crescenti fino ad ottenere la tolleranza di una dose elevata simile a quella iniettabile dagli insetti. Il tutto viene effettuato nel giro di settimane, 18-24 secondo lo schema tradizionale, 2-3 con quello accelerato che taluni preferiscono non utilizzare per il timore che la somministrazione di dosi singole pi\u00f9 elevate possa favorire manifestazioni di anafilassi durante la terapia desensibilizzante.<br \/>\nIn conclusione, le punture di insetto sono raramente causa di problemi gravi che, tuttavia, se presenti, richiedono interventi capaci e tempestivi. Per i piccoli guai di tutti i giorni, non c\u2019\u00e8 quasi nulla da fare se non ricordare che esistono oggi possibilit\u00e0 di prevenzione che, specie per le zanzare, funzionano benissimo e non creano problemi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I pediatri della Societ\u00e0 Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) spiegano come intervenire quando i bambini subiscono una puntura d\u2019insetto e come riconoscere i sintomi pi\u00f9 gravi. 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