{"id":4547,"date":"2013-08-29T07:55:34","date_gmt":"2013-08-29T05:55:34","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4547"},"modified":"2016-01-12T10:39:28","modified_gmt":"2016-01-12T09:39:28","slug":"stevia-le-straordinarie-proprieta-di-una-pianta-rivoluzionaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/stevia-le-straordinarie-proprieta-di-una-pianta-rivoluzionaria\/","title":{"rendered":"Stevia: le straordinarie propriet\u00e0 di una pianta rivoluzionaria"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">La <em><strong>Stevia <\/strong><\/em><\/span><\/span><em><strong><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">rebaudiana <\/span><\/span><\/strong><\/em><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><em><strong>Bertoni<\/strong><\/em> \u00e8 un piccolo arbusto originario della parte nord-orientale del Paraguay, della famiglia delle asteracee (compositae), assimilabile quindi ad erbe, vegetali e fiori come la camomilla, il dragoncello, l\u2019indivia, la lattuga, le margherite, il girasole e il crisantemo. Grazie al suo gusto dolce, alla Stevia sono state assegnate molte denominazioni, come foglia di miele, foglia dolce del Paraguay, foglia dolce, erba dolce, foglia confetto ed erba miele. Questo perch\u00e9 le sue foglie sono ricche di composti dolci detti \u2018glicosidi steviolici\u2019.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">La Stevia \u00e8 stata scoperta per la prima volta dalle popolazioni indigene che utilizzavano le sue foglie per edulcorare le loro bevande. Nell\u2019ottocento, il consumo della Stevia si era esteso a tutto il Sud America, incluso il Brasile e l\u2019Argentina. La sua diffusione al di fuori del Sud America avvenne a seguito della sua \u201cscoperta\u201d, avvenuta nel 1887, da parte del botanico M.S. Bertoni. Nel 1931, due chimici francesi, M. Bridel ed R. Lavielle, hanno isolato i principali componenti che conferiscono alla Stevia il suo gusto gradevole: i glicosidi steviolici. Gi\u00e0 utilizzata per le propriet\u00e0 medicali oltre che dolcificanti,molte delle componenti della Stevia sono state studiate a fondo negli anni, sia allo scopo di fugare ogni dubbio sulla sicurezza, sia per individuarne tutte le potenzialit\u00e0 benefiche e quindi le possibili applicazioni. Dal 1970, i giapponesi hanno condotto approfondite ricerche sulla stevia e hanno riscontrato come il suo utilizzo sia completamente sicuro.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Anche enti internazionali sulla sicurezza alimentare come il Comitato congiunto di esperti FAO e OMS (rispettivamente l\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Alimentazione e l&#8217;Agricoltura e l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) sugli additivi alimentari (JEFCA) a livello internazionale, l\u2019Autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare (EFSA) a livello europeo, come pure agenzie nazionali per la sicurezza alimentare, hanno redatto \u201cpanel\u201d sulla sicurezza nel consumo della Stevia e dei suoi componenti. Degli estratti dalla foglia di Stevia, soltanto <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">stevioside e rebaudioside A sono le componenti di principale interesse per le loro propriet\u00e0 dolcificanti<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Infatti, questi costituenti della Stevia tendono a produrre il gusto dolce meno rapidamente rispetto al saccarosio, ma per un lasso di tempo maggiore.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Dolcificante acalorico naturale<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">I glicosidi steviolici sono dolcificanti intensivi estratti dalle foglie della pianta Stevia (Stevia <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>rebaudiana <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Bertoni) Il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">potere dolcificante <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">di tali sostanze, quali steviosidi e rebaudiosidi, \u00e8 <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">40-300 volte superiore a quello del saccarosio. Questa sua principale caratteristica, per cui \u00e8 stata conosciuta, la rende utile in chi segue alimentazioni ipocaloriche atte al controllo ed alla gestione del peso o comunque a chi vuole edulcorare bevande, infusi, tisane, ecc, senza utilizzare zuccheri calorici (es.: saccarosio e fruttosio) e\/o edulcoranti di derivazione chimica.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Non solo per dolcificare<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una recente revisione della letteratura scientifica finora disponibile, ha messo in evidenza una serie di qualit\u00e0 benefiche derivanti da determinate componenti della pianta di Stevia. Oltre all\u2019elevato potere dolcificante, possiede propriet\u00e0 antitumorali, attivit\u00e0 anti-ipertensiva, attivit\u00e0 anti-iperglicemica, attivit\u00e0 anti-diarroica, anti cariogena, anti virale, anti microbica, immunostimolante, insulinotrofica. Perch\u00e9 non sfruttare quindi queste sue qualit\u00e0 vedendola come un vero e proprio nutraceutico e non solo come una \u201cbustina di dolcificante\u201d. Per chi deve controllare l\u2019intake alimentare, oltre ad utilizzarla come edulcorante pu\u00f2 beneficiare dell\u2019azione antifame della Stevia. L\u2019assunzione di uno snack di 290 kcal con aggiunta di Stevia prima di un pasto ha un potere saziante come 490 kcal addizionate invece di saccarosio (in soggetti magri e\/o obesi). La glicemia e l\u2019insulinemia post prandiale (nel pasto successivo al \u00abcarico\u00bb di stevia o saccarosio) \u00e8 inferiore dopo l\u2019assunzione di Stevia rispetto a saccarosio. Ottima notizia non solo per chi deve perdere peso ma anche per un\u2019alimentazione \u201csalutare\u201d, visto che gli eccessi di glucosio nel sangue e di insulina sono proossidanti e proinfiammatori.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Pressione sanguinea<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Uno studio per valutare la tollerabilit\u00e0 di 1500 mg di stevioside (assunzione di 500 mg tre volte al giorno) ha riscontrato che l\u2019utilizzo di stevioside per 2 \u00e8 stato associato ad una diminuzione sia della pressione sistolica che diastolica di 6,7% e 6,4%, rispettivamente senza inoltre avere effetti collaterali sulla tollerabilit\u00e0. Questo studio ha anche osservato che il il gruppo Stevia aveva un tasso ridotto di ipertrofia ventricolare sinistra con un valore deel\u201911,5% per la stevia rispetto al 34,0% del placebo. In Ipertesi l\u2019assunzione di 250mg di stevioside tre volte al giorno (totale 750 mg) ha provocato una diminuzione della pressione sanguigna (8,1% sistolica e 13,8% diastolica) rispetto al placebo al terzo mese di utilizzo e mantenuta nei successivi nove mesi<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">. La cosa interessante \u00e8 che chi era normoteso (pressione nella norma) non ha subito variazioni pressorie.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Metabolismo del glucosio<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">I benefici dell\u2019assunzione di stevia sono stati studiati anche su diabetici di tipo 2. Una singola assunzione di stevioside (1.000 mg) in un pasto misto, \u00e8 stato in grado di ridurre l&#8217;AUC (area sotto la curva) di glucosio postprandiale (dopo il pasto) del 18% rispetto al controllo (1 g di amido di mais). In soggetti con diabete di tipo 2, pu\u00f2 possedere anche effetto insulinotrofico (migliora la produzione di insulina da parte delle cellule beta del pancreas ed il suo rilascio) e di inibizione sulla produzione di glucagone che spesso causa iperglicemia da neoglucogenesi (detto molto semplicemente, il glucagone fa produrre glucosio da altri substrati). In ratti alimentati per 4 mesi con un\u2019alimentazione alta in grassi<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">, l\u2019assunzione di steviosidi ha ridotto l\u2019insulino resistenza (quindi una migliore gestione dei carboidrati) rispetto al controllo che assumeva placebo<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Infiammazione e sistema immunitario<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Nei topi, l\u2019assunzione orale di 12.5-50mg\/kg di stevioside un&#8217;ora prima di iniezione di lipopolisaccaride (LPS) \u00e8 stata in grado di attenuare l&#8217;aumento della conta delle cellule immunitarie (neutrofili e macrofagi) nel polmone. Si pensa l\u2019effetto sia secondario all\u2019inibizione e\/o interferenza dell\u2019attivazione delle vie dell\u2019 NF-kB (nuclear factor K-B) e MAPK in risposta a LPS, inibendo il rilascio di citochine infiammatorie. Lo Stevioside sembra possedere propriet\u00e0 anti-infiammatorie nei ratti dopo l&#8217;ingestione orale di dosi piuttosto tollerabili anche nell\u2019uomo. Questo studio \u00e8 molto interessante (anche se ancora in vitro e non in vivo) perch\u00e8 \u00e8 il primo che riporta un meccanismo dello stevioside sull\u2019attivit\u00e0 antitumorale (tumore al seno). Certe altre sostanze chimiche vegetali, come sulforafano nelle verdure crocifere e allicina trovati nell\u2019aglio, hanno effetti simili. Alcuni dei cibi pi\u00f9 studiati per questa propriet\u00e0 di attivazione dei sistemi di detossificazione (di conseguenza antiossidanti, antinfiammatori, ecc) sono quelli ricchi di polifenoli come il t\u00e8 (t\u00e8 verde in particolare), mirtilli, olio extra vergine di oliva, vino rosso, agrumi, t\u00e8 di ibisco, soia, cioccolato fondente, caff\u00e8, curcuma e altre erbe e spezie, e un certo numero di erbe medicinali tradizionali.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Muscolatura scheletrica<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Si \u00e8 osservato che stevioside \u00e8 stata associata ad un aumento dei tassi di rigenerazione muscolare attraverso l&#8217;aumento del reclutamento di cellule satellite e aumenta la capacit\u00e0 funzionale del muscolo danneggiato 7 giorni successivi alle lesioni. Nell\u2019esperimento erano stati dati 10mg\/kg di stevioside giornaliera in ratti (per via orale) per una settimana prima di indurre tossicit\u00e0 al muscolo scheletrico (via cardiotossina). Questa propriet\u00e0 \u201crigenerativa\u201d \u00e8 probabilmente secondaria alla sua azione anti-infiammatoria (l\u2019inibizione di nF-kB, che \u00e8 risaputo avere effetto positivo sull\u2019ipertrofia muscolare in animali).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Effetti allergizzanti\/tossici del dolcificante naturale<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Secondo un report sottoposto alla FDA per il riconoscimento della rebaudioside A come sostanza GRAS (Generally Recognised As Safe), gli studi effettuati non hanno evidenziato dubbi sulla possibile allergenicit\u00e0 o tossicit\u00e0 dei prodotti di degradazione o dei glicosidi steviolici presenti nel prodotto. Secondo la completezza dei dati disponibili, si \u00e8 concluso, pertanto, che nessuna evidenza scientifica ha supportato l\u2019ipotesi che i glicosidi steviolici, inclusa la rebaudioside A, possano avere un potenziale tossico o allergizzante. <\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Dott. Giovanni Montagna. <strong>Dietista<\/strong>, Docente SANIS, Scuola di Nutrizione e Integrazione nello Sport<\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Bibliografia<\/strong>:<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Brahmachari G et al. Stevioside and related compounds &#8211; molecules of pharmaceutical promise: a critical overview. Arch Pharm (Weinheim). 2011 Jan;344(1):5-19.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Coffee,broccoli and spices are strong inducers of electrophile response element-dependent transcription in vitro and in vivo &#8211; studies in electrophile response element transgenic mice.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Mol Nutr Food Res.2011 Feb;55(2):185-97.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">European Food Safety Authority (EFSA). Scientific Opinion of the Panel on Food Additivesand Nutrient Sources added to food on the safety of steviol glycosides for the proposeduses as a food additive. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">The EFSA Journal (2010); 8(4):1537.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">FDA, CFSAN\/Office of Food Additive Safety. Agency Response Letter GRAS Notice No. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">GRN 000253. December 17, 2008.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Fields, M., et al. \u201cEffect of Copper Deficiency on Metabolism and Mortality in Rats Fed Sucrose or Starch Diets.\u201d Journal of Clinical Nutrition 113 (1983):1335-1345.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Goldman, J., et al. \u201cBehavioral Effects of Sucrose on Preschool Children.\u201d Journal of Abnormal Child Psychology Vol. 14, No. 4 (1986): 565-577.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">GRAS exemption claim for rebiana (rebaudioside A). Summary of Data Concerning the Safety and GRAS Determination of Rebiana (Rebaudioside A) for Use as aGeneral Purpose Sweetener. Submitted by: Cargill, Inc. May 14, 2008.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Inflammation, Vol. 36, No. 1, February 2013<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Inflammation. 2012 Oct;35(5):1669-75.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">J Agric Food Chem. 2012 Mar 21;60(11):2844-51<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">J Agric Food Chem.\u00a02006 Feb 8;54(3):785-9.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">J Clin Invest.\u00a02006 Nov;116(11):2945-54<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>J. Agric. Food Chem.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">,\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">2008<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">,\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>56<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0(10), pp 3777\u20133784<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Joint FAO\/WHO Expert Committee on Food Additives (JECFA). Steviol glycosides in Combined Compendium of Food Additive Specifications, 68th Meeting of the Joint FAO\/WHO Expert Committee on Food Additives. FAO\/JECFA Monograph 4. 2007, pp. 61\u201364.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Kozlovsky, A., et al. \u201cEffects of Diets High in Simple Sugars on Urinary Chromium Losses.\u201d <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Metabolism 35 (June 1986): 515-518.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Lemann, J. \u201cEvidence that Glucose Ingestion Inhibits Net Renal Tubular Reabsorption of Calcium and Magnesium.\u201d Journal of Clinical Nutrition 70 (1976): 236-245.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Modulation of Nrf2-mediated antioxidant and detoxifying enzyme induction by the green tea polyphenol EGCG. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Food Chem Toxicol.\u00a02008 Apr;46(4):1271-8.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Upregulation of endogenous antioxidants and phase 2 enzymes by the red wine polyphenol, resveratrol in cultured aortic smooth muscle cells leads to cytoprotection against oxidative and electrophilic stress.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Pharmacol Res. 2006 Jan;53(1):6-15.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Wolwer-Rieck U. The Leaves of Stevia rebaudiana (Bertoni), Their Constituents and theAnalyses Thereof: A Review. J Agric Food Chem. 2012 Feb 1;60(4):886-95<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Stevia rebaudiana Bertoni \u00e8 un piccolo arbusto originario della parte nord-orientale del Paraguay, della famiglia delle asteracee (compositae), assimilabile quindi ad erbe, vegetali e fiori come la camomilla, il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4548,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,9,26],"tags":[325,324],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4547"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4547"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4549,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4547\/revisions\/4549"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}