{"id":4664,"date":"2013-09-21T08:27:14","date_gmt":"2013-09-21T06:27:14","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4664"},"modified":"2016-01-12T10:39:20","modified_gmt":"2016-01-12T09:39:20","slug":"vittime-di-bullismo-a-rischio-di-disturbi-fisici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/vittime-di-bullismo-a-rischio-di-disturbi-fisici\/","title":{"rendered":"Vittime di bullismo a rischio di disturbi fisici"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: medium\">Bambini e ragazzi vittime di bullismo hanno un maggior rischio di presentare problemi di salute. Questo \u00e8 quanto emerso da una recente meta-analisi pubblicata sulla prestigiosa rivista americana <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Pediatrics <\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">da <strong>Gianluca Gini e Tiziana Pozzoli del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Padova. <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">\u00abAbbiamo condotto una meta-analisi (cio\u00e8 una sintesi quantitativa delle ricerche sull\u2019argomento) su 30 studi che hanno coinvolto un totale di circa 220.000 studenti dai 7 ai 18 anni con l\u2019obiettivo di quantificare l\u2019associazione tra il coinvolgimento in atti di bullismo e l\u2019insorgenza di problemi di salute nella popolazione in et\u00e0 scolare. &#8211; spiega il Dr. Gini &#8211; Sappiamo da tempo che gli studenti pi\u00f9 frequentemente coinvolti nel fenomeno del bullismo hanno un rischio maggiore, rispetto ai coetanei non coinvolti, di presentare problemi psicologici (quali ansia, bassa autostima, depressione, ideazione suicidaria) e difficolt\u00e0 scolastiche, che possono portare a scarso successo e abbandono scolastico. Questa nuova meta-analisi, che amplia i risultati di un lavoro precedente del 2009, evidenzia che i bambini che sono bersaglio di aggressioni (fisiche, verbali o relazionali) da parte dei compagni di scuola hanno un rischio doppio rispetto ai coetanei non vittimizzati di soffrire di sintomi a carico della sfera somatica, quali emicrania, mal di schiena, dolori addominali, problemi della pelle, ma anche problemi del sonno, stanchezza persistente, inappetenza, enuresi. Questa relazione \u00e8 riscontrabile anche a distanza di tempo dagli episodi di violenza subiti\u00bb. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Oltre a comprendere meglio i meccanismi sottostanti questa relazione e gli altri fattori psicosociali che la possono influenzare, la frontiera della nuova ricerca \u00e8 quella di verificare se gli stessi problemi di salute si riscontrano con la medesima gravit\u00e0 nei casi di cyberbullismo, ovvero la violenza perpetrata per mezzo dei telefoni cellulari e Internet. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Poich\u00e9 il bullismo in ambito scolastico \u00e8 un fenomeno diffuso in molti Paesi, i risultati di questo studio suggeriscono che il bullismo debba essere considerato un problema importante di salute pubblica in et\u00e0 pediatrica. \u00c8 quindi importante, da un lato, una maggiore attenzione da parte degli adulti al riconoscimento dei primi segnali di allarme che possano indicare la presenza di un problema di questo tipo in bambini e ragazzi e, dall\u2019altro, la messa in atto di strategie di intervento tempestive ed efficaci per ridurre l\u2019incidenza del fenomeno nelle scuole e per aiutare gli studenti in maggiore difficolt\u00e0. Famiglie, scuole e Istituzioni possono trovare un sostegno in questo ambito presso il \u201cLaboratorio per lo sviluppo sociale e per il benessere del bambino e dell\u2019adolescente\u201d (c\/o Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, Universit\u00e0 di Padova), di cui \u00e8 responsabile scientifico il Prof. Paolo Albiero. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bambini e ragazzi vittime di bullismo hanno un maggior rischio di presentare problemi di salute. 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