{"id":4779,"date":"2013-10-11T09:54:00","date_gmt":"2013-10-11T07:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4779"},"modified":"2016-01-12T10:39:14","modified_gmt":"2016-01-12T09:39:14","slug":"salute-la-cura-dellacne-passa-attraverso-un-sms","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/salute-la-cura-dellacne-passa-attraverso-un-sms\/","title":{"rendered":"Salute: la cura dell&#8217;acne passa attraverso un sms"},"content":{"rendered":"<p>Siamo ormai abituati a considerare i cellulari come strumenti dannosi per la nostra salute, alla luce dei frequenti moniti che arrivano dagli esperti che spesso insistono sul pericolo che costituiscono le radiazioni emesse dagli smartphone. Tuttavia, per una volta \u2013 e speriamo non sia l\u2019unica e l\u2019ultima \u2013 i telefoni cellulari risultano estremamente preziosi nella cura delle malattie, diventando strumento fondamentale con cui i medici possono tenersi in contatto con i pazienti incrementando la <i>compliance<\/i> della cura.<\/p>\n<p>Interessanti, in proposito, gli esiti del progetto innovativo per la cura dell\u2019acne ideato e sperimentato dalla <b>Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, <\/b><b>docente di dermatologia e venereologia presso l\u2019Universit\u00e0 di Napoli Federico II<\/b>, presso la quale \u00e8 responsabile da pi\u00f9 di 10 anni di un ambulatorio interamente dedicato all\u2019acne, in collaborazione con il Prof. Giuseppe Monfrecola, Professore ordinario e <strong>Direttore della Scuola di Specializzazione<\/strong><strong> <\/strong>di Dermatologia e Venereologia presso la medesima universit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c<i>L\u2019idea dell\u2019<\/i><i><b>Acne SMART CLUB<\/b><\/i><i> \u2013 <\/i>afferma la Prof.ssa Fabbrocini<i> \u2013<\/i><i><b> <\/b><\/i><i>nasce da due presupposti: da un lato dall\u2019assodata e riconosciuta convinzione che una buona comunicazione aiuta ad aumentare la compliance<\/i><i><b>,<\/b><\/i><i> fondamentale per il buon successo della terapia; dall\u2019altro dalla constatazione che i principali pazienti affetti da questa malattia cutanea sono adolescenti abituati a fare ricorso quotidianamente, con dimestichezza, a tutti i nuovi strumenti della comunicazione digitale e in particolare agli sms\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Una struttura pubblica si dimostra cos\u00ec ampiamente attenta al <i>keep in touch<\/i> con i pazienti e al monitoraggio a distanza <i>day by day<\/i> dell\u2019automedicazione di soggetti che, in virt\u00f9 della loro giovane et\u00e0, potrebbero essere indotti a trascurare la somministrazione delle cure prescritte. Ecco quindi che durante il mese di dicembre del 2012 160 pazienti affetti da diversi livelli di gravit\u00e0 di acne (lieve, moderata e grave) sono stati monitorati nel Dipartimento di Dermatologia dell\u2019Universit\u00e0 ed \u00e8 emerso che la <i>compliance<\/i> dei soggetti aumenta se questi sono sollecitati durante la somministrazione del trattamento. <i>\u201cI teenager avvisati tramite sms durante le 12 settimane del trattamento <\/i>\u2013 sottolinea la Prof.ssa Fabbrocini &#8211; <i>hanno ottenuto complessivamente, sotto vari fronti, risultati nettamente migliori rispetto a quelli cui, invece, non veniva inviato alcun promemoria\u201d<\/i>.<\/p>\n<p>Nello specifico, nelle fasi iniziali del progetto i pazienti avvisati (<b>sms group<\/b>) e quelli non avvisati (<b>control group<\/b>) in media si sottoponevano ad automedicazione <b>4 giorni su 7<\/b>, mentre alla fine della fase di monitoraggio i pazienti seguiti a casa tramite comunicazione telefonica arrivavano ad automedicarsi <b>per tutta la settimana<\/b>, mentre gli altri soggetti si sottoponevano a cure <b>solo 5 giorni su 7<\/b>.<b> <\/b>Inoltre, in riferimento alla <b>Patient-Doctor Depth-of-Relationship Scale<\/b> \u2013 che misura la relazione di fiducia tra paziente e medico curante \u2013 si \u00e8 osservato che il rapporto di fiducia del paziente rispetto al medico di riferimento cresce costantemente ed esponenzialmente nei soggetti dell\u2019sms group rispetto a quelli del control group: nel primo caso l\u2019indice addirittura raddoppia (<b>da 15 a 30<\/b>).<\/p>\n<p>Significativi anche i dati relativi al <b>CADI (Cardiff Acne Disability Index)<\/b> e al <b>DLQI (Dermatology Life Quality Index)<\/b>, indici internazionali sulla qualit\u00e0 della vita finalizzati alla valutazione del disagio del paziente in merito all\u2019acne. Entrambi gli indici sono calcolati in base a dei punteggi associati alle risposte relative alle domande di un questionario cui sono sottoposti i pazienti. <b>I valori ottenuti vanno da un minimo di 0 a un massimo di 15<\/b>. Pi\u00f9 alto \u00e8 il punteggio, pi\u00f9 la qualit\u00e0 della vita \u00e8 danneggiata. Nei soggetti inclusi nel\u2019sms group l\u2019indice<b> CADI<\/b> viene sensibilmente ridotto passando da <b>9 (all\u2019inizio del monitoraggio) a 2 (alla fine del monitoraggio)<\/b>, mentre negli individui del control group le differenze riscontrate sono decisamente meno sensibili (<b>da 8 a 5<\/b>). Meno notevoli, ma comunque significativi, i mutamenti relativi al <b>DLQI<\/b>: nell\u2019sms group l\u2019indice si riduce da <b>9 a 5<\/b>, nel control group da <b>9 a 8<\/b>.<\/p>\n<p>\u201c<i>Questi ultimi dati sono estremamente rilevanti perch\u00e9 da essi risulta evidente che anche il disagio del paziente nei confronti di una malattia invalidante esteticamente diminuisce laddove c\u2019\u00e8 un miglior rapporto tra medico e paziente e un\u2019efficiente comunicazione che si adatta al target dell\u2019utenza\u201d<\/i>, conclude la dermatologa Gabriella Fabbrocini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo ormai abituati a considerare i cellulari come strumenti dannosi per la nostra salute, alla luce dei frequenti moniti che arrivano dagli esperti che spesso insistono sul pericolo che costituiscono<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[25,9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4779"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4779"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4779\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4782,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4779\/revisions\/4782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}