{"id":4802,"date":"2013-10-23T10:05:29","date_gmt":"2013-10-23T08:05:29","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4802"},"modified":"2016-01-12T10:38:55","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:55","slug":"pidocchi-non-perdere-la-testa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/pidocchi-non-perdere-la-testa\/","title":{"rendered":"Pidocchi&#8230; non perdere la testa!"},"content":{"rendered":"<p>La pediculosi \u00e8 un&#8217;infestazione causata dalla presenza di pidocchi, piccoli insetti grigio-biancastri senza ali, con il corpo appiattito e le zampe fornite di uncini particolari, che permettono loro di attaccarsi fortemente a capelli e peli in genere; sono forniti, inoltre, di un apparato buccale adatto a perforare la cute e a succhiarne il sangue. I pidocchi agiscono come parassiti (organismi che vivono &#8220;a carico&#8221; di altri organismi) e si nutrono pungendo la parte del corpo colpita (cuoio capelluto, corpo o pube), depositando un liquido che causa intenso prurito. Caratteristica fondamentale dei pidocchi \u00e8 quella di vivere, quasi esclusivamente, sul corpo umano, poich\u00e9 non possono vivere a lungo lontani dall&#8217;ospite. Il pidocchio, infatti, \u00e8 un ospite specifico. Gli animali domestici non rappresentano una fonte di trasmissione per l&#8217;uomo, cos\u00ec come i pidocchi umani non vengono trasmessi agli animali. Contrariamente a quanto si tende a credere, i pidocchi &#8220;non saltano&#8221; da una testa all&#8217;altra. Il contagio avviene fra persona e persona, sia per contatto diretto, che attraverso lo scambio di effetti personali quali: pettini, spazzole, fermagli, sciarpe, cappelli, asciugamani, cuscini, biancheria da letto ecc. Altro pregiudizio \u00e8 credere che i pidocchi infestino solo le persone sporche. Qualsiasi individuo pu\u00f2 essere infestato, indipendentemente dalla sua igiene. Quando c\u2019\u00e8 un caso in famiglia tutti si dovrebbero controllare a vicenda. L&#8217;infestazione \u00e8 pi\u00f9 frequente nelle scuole, nelle colonie, negli oratori, nelle palestre, in cui vi sono molte occasioni di contatto.<\/p>\n<p>Tra le numerose specie di pidocchi esistenti in natura, quelle che diventano parassiti dell&#8217;uomo sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>il pidocchio del capo<\/strong> (Pediculus humanus capitis) che causa la maggior parte delle infestazioni.<br \/>\nDi colore grigiastro, spesso si mimetizza con il colore dei capelli dell&#8217;ospite.<br \/>\nDi solito si ritrova sulla testa dei bambini e in particolare nelle zone della nuca e dietro le orecchie.<br \/>\nL&#8217;insetto \u00e8 munito di zampette uncinate, che si ancorano ai capelli; il passaggio da un ospite all&#8217;altro avviene per contatto diretto del capo o, indirettamente, attraverso lo scambio di effetti personali: cappelli, pettini, sciarpe, cuscini ecc.<\/li>\n<li><strong>il pidocchio del corpo<\/strong> (Pediculus humanus corporis)<br \/>\nNon si distingue, per la forma, da quello del capo, e la diagnosi differenziale si effettua in base alla localizzazione.<br \/>\nLo si ritrova spesso negli indumenti usati da persone infestate e in questi pu\u00f2 sopravvivere anche per un mese.<br \/>\nAnche questo pidocchio si trasmette per contatto diretto, oppure attraverso indumenti e biancheria da letto.<\/li>\n<li><strong>il pidocchio del pube<\/strong> (Phthirus pubis).<br \/>\nDetto anche piattola, per la sua forma schiacciata, \u00e8 fornito di arti e uncini molto robusti, capaci di ancorarsi a peli pi\u00f9 corposi del capello. Si trasmette per contatto intimo, soprattutto negli adulti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le tre specie sono molto simili tra loro: succhiano il sangue del soggetto che parassitano, vivono su un solo ospite e si sviluppano in <strong>stadi successivi<\/strong>:<\/p>\n<ol>\n<li>uova (lendini)<\/li>\n<li>ninfa (forma immatura del pidocchio)<\/li>\n<li>pidocchio adulto (in grado di riprodursi).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le uova sono attaccate alla radice del capello con una loro colla naturale, difficilissima da sciogliere, sono opalescenti, lunghe circa 1 mm e di forma allungata. Le uova vengono deposte 24 o 48 ore dopo l&#8217;accoppiamento, a seconda della temperatura pi\u00f9 o meno favorevole.<br \/>\nLa ninfa rappresenta la forma immatura del parassita adulto; si nutre di sangue da 2 a 5 volte al giorno e diventa adulta, attraverso 3 mute, dopo 7-13 giorni<br \/>\nL&#8217;insetto adulto femmina \u00e8 pi\u00f9 grande del maschio; la femmina del pidocchio del capo depone circa 5 uova al giorno, che maturano e si schiudono in 7 giorni, alla temperatura ottimale di 32\u00b0 C. Gli unici pidocchi in grado di diventare possibili vettori di microrganismi patogeni per l&#8217;uomo sono i pidocchi del corpo, che presentano problemi di sanit\u00e0 pubblica nei periodi caratterizzati da calamit\u00e0 naturali o da guerre, in cui sono frequenti situazioni di promiscuit\u00e0 e di disagio sociale. Quelli del capo, pur rappresentando un problema di sanit\u00e0 pubblica per la rapidit\u00e0 con cui si propaga l&#8217;infestazione, coinvolgendo spesso intere classi di alunni, presentano il vantaggio di non poter sopravvivere pi\u00f9 di due o tre giorni al di fuori del corpo umano e di essere facilmente attaccati dai vari sistemi di disinfestazione.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare<\/strong><\/p>\n<p>La certezza dell\u2019infestazione si ha solo quando si trova il pidocchio vivo, infatti la presenza di lendini non indica di per s\u00e9 la presenza del pidocchio, n\u00e9 che la lendine sia vitale (ossia, contenente il parassita). <strong>I<\/strong>l miglior sistema di diagnosi, il \u201c<em>wet combing<\/em>\u201d (pettinare con un pettine a denti fitti tutti i capelli, dalla radice alla punta, dopo averli cosparsi con abbondante balsamo, fino a che non si raccolgono pi\u00f9 insetti), \u00e8 anche un ottima terapia.\u00a0 Ripetuta ogni 3-4 giorni per 2 settimane da mani esperte, su infestazioni modeste, pu\u00f2 essere efficace quanto i tradizionali insetticidi, senza effetti avversi. Questo sistema consente di stabilire con certezza se ci sono insetti vivi e nel contempo li rimuove, fatto spesso risolutivo nelle piccole infestazioni, che da noi sono le pi\u00f9 frequenti. Inoltre consente anche la prevenzione: se si ha notizia di un contatto \u00e8 facile fare un controllo sul capo del proprio bambino. Per eliminare l&#8217;infestazione occorre seguire scrupolosamente alcune indicazioni di trattamento, anche se bisogna dire che nessun prodotto ha effetto preventivo, per cui non si pu\u00f2 escludere una successiva reinfestazione. Ecco in breve cosa fare:<\/p>\n<ul>\n<li>effettuare un&#8217;accurata ispezione del capo, magari con l&#8217;aiuto di una lente d&#8217;ingrandimento in un ambiente intensamente illuminato, per individuare e rimuovere manualmente pidocchi e uova<\/li>\n<li>trattare i capelli con un prodotto antiparassitario specifico<\/li>\n<li>dopo il trattamento, usare un pettine possibilmente in acciaio a denti molto fitti (i pettini in plastica tendono facilmente a deformarsi), per rimuovere le uova, pettinando accuratamente ciocca per ciocca partendo dalla radice del capello, oppure cercare di sfilarle manualmente; l&#8217;eliminazione delle uova \u00e8 facilitata se si bagna il pettine o meglio la capigliatura con una soluzione al 50% in acqua di aceto, in grado di diminuire l&#8217;adesione delle uova al capello<\/li>\n<li>disinfettare le lenzuola e gli abiti, che vanno lavati in acqua a 60\u00b0C o a secco (in particolare i cappelli), oppure lasciare gli abiti all&#8217;aria aperta per 48 ore (i pidocchi non sopravvivono a lungo lontani dal cuoio capelluto)<\/li>\n<li>lasciare all&#8217;aria aperta o conservare in un sacchetto di plastica ben chiuso per 2 settimane gli oggetti o i giocattoli venuti a contatto con la persona infestata<\/li>\n<li>lavare e disinfettare accuratamente pettini, spazzole e fermagli, immergendoli in acqua molto calda per 10-20 minuti (il parassita \u00e8 sensibile al calore)<\/li>\n<li>non utilizzare in comune pettini, spazzole, fermagli o cappelli<\/li>\n<li>in caso di infestazione delle ciglia si pu\u00f2 usare un unguento all&#8217;ossido di zinco o vaselina; \u00e8 possibile rimuovere i parassiti e le uova con l&#8217;uso di pinzette.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=dossier&amp;p=dadossier&amp;id=18\" target=\"_blank\">Come si manifesta<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=dossier&amp;p=dadossier&amp;id=18\" target=\"_blank\">I trattamenti<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=dossier&amp;p=dadossier&amp;id=18\" target=\"_blank\">La riammissione a scuola<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=dossier&amp;p=dadossier&amp;id=18\" target=\"_blank\">Raccomandazioni<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pediculosi \u00e8 un&#8217;infestazione causata dalla presenza di pidocchi, piccoli insetti grigio-biancastri senza ali, con il corpo appiattito e le zampe fornite di uncini particolari, che permettono loro di attaccarsi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4803,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,11],"tags":[156],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4802"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4802"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4804,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4802\/revisions\/4804"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}