{"id":4821,"date":"2013-10-25T11:06:40","date_gmt":"2013-10-25T09:06:40","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4821"},"modified":"2016-01-12T10:38:54","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:54","slug":"tiroide-facciamo-chiarezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/tiroide-facciamo-chiarezza\/","title":{"rendered":"Tiroide: facciamo chiarezza"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa tiroide \u00e8 poco conosciuta e quello che si sa spesso \u00e8 errato. In genere le viene attribuita la colpa dei chili di troppo e qualcuno pensa di dimagrire agendo su questo organo ma, quando questo succede, si ottiene un dimagrimento in cambio della salute e a volte della vita\u201d, afferma <strong>Paolo Beck-Peccoz, Direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunit\u00e0 U.O. di Endocrinologia e Diabetologia Universit\u00e0 degli Studi di Milano<\/strong>, in occasione del convegno \u201cIpotiroidismo: diagnosi, terapia e follow-up\u201d\u00a0 che si \u00e8 svolto a Milano il 19 ottobre, presso il Palazzo delle Stelline.<\/p>\n<p>\u201cQuando la tiroide \u00e8 sana ha solo bisogno di essere sostenuta attraverso l\u2019impiego del sale iodato in cucina, introduce l\u2019endocrinologo. Gli effetti positivi della iodoprofilassi saranno visibili solo tra 50 anni e, forse proprio per questo, nonostante le campagne di promozione del sale iodato, nel nostro Paese si contano ancora 6 milioni di casi di gozzo. Il consumo di sale iodato in Italia, dopo l\u2019introduzione della relativa Legge del 2005, \u00e8 superiore al 50%, ma \u00e8 ben lontano dal 90% che l\u2019OMS indica quale limite minimo per l\u2019efficacia della profilassi.<\/p>\n<p>Gli effetti negativi della mancanza nutrizionale di iodio sono ancora pi\u00f9 rilevanti in gravidanza a causa della maggiore necessit\u00e0 di iodio per la gestante e per il nascituro. Una carenza di iodio in corso di gravidanza pu\u00f2 avere conseguenze negative importanti sullo sviluppo psico-neurologico del bambino. Durante la gestazione infatti, gli estrogeni aumentano l\u2019escrezione renale di iodio che porta ad un incremento del fabbisogno di questo microelemento. Inoltre, l\u2019aumentato lavoro della tiroide materna che deve sopperire alle esigenze del feto &#8211; che svilupper\u00e0 una propria tiroide solo dopo il quarto mese &#8211; portano ad un fenomeno conosciuto come ipotiroxinemia che viene amplificato dalla carenza iodica. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario che la profilassi iodica venga attuata dalle donne che programmano di avere un figlio. \u00c8 utile che la gestante assuma integratori contenenti iodio durante i primi mesi di gravidanza, ma la soluzione ottimale si ottiene se la donna pratica la profilassi con anticipo rispetto al concepimento\u201d.<\/p>\n<p>In Italia il 10% della popolazione femminile e il 2% di quella maschile \u00e8 affetto da una malattia cronica su base autoimmune, la tiroidite di Hashimoto, che porta nel tempo la distruzione della ghiandola, causando uno stato di ipotiroidismo. Sono molti gli assistiti che chiedono cosa sia possibile fare per salvare la tiroide e, fino a poco tempo fa, la risposta era negativa; oggi invece ci sono dati che dimostrano che qualcosa pu\u00f2 essere fatto. Uno studio condotto su 76 soggetti affetti da tiroidite autoimmune ancora allo stadio subclinico, e pertanto non in terapia con l\u2019ormone sintetico della tiroide, ha evidenziato come dosi fisiologiche di selenio (80 \u03bcg\/die), siano in grado di ridurre il titolo degli anticorpi antitiroidei (TPO e\u00a0 Tg), e come questo effetto sia del tutto evidente dopo 12 mesi di trattamento con selenio. \u201cI risultati di questo studio, pubblicato su Clinical Endocrinology, 2010 &#8211; aggiunge Beck-Peccoz &#8211; dimostrano quindi che il selenio pu\u00f2 avere un\u2019azione protettiva nei confronti della tiroide limitando la progressione del processo infiammatorio provocato dall\u2019aggressione autoimmune; anche solo il rallentamento del processo autoimmune pu\u00f2 procrastinare, e in alcuni casi evitare, una terapia che una volta iniziata \u00e8 necessario continuare a vita\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuando invece l\u2019ipotiroidismo \u00e8 conclamato &#8211; continua l\u2019esperto &#8211; abbiamo una molecola perfetta, l\u2019ormone sintetico della tiroide (levotiroxina) che sopperisce andando ad integrare l\u2019attivit\u00e0 di una tiroide pigra o andando a sostituire completamente l\u2019azione della tiroide, nel caso in cui questa \u00e8 stata rimossa. La terapia \u00e8 piuttosto semplice e si basa sulla somministrazione della levotiroxina assunta in singola dose giornaliera a digiuno con un dosaggio che deve essere attentamente personalizzato. Nonostante l\u2019apparente semplicit\u00e0 della terapia, studi della letteratura hanno dimostrato la difficolt\u00e0 di ottenere un costante controllo della terapia con valori ottimali degli ormoni tiroidei. Molti pazienti dichiarano di avere difficolt\u00e0 nel seguire con precisione le indicazioni del medico circa l\u2019assunzione del farmaco, che deve essere preso almeno 30 minuti prima della colazione per ottenere un assorbimento ottimale. In particolare \u00e8 proprio quest\u2019ultima indicazione difficile da rispettare, sia per la fretta che caratterizza le ore del risveglio, sia perch\u00e9 il caff\u00e8, che \u00e8 sinonimo di risveglio e di colazione, \u00e8 una sostanza che riduce l\u2019assorbimento della levotiroxina e conseguentemente va bevuto a distanza dall\u2019assunzione del farmaco. La non aderenza alla terapia, la presenza di una condizione di celiachia, problemi gastroenterologici, quali Helicobacter pylori, gastriti o intolleranza al lattosio, si riflettono sulla concentrazione nel sangue del TSH, l\u2019ormone ipofisario che stimola la tiroide, e alla possibilit\u00e0 di riportare ad una situazione di eutiroidismo, ovvero la presenza della corretta quantit\u00e0 di ormone tiroideo nell&#8217;organismo. In tutti questi casi, la disponibilit\u00e0 di una nuova formulazione di levotiroxina in soluzione liquida, venendo assimilata in tempi pi\u00f9 rapidi, pu\u00f2 risolvere tutti questi aspetti, nonch\u00e9 essere la scelta ottimale nei bambini e in tutte quelle persone che hanno problemi nell\u2019assumere compresse\u201d conclude lo specialista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa tiroide \u00e8 poco conosciuta e quello che si sa spesso \u00e8 errato. 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