{"id":4926,"date":"2013-11-12T12:44:13","date_gmt":"2013-11-12T11:44:13","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4926"},"modified":"2016-01-12T10:38:50","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:50","slug":"ministro-lorenzin-giornata-nazionale-per-la-ricerca-sul-cancro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/ministro-lorenzin-giornata-nazionale-per-la-ricerca-sul-cancro\/","title":{"rendered":"Ministro Lorenzin, Giornata nazionale per la ricerca sul cancro"},"content":{"rendered":"<p>Ministero della Salute<br \/>\nn. 212 del 11 novembre\u00a0 2013<\/p>\n<p><strong>Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin<\/strong> \u00e8 intervenuta alla Cerimonia di Celebrazione della <strong>Giornata Nazionale per la Ricerca sul Cancro<\/strong> che si \u00e8 svolta l&#8217;11 novembre, al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il Ministro Beatrice Lorenzin ha dichiarato:<\/p>\n<p>\u201cDesidero rivolgere un sentito e grato saluto al signor Presidente della Repubblica, alle autorit\u00e0 presenti, al presidente dell\u2019Airc , agli scienziati e ai ricercatori italiani\u00a0 per questo evento che ci permette di focalizzare la nostra attenzione\u00a0 sulle strategie di cura e prevenzione del cancro, sicuramente dal punto di vista scientifico e sanitario, ma con una particolare sensibilit\u00e0 all&#8217;umanizzazione delle cure. Questa giornata ci permette di\u00a0 evidenziare il rapporto\u00a0 della persona\u00a0 con il Servizio sanitario nazionale nel momento della sua\u00a0 massima fragilit\u00e0, quando cio\u00e8 scopre di avere una malattia ancora oggi ritenuta terribile come il tumore, e diventa un paziente.<br \/>\nSoltanto pochi anni fa ognuno di noi, di fronte alla scoperta di dover combattere contro il cancro, veniva colto dalla paura, per se e per i propri cari. Pensava che non sarebbe stato possibile uscire dalla malattia. Ricordo ancora quando da bambina sentivo parlare di questa patologia che veniva chiamata &#8221; brutto male&#8221;, ricordo i libri\u00a0 in cui si cominciava a rimuovere il tab\u00f9 di una malattia di cui si aveva paura anche a pronunciarne il nome. Tanti bei film, come Voglia di tenerezza o Nemiche Amiche, in cui si affrontava il tema\u00a0 con coraggio anche se, per ognuno di noi l\u2019irruzione nella propria vita del cancro era il peggiore degli incubi.<br \/>\nSono passati vent\u2019anni da allora\u00a0 ed \u00e8 cambiato il mondo rispetto alla paura e alla prospettiva di dover affrontare un tumore: \u00e8 ancora una malattia che ci spaventa, ma oggi si pu\u00f2 curare. E\u2019 una malattia dalla quale fortunatamente\u00a0 sempre pi\u00f9 spesso si guarisce. Questo cambio radicale di prospettiva \u00e8 testimoniato dagli esiti , abbiamo dati sempre pi\u00f9\u00a0 confortanti.\u00a0 Sono 1,3 milioni di italiani guariti dalla malattia, dunque non pi\u00f9 \u201cil male incurabile\u201d ma sempre pi\u00f9 una malattia cronica. Per questo non basta prevenire il tumore, scoprirlo e curarlo; \u00e8 necessario impostare un approccio integrato e multidisciplinare per favorire il completamento del processo riabilitativo. I dati ci dicono che i tumori colpiscono prevalentemente in et\u00e0 adulta-avanzata. Il sistema deve fornire risposte ai pazienti in et\u00e0 lavorativa. A queste persone occorre assicurare il sostentamento proprio e familiare, conciliando contestualmente le esigenze lavorative con quella di doversi sottoporre a interventi di follow up di controllo dell\u2019evoluzione della malattia o ai trattamenti terapeutici.<br \/>\nLe statistiche ci dicono che in Italia la sopravvivenza dopo 5 anni dalla diagnosi di tumore ha raggiunto il 53%, con una riduzione della mortalit\u00e0 in tutte le aree del Paese. Questa percentuale di sopravvivenza pone l\u2019Italia al terzo posto in Europa, nonostante una popolazione in costante invecchiamento. Un esempio: in Italia nel 1990 morivano 40 donne ogni 100 mila colpite dal tumore alla mammella; oggi sono 20, la met\u00e0. Progressi di analoghe proporzioni sono stati registrati per le patologie come il tumore del colon-retto e arriviamo all\u201980% di sopravvivenza nel caso del tumore della cervice uterina.<br \/>\nI livelli di risposta della popolazione verso l\u2019attivit\u00e0 di prevenzione sono pi\u00f9 che incoraggianti, lo evinciamo sempre dai dati relativi al tumore alla mammella: in un anno sono state circa 1,5 milioni le donne tra i 50 e i 69 anni sottoposte a screening. Studi specifici promossi dal ministero dimostrano che i programmi di screening riducono di oltre il 45% la mortalit\u00e0.<br \/>\nCome dimostrano queste cifre, per quanto riguarda i tumori che aggrediscono sia le donne che gli uomini sono stati fatti passi da gigante. Da una parte grazie alla ricerca scientifica, alle nuove scoperte terapeutiche e alle cure, dall\u2019altra grazie all&#8217;opera costante di sensibilizzazione alla diagnosi precoce,\u00a0 sconfiggendo un&#8217;altra\u00a0 paura, quella che ci\u00a0 paralizza: scoprire la malattia.<br \/>\nLa prevenzione \u00e8 l\u2019arma migliore che abbiamo per sconfiggere il cancro. Deve far parte della nostra vita, delle nostre abitudini: stili di vita, alimentazione, sport, attivit\u00e0 di screening, la cura dell\u2019ambiente. Dobbiamo insegnare ai bambini e ai loro genitori che la prevenzione \u00e8 un dovere e non una scelta, fa parte dei doveri civici che ognuno di noi\u00a0 assume nei confronti di se stesso e della societ\u00e0. La sfida della sostenibilit\u00e0 del nostro sistema sanitario passa dall&#8217;assicurare prestazioni appropriate e allo stesso tempo mantenere tutti il pi\u00f9 sani possibile.\u00a0 Rimane centrale in un programma integrato di prevenzione, quella secondaria: gli screening\u00a0 e controlli, rappresentano un appuntamento ineludibile per tutta la popolazione. La prevenzione ha permesso a milioni di donne di prendere in\u00a0 tempo una malattia che solo qualche anno fa le avrebbe uccise. Ho incontrato nelle piazze,\u00a0 in questi mesi migliaia di donne, con magliette rosa, coccarde, che testimoniano con la loro voglia di vivere come questa malattia si possa aggredire e sconfiggere.<br \/>\nIl piano nazionale di prevenzione deve essere attuabile in ogni parte del territorio nazionale. Troppe rimangono le differenze per l&#8217;accesso agli screening e in qualche caso alle cure , anche tra aziende e aziende, tra regione e regione. Sconfiggere l&#8217;annoso problema delle liste\u00a0 d&#8217;attesa e in alcuni casi dell&#8217;appropriatezza delle prestazioni\u00a0 \u00e8 uno degli obbiettivi principali del Patto della salute, obbiettivo che si pu\u00f2 raggiungere con una pi\u00f9 efficiente programmazione e una migliore governance.<br \/>\nQuindi, caro presidente, il primo messaggio che voglio dare qui come ministro \u00e8 un messaggio di speranza, di fiducia nella medicina, nella ricerca, nella scienza.<br \/>\nIl decisore, sia esso il governo o chi gestisce i territori e l\u2019amministrazione della cura, deve mantenere massimo l&#8217;impegno a dare accesso a tutti alle straordinarie possibilit\u00e0 che oggi la scienza ci mette a disposizione. Ricordo che abbiamo dimezzato i termini entro i quali l\u2019Agenzia italiana del farmaco deve dispensare i nuovi farmaci innovativi per curare malattie gravi come il cancro, per sconfiggere un nemico di tutti : l&#8217;eccesso di burocrazia.<br \/>\nMa non c\u2019\u00e8 solo la scienza per sconfiggere la malattia, c\u2019\u00e8 anche l\u2019umanit\u00e0. Milioni di volontari che ogni giorno aiutano le famiglie, le persone sole,\u00a0 accompagnano\u00a0 i percorsi di guarigione che cominciano negli ospedali, finiscono poi a casa e spesso ti seguono anche negli anni successivi.\u00a0 Volontari a cui va il nostro ringraziamento e senza i quali non potremmo pensare o solo immaginare di ingaggiare una guerra sistematica al cancro.<br \/>\nCredo che questo sia un modo globale\u00a0 di affrontare il tema della lotta al tumore. Quindi il compito che deve svolgere l\u2019amministrazione \u00e8 una buona programmazione delle aziende che sappia integrare ospedale e territorio. Ci focalizziamo sempre\u00a0 giustamente sulla cura , ma poco sull\u2019organizzazione dell&#8217; assistenza territoriale che permette di non lasciare soli\u00a0 pazienti e le loro famiglie in un momento cos\u00ec difficile. Una lotta che spesso \u00e8 lunga, estenuante e che coinvolge tutto il nucleo famigliare.<br \/>\nIn questi ultimi anni la ricerca ha portato un cambiamento non solo tecnico ma anche culturale e ha ridotto in modo drastico le sofferenze dei malati e dei familiari. Obiettivo irrinunciabile \u00e8 quello di promuovere all\u2019interno delle strutture sanitarie approcci centrati sulla persona, che siano ispirati da principi che mirano ad accrescere la comunicazione con i pazienti ed i familiari.<br \/>\nE\u2019 per questa ragione che ho voluto inserire tra gli argomenti centrali del nuovo Patto per la salute i temi delle cure palliative, della terapia del dolore ed il tema dell\u2019umanizzazione delle cure.<br \/>\nQuesta giornata ci fornisce la grande opportunit\u00e0 di parlare della ricerca, che non pu\u00f2 continuare ad essere considerata un costo per il sistema economico nazionale. La ricerca \u00e8 un valore, anche economico. Investire in ricerca , significa puntare su intelligenza e conoscenza, coniugare la nostra tradizione culturale e scientifica con la produzione di un modello industriale. \u00c8 un modo &#8220;etico &#8220;di investire e fare crescere il Paese.<br \/>\nLa ricerca \u00e8 motore di crescita, gi\u00e0\u00a0 oggi produciamo l\u201911% dei principi attivi a livello mondiale, ne esportiamo l\u201985% verso Stati Uniti, Europa, Giappone. Siamo gi\u00e0 un\u2019eccellenza. Dobbiamo spingere questo agente di sviluppo.<br \/>\nIl Ministero della salute sta investendo 136 milioni di euro nel bando della ricerca finalizzata, mentre altri 60 milioni di euro sono destinati ai giovani ricercatori al di sotto dei quarant\u2019anni. Il finanziamento della ricerca oncologica attraverso la ricerca corrente \u00e8 valsa, dal 2008 al 2012, circa 50 ml di euro anno; nello stesso quadriennio altri\u00a0 8 milioni di euro l\u2019anno sono stati destinati ai soli IRCCS oncologici\u00a0 mentre 16 milioni sono andati a tutti gli altri partecipanti (Regioni, aziende ospedaliere) ai quali il conto capitale ha destinato nell\u2019ultimo biennio altri 6 milioni di euro anno. L\u2019investimento complessivo \u00e8 intorno ai 55 milioni per anno per i soli IRCCS oncologici. Non sono certo le cifre che si mobilitano in paesi come gli\u00a0 Stati Uniti, per questo dobbiamo pensare a modi nuovi di attrarre investimenti nella ricerca che deve diventare una nostra priorit\u00e0 : ci aiuta infatti ad aumentare il benessere dell&#8217;Italia sia dal punto di vista della salute, sia da quello delle economie ad essa collegate.<br \/>\nI dati, le cifre, le scoperte, ci dicono che la lotta contro questa malattia, in parte gi\u00e0 sconfitta, pu\u00f2 segnare quotidianamente punti a favore di chi la combatte. Ogni anno portiamo un risultato nuovo che ci d\u00e0 coraggio, forza, che ci porta soprattutto speranza. Abbiamo il dovere di salvaguardare e rinnovare il nostro SSN nella prospettiva del paziente, ma\u00a0 soprattutto abbiamo il dovere di costruire un cammino per la nostra ricerca che ci faccia guardare avanti, verso nuovi traguardi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ministero della Salute n. 212 del 11 novembre\u00a0 2013 Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin \u00e8 intervenuta alla Cerimonia di Celebrazione della Giornata Nazionale per la Ricerca sul Cancro che<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4927,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4926"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4926"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4926\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4928,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4926\/revisions\/4928"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}