{"id":4968,"date":"2013-11-18T06:48:21","date_gmt":"2013-11-18T05:48:21","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4968"},"modified":"2016-01-12T10:38:47","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:47","slug":"ansia-una-questione-di-sesso-e-geni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/ansia-una-questione-di-sesso-e-geni\/","title":{"rendered":"Ansia, una questione di sesso\u2026 e geni"},"content":{"rendered":"<p>Che le donne siano per natura pi\u00f9 ansiose non \u00e8 solo un preconcetto culturale: la dimostrazione scientifica arriva dall\u2019<strong>Isn-Cnr di Catanzaro, in collaborazione con l\u2019Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma.<\/strong> Alla base di questa predisposizione sembrerebbe esserci una variante del gene 5-Httlpr implicato nella regolazione della serotonina. La ricerca \u00e8 stata pubblicata su Social Cognitive and Affective Neuroscience.<br \/>\nL\u2019ansia \u00e8 una normale emozione, che tutti gli esseri umani provano, e ha la funzione fondamentale di segnalare situazioni pericolose o spiacevoli, mediante le modificazioni fisiologiche prodotte dall\u2019adrenalina che entra in circolo nel sangue. Entro certi livelli, dunque, l\u2019ansia \u00e8 necessaria in quanto ci consente di affrontare situazioni temute e stressanti. Se per\u00f2 supera certi limiti, pu\u00f2 diventare anche la base per lo sviluppo di disturbi quali attacchi di panico e fobie. Negli ultimi anni le moderne neuroscienze hanno dimostrato che esiste una certa predisposizione nell\u2019essere ansiosi: in particolare, una variante del gene 5-Httlpr, che regola l\u2019espressione della serotonina, causa al soggetto portatore un aumento della quantit\u00e0 di questo neurotrasmettitore, capace di modulare i comportamenti emotivi.<br \/>\nI ricercatori dell\u2019<strong>Istituto di scienze neurologiche del Consiglio nazionale delle ricerche (Isn-Cnr) di Catanzaro, coadiuvati da Gianfranco Spalletta dell\u2019Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma,<\/strong> hanno realizzato una ricerca sull\u2019anatomia cerebrale di centinaia di soggetti sani dimostrando come l\u2019effetto di questa variante genetica a livello cerebrale sia molto influenzata dal sesso: le donne hanno una diversa regolazione e livelli di serotonina maggiori rispetto agli uomini. Lo studio \u00e8 stato condotto utilizzando le pi\u00f9 avanzate metodiche di neuroimaging ed \u00e8 stato pubblicato sulla rivista Social Cognitive and Affective Neuroscience.<br \/>\n\u201cL\u2019obiettivo di questa ricerca era scoprire l\u2019esatta interazione tra predisposizione genetica e sesso e studiare pi\u00f9 a fondo le basi neurobiologiche dell\u2019ansia ma soprattutto se esiste un biomarcatore cerebrale implicato nella patologia affettiva\u201d, afferma Antonio Cerasa, ricercatore dell\u2019Isn-Cnr di Catanzaro. \u201cQuello che abbiamo scoperto \u00e8 che le donne portatrici della variante genetica che conferisce una dis-regolazione della serotonina sono pi\u00f9 ansiose degli uomini e questa predisposizione si manifesta, a livello neurobiologico, con un\u2019alterata anatomia di una regione chiave nella regolazione dell\u2019emozione: l\u2019amigdala\u201d.<br \/>\nIl ruolo di questa piccola regione cerebrale \u00e8 gi\u00e0 ben noto in ambito clinico: \u201cPazienti affette da disturbi psichiatrici con base ansiosa (bulimia nervosa, disturbi antisociali), sono caratterizzate da alterazioni a livello anatomico e funzionale di quest\u2019area\u201d, conclude il ricercatore. \u201cGrazie ai risultati di questo studio \u00e8 possibile immaginare che un giorno, non molto lontano, con un semplice esame del sangue e una risonanza magnetica, sar\u00e0 possibile individuare le persone che possono avere una pi\u00f9 marcata vulnerabilit\u00e0 allo sviluppo di comportamenti patologici\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che le donne siano per natura pi\u00f9 ansiose non \u00e8 solo un preconcetto culturale: la dimostrazione scientifica arriva dall\u2019Isn-Cnr di Catanzaro, in collaborazione con l\u2019Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4969,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4968"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4968"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4968\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4970,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4968\/revisions\/4970"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}