{"id":4999,"date":"2013-11-27T07:34:25","date_gmt":"2013-11-27T06:34:25","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=4999"},"modified":"2016-01-12T10:38:45","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:45","slug":"la-dieta-dello-sportivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/la-dieta-dello-sportivo\/","title":{"rendered":"La dieta dello sportivo"},"content":{"rendered":"<p>Fra gli altri aspetti da considerare (stato di salute generale, efficienza cardiorespiratoria, ecc.), quello alimentare \u00e8 certamente uno dei pi\u00f9 importanti a tutti i livelli d&#8217;ogni attivit\u00e0 sportiva. Conviene tuttavia puntare l&#8217;attenzione su alcuni particolari che possono interessare il vasto pubblico degli appassionati dilettanti, lasciando alle opere specializzate la discussione in dettaglio dei problemi connessi alle attivit\u00e0 sportive professionali.<\/p>\n<div>\n<div>\n<p><strong>DIMAGRAMENTO<\/strong> &#8211; Prima di tutto bisogna sfatare la leggenda che lo sport serva a dimagrire. Certo, con la pratica di un&#8217;attivit\u00e0 sportiva si spendono delle energie, anche in quantit\u00e0 notevoli, ma la sola attivit\u00e0 fisica non \u00e8 sufficiente a far calare di peso se non si associa ad essa una corretta alimentazione. Basti, infatti, pensare che per perdere un chilo di grasso occorrerebbe eseguire una marcia in piano di circa 150 chilometri. E\u2019 anche vero, per\u00f2 che l\u2019attivit\u00e0 fisica aiuta a mantenere il peso raggiunto dopo una dieta.<\/p>\n<p><strong>PRIMA DELL\u2019ATTIVITA\u2019<\/strong> &#8211; E&#8217; opportuno dare la preferenza ad alimenti che forniscono elevate quantit\u00e0 d&#8217;energia con il minimo impegno dell&#8217;apparato digerente.<\/p>\n<p>La <strong>quota glucidica<\/strong> (la pi\u00f9 importante) deve essere assicurata da alimenti ricchi d&#8217;amido facilmente digeribile: pane ben cotto, fette biscottate, grissini, cracker, pasta, riso e soprattutto zuccheri semplici come il glucosio che \u00e8 pi\u00f9 rapidamente utilizzato a livello muscolare. La preferenza per gli zuccheri semplici o per gli amidi deve essere in rapporto alla minore o maggiore durata dell&#8217;esercizio fisico; gli amidi, infatti, hanno un assorbimento e un&#8217;utilizzazione relativamente lenta; gli zuccheri semplici, specie il glucosio, rapidissima.<\/p>\n<p>Per i <strong>grassi,<\/strong> sono da preferire gli oli vegetali e il burro crudo.<\/p>\n<p>La <strong>razione proteica<\/strong> dovrebbe essere coperta in buona parte da proteine animali ad alto valore biologico (carne e pesce non grassi, uova, latte e formaggi).<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nell&#8217;allenamento<\/strong>, l&#8217;alimentazione ha un ruolo molto importante e deve adattarsi progressivamente ai bisogni nutrizionali modificati dall&#8217;incremento del lavoro muscolare. Dev&#8217;essere pertanto non solo equilibrata, ma anche quantitativamente maggiore in proporzione ai bisogni specifici del soggetto.<\/p>\n<p>L&#8217;alimentazione di uno sportivo in periodo d&#8217;allenamento \u00e8 sufficiente quando, superata la fase iniziale del periodo d&#8217;allenamento, il peso si mantiene costante, indipendentemente dall&#8217;entit\u00e0 del lavoro muscolare dell&#8217;atleta.<\/p>\n<p>La dieta deve essere ripartita in <strong>tre-quattro<\/strong> <strong>pasti principali<\/strong>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 la <strong>prima colazione<\/strong> deve apportare circa il 25% della razione calorica quotidiana. E&#8217; da sottolineare che la caseina del latte, forma nell&#8217;ambiente gastrico, un precipitato voluminoso se il latte \u00e8 assunto con il caff\u00e8 (formazioni di complessi composti tra i tannini e le proteine). Pertanto il caffelatte sarebbe da evitare da parte dello sportivo, che semmai potrebbe ingerire il caff\u00e8 da solo, magari subito dopo il risveglio. Il latte va invece consumato accompagnato da cereali vari (pane, biscotti o altro) con burro o miele o marmellata. A conclusione della prima colazione, un frutto maturo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ultimo pasto<\/strong> prima della competizione deve essere copioso ma digeribile e deve essere consumato almeno tre o quattro ore prima della prova.<\/p>\n<p>Questa legge delle tre ore, enunciata da P. Mathieu, deve essere rispettata. Infatti un pasto troppo copioso, consumato troppo vicino all&#8217;evento agonistico, comporta un&#8217;iperemia degli organi addominali che provoca, di conseguenza, una riduzione del flusso sanguigno muscolare, come anche di quello cerebrale.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo pasto prima della competizione deve contenere: un piatto di pasta o riso o patate bollite; una o due fette biscottate, o pane ben cotto, con burro, miele o marmellata; una porzione di carne bovina, salata e cotta alla griglia o in padella con la minima quantit\u00e0 di grassi possibile; un&#8217;insalata all&#8217;olio e limone; frutta fresca e matura in abbondanza.<\/p>\n<p><strong>Prima dell&#8217;inizio della competizione<\/strong> \u00e8 raccomandata l&#8217;assunzione d&#8217;acqua e zuccheri, prontamente utilizzabili. A questo scopo andrebbero bevuti ogni 60-90 minuti 125-250 ml di succhi di frutta naturali, non freddi, addizionati di fruttosio o miele. Ogni tipo d&#8217;assunzione va per\u00f2 sospesa almeno mezz&#8217;ora prima della gara.<\/p>\n<p><em>Fonte Fondazione Veronesi<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra gli altri aspetti da considerare (stato di salute generale, efficienza cardiorespiratoria, ecc.), quello alimentare \u00e8 certamente uno dei pi\u00f9 importanti a tutti i livelli d&#8217;ogni attivit\u00e0 sportiva. Conviene tuttavia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5023,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4999"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4999"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5025,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4999\/revisions\/5025"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}