{"id":5001,"date":"2013-11-28T07:47:54","date_gmt":"2013-11-28T06:47:54","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5001"},"modified":"2016-01-12T10:38:44","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:44","slug":"troppe-bollicine-possono-far-male-ai-reni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/troppe-bollicine-possono-far-male-ai-reni\/","title":{"rendered":"Troppe bollicine possono far male ai reni"},"content":{"rendered":"<p>Un consumo eccessivo di bibite gassate carbonate e zuccherate aumenterebbe il rischio di sviluppo di calcoli renali, secondo uno studio italo-americano. Svolgono invece effetti protettivi contro la loro insorgenza t\u00e8, caff\u00e8 e succo d\u2019arancia<\/p>\n<div>\n<div>\n<p>Non pi\u00f9 di una lattina a settimana di bibite gassate zuccherate: \u00e8 questo il limite massimo consentito per non incorrere in un aumentato rischio \u2013 dal 23 al 33% \u2013 di sviluppare <strong>calcoli renali<\/strong>. Lo attesta un recente studio, condotto dall\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Roma, in collaborazione con la Harvard University di Boston, che ha coinvolto 194 mila persone osservate per un periodo di 8 anni ed i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista <em>Clinical Journal of the American Society of Nephrology<\/em>.<\/p>\n<p><strong>LO STUDIO \u2013<\/strong> Non tutte le bevande sono uguali e apportano una corretta idratazione all\u2019organismo, tanto che alcune possono avere addirittura un effetto dannoso sulla salute dei reni. Per arrivare a questa conclusione un pool di ricercatori ha analizzato la stretta relazione tra il consumo di 20 tipologie di differenti bevande \u2013 carbonate con e senza cola, sia con o prive di zucchero, succhi di frutta, birra, vino, superalcolici, caff\u00e8 e decaffeinato, t\u00e8, latte e acqua \u2013 e la possibile insorgenza di calcoli renali in un campione generale di popolazione. \u00abLe indagini condotte sulla diversa qualit\u00e0 di bevande \u2013 spiega Pietro Manuel Ferraro, nefrologo presso l\u2019U.O. di Nefrologia e Dialisi dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica CIC di Roma \u2013 hanno evidenziato da un lato che <strong>elevate quantit\u00e0 di bibite carbonate zuccherate sono correlate ad un maggior sviluppo di calcoli<\/strong>, e dall\u2019altro hanno dimostrato l\u2019<strong>azione protettiva nei confronti di questa patologia di caff\u00e8 e t\u00e8<\/strong>, fino ad ora demonizzati per il loro quantitativo di ossalato che ne \u00e8 un fattore responsabile\u00bb. Stesso ruolo nella riduzione dell\u2019insorgenza di calcolosi \u00e8 riconosciuto anche a birra, vino e succo di arancia.<\/p>\n<p><strong>I RISULTATI <\/strong>\u2013 C\u2019\u00e8 una ragione in pi\u00f9 per evitare il consumo di bevande carbonate zuccherate. \u00abEsse \u2013 continua ancora il nefrologo \u2013 influenzano lo sviluppo di condizioni quali l\u2019<strong>obesit\u00e0 o il diabete<\/strong> che sono alla base o aumentano le probabilit\u00e0 di insorgenza di calcoli\u00bb. Una patologia in continua crescita fra gli italiani: circa tre mila casi ogni 100 mila abitanti, secondo le ultime stime e i cui capisaldi di cura si fondano proprio sulla corretta idratazione. Gli studi si orienteranno ora a valutare l\u2019ipotesi che queste bevande agiscano direttamente anche sui reni. \u00abLa ragione dell\u2019associazione riscontrata \u2013 ha concluso Ferraro \u2013 potrebbe essere ricercata nell\u2019aumento dell\u2019escrezione urinaria di calcio, ossalato e acido urico a causa del fruttosio contenuto nelle bibite\u00bb. In attesa delle conferme, meglio limitarsi al consumo di lattine raccomandato dagli esperti.<\/p>\n<p><em>Fonte Fondazione Veronesi<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un consumo eccessivo di bibite gassate carbonate e zuccherate aumenterebbe il rischio di sviluppo di calcoli renali, secondo uno studio italo-americano. 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