{"id":5005,"date":"2013-11-26T09:32:35","date_gmt":"2013-11-26T08:32:35","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5005"},"modified":"2016-01-12T10:38:45","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:45","slug":"se-tablet-e-smartphone-ci-rendono-miopi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/se-tablet-e-smartphone-ci-rendono-miopi\/","title":{"rendered":"Se tablet e smartphone ci rendono miopi"},"content":{"rendered":"<p>Le stime dicono che entro i prossimi dieci anni raddoppieranno i casi di miopia soprattutto tra i pi\u00f9 giovani. Tra le cause: troppe ore davanti alla luce blu di schermi digitali, troppo poche all\u2019aria aperta e luce naturale. I consigli degli esperti per proteggere gli occhi<\/p>\n<div>\n<div>Per una vita sempre pi\u00f9 \u00abdigitale\u00bb e destreggiarsi tra tweet, e-book e post non servono nuovi smartgadget ma piuttosto un buon paio di occhiali da vista. Sono l\u2019uso improprio e l\u2019abuso di tv, tablet e smartphone a farci perdere, con il tempo, le diottrie. A metterci in guardia sono gli oculisti internazionali che si sono riuniti nel Congresso Internazionale della Cataratta e rifrattiva che si \u00e8 tenuto recentemente a Milano sotto la direzione del dottor Lucio Buratto. Secondo gli specialisti si \u00e8 riscontrato, negli ultimi anni, <strong>un netto incremento dei casi di miopia, soprattutto tra i giovanissimi<\/strong>. Un trend che va di pari passo con la digitalizzazione e non accenna ad arrestarsi: secondo le previsioni, <strong>nel prossimo decennio il 40 per cento della popolazione<\/strong> faticher\u00e0 a vedere da lontano.<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>TUTTI MIOPI IN FUTURO?-<\/strong> Non esattamente, perch\u00e8 la genetica conta: la miopia \u00e8 un difetto trasmesso a livello famigliare. A far leva su una predisposizione genetica, per\u00f2, \u00e8 <strong>l\u2019ambiente, ovvero la sovraesposizione quotidiana a fattori che possono stressare gli occhi<\/strong>. Primo tra tutti, <strong>la luce blu<\/strong> emessa dai monitor moderni. A differenza della luce naturale, colpisce la retina con maggiore energia e frequenza causando <strong>irritazione, secchezza, affaticamento e offuscamento della vista<\/strong>. Sensazioni che provano in molti, ad esempio, dopo una giornata lavorativa trascorsa al computer. Uno stress transitorio che, quando quotidiano, pu\u00f2 incidere sulla visione ottimale. \u00ab<strong>La luce blu interferisce con l\u2019accomodazione<\/strong>, ovvero la capacit\u00e0 dell\u2019occhio di mettere a fuoco gli oggetti. Con il tempo l\u2019affaticamento continuo pu\u00f2 facilitare la manifestazione di miopia, soprattutto nei bambini. Anche guardare lo schermo del computer o cellulare da vicino e leggere caratteri molto piccoli costringono gli occhi a sforzarsi\u00bb, spiega Antonio Scialdone, direttore dell\u2019Ospedale Oftalmico Fatebenefratelli di Milano.<\/p>\n<p><strong>MANTENERE LE DISTANZE-<\/strong> Quella ottimale per leggere un libro, senza stancare gli occhi, <strong>\u00e8 di almeno 30 centimetri<\/strong>. Andrebbe mantenuta anche per scrivere un sms, ma difficilmente lo si fa. \u00abE\u2019 l\u2019unico modo per limitare l\u2019impatto sulla vista. Non fa male guardare la tv, purch\u00e8 a due metri di distanza. Avere uno schermo pi\u00f9 grande pu\u00f2 aiutare a rispettare questa precauzione\u00bb, aggiunge Lucio Buratto, direttore del Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano. Una mano anche dalla <strong>regola del 20\/20\/20<\/strong>: per stimolare la messa a fuoco da parte degli occhi, mentre si lavora al pc o tablet, ogni 20 minuti si pu\u00f2 osservare un punto a 20 metri di distanza per almeno 20 secondi.<\/p>\n<p><strong>PIU\u2019 ORE FUORI CASA-<\/strong> <strong>La luce naturale sembra prevenire la miopia nei bambini<\/strong>. Lo dimostrano due studi simili, pubblicati su Ophtalmology, e condotti in paesi molto diversi tra loro (Taiwan e Danimarca): i bambini che trascorrono molte pi\u00f9 ore all\u2019aria aperta sono meno soggetti a diventare miopi rispetto ai coetanei che trascorrono il tempo libero in casa. <strong>Merito della dopamina<\/strong>, prodotta dalla retina sotto la luce naturale, che impedirebbe all\u2019occhio di crescere troppo durante la pubert\u00e0, pregiudicando la visione ottimale. Meglio, quindi, passare pi\u00f9 ore fuori casa anche per l\u2019aria. \u00abRiscaldamenti e condizionatori possono rilasciare nell\u2019ambiente micropolveri potenzialmente irritanti. Vivere al chiuso, inoltre, pu\u00f2 favorire la secchezza oculare\u00bb, prosegue Buratto. Quest\u2019ultima peggiora davanti al monitor, dove <strong>si sbattono le palpebre 2-3 volte in meno del solito<\/strong>: con il tempo, la scarsa umidificazione della cornea induce un\u2019alterazione cronica del film lacrimale e danni alla vista.<\/p>\n<p><strong>COME RISPARMIARE LA VISTA-<\/strong> Riepilogando: allontanare lo schermo, sbattere frequentemente le palpebre se si lavora al pc e fare delle pause per mettere a fuoco da lontano, garantire una buona illuminazione soprattutto con luce naturale. Va aggiunto, inoltre, un <strong>annuale controllo dall\u2019oculista<\/strong>. Ma pi\u00f9 di tutto, varrebbe la regola di <strong>limitare le ore di vita digitale<\/strong>. Non solo per la vista: esistono conferme che l\u2019eccessiva esposizione alla luce blu, interferendo con l\u2019equilibrio di alcuni ormoni, <strong>peggiora la qualit\u00e0 del sonno, aumenta lo stress, favorisce l\u2019emicrania<\/strong> e <strong>aumenta il rischio di problemi cardiovascolari e all\u2019intestino<\/strong>.<\/p>\n<p><em>Fonte: FondazioneVeronesi<strong><br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le stime dicono che entro i prossimi dieci anni raddoppieranno i casi di miopia soprattutto tra i pi\u00f9 giovani. Tra le cause: troppe ore davanti alla luce blu di schermi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5021,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,57],"tags":[373],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5005"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5005"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5005\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5022,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5005\/revisions\/5022"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}