{"id":5104,"date":"2013-12-16T11:32:55","date_gmt":"2013-12-16T10:32:55","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5104"},"modified":"2016-01-12T10:38:38","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:38","slug":"i-semafori-sulle-etichette-alimentari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/i-semafori-sulle-etichette-alimentari\/","title":{"rendered":"I &#8220;semafori&#8221; sulle etichette alimentari"},"content":{"rendered":"<p>In attesa delle nuove etichette nutrizionali, valide per tutta l\u2019Europa, la Gran Bretagna ha adottato i segnali rosso, verde, giallo che molti nutrizionisti ritengono impropri, perch\u00e9 non esistono \u00abalimenti buoni e cattivi\u00bb.<\/p>\n<p>Italia e Francia da una parte, Gran Bretagna e Belgio dall\u2019altra. Nelle scorse settimane, a Bruxelles, \u00e8 andata in scena l\u2019ultima puntata della disfida europea che vede in ballo alcune modifiche da apportare alle\u00a0<strong>etichette alimentari<\/strong>, in attesa della scadenza ormai prefissata del dicembre 2014.<\/p>\n<p><strong>VIA LIBERA AI &#8220;SEMAFORI&#8221;<\/strong>\u00a0&#8211; A far discutere, nel corso del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, \u00e8 stata la scelta compiuta il 19 giugno nel Regno Unito: via libera ai \u201csemafori\u201d sulle etichette. Una raccomandazione fortemente voluta dal ministero della Salute britannico, nel frattempo sposata da 31 compagnie della grande distribuzione organizzata e dei discount d&#8217;Oltremanica. Semaforo\u00a0<strong>verde<\/strong>: per gli alimenti che possono essere consumati senza limiti. <strong>Giallo<\/strong>: per quelli da mangiare con moderazione.\u00a0<strong>Rosso<\/strong>: ok, ma soltanto una volta ogni tanto, per gola e non per necessit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>IL NO DELL&#8217;ITALIA<\/strong>\u00a0&#8211; Cosa lamenta il ministro della Salute italiano Beatrice Lorenzin? Il rischio, tutt\u2019altro che remoto, che a essere penalizzati risultino\u00a0<strong>alimenti tipici del Belpaese e protagonisti di un regime dietetico mediterraneo<\/strong>: a partire dall\u2019olio extravergine d\u2019oliva per finire ai salumi e ai formaggi, Parmigiano. Ma la Gran Bretagna va dritta per la sua strada: \u00abLa nostra scelta \u00e8 in piena regola con quanto dichiarato dall\u2019articolo 35 del regolamento 1.169 del 2011, che permette forme aggiuntive di espressione delle informazioni nutrizionali. Le aziende, poi, non hanno un obbligo, ma un\u2019opportunit\u00e0 che stanno dimostrando di condividere\u00bb. L\u2019arbitro, il commissario europeo per la salute Tonio Borg, s\u2019\u00e8 sbilanciato. \u00abPoich\u00e9 non ci sono prove certe di come i consumatori percepiscano tali informazioni, la scelta dell\u2019Inghilterra permette lo sviluppo di nuove forme di espressione tutte da valutare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>MEGLIO EDUCARE I CONSUMATORI<\/strong>\u00a0&#8211; Ma quanto possono davvero essere utili i \u201csemafori\u201d a ridurre il dilagare dell\u2019obesit\u00e0, che in Gran Bretagna riguarda pi\u00f9 del 50% della popolazione? \u00abDiversi studi dimostrano come un sistema simile permetta di compiere scelte pi\u00f9 salutari &#8211; spiega Andrea Ghiselli, medico nutrizionista e dirigente di ricerca del Cra-Nut -. In pochi, per\u00f2, considerano che cos\u00ec non si educa il consumatore, ma lo si pone di fronte al fatto compiuto: tutto ci\u00f2 che \u00e8 rosso va evitato, ci\u00f2 che \u00e8 verde pu\u00f2 essere consumato senza limiti. Occorrerebbe responsabilizzare le scelte:\u00a0<strong>non esistono alimenti buoni o cattivi<\/strong>\u00bb. Per i \u201csemafori\u201d sulle etichette vale lo stesso discorso fatto per l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.fondazioneveronesi.it\/la-tua-salute\/alimentazione\/indice-e-carico-glicemico-sulle-etichette-aiutano-a-prevenire-l-obesit-\/6361\">indice glicemico<\/a>: spaventati da questo valore, espresso in percentuale, oggi molti hanno abbandonato la pasta e il pane. No alle scelte drastiche, dunque. S\u00ec ai percorsi di educazione alimentare che, secondo Ghiselli, \u00abdovrebbero aiutare il consumatore a leggere correttamente le etichette anche attraverso una cartellonistica nei punti vendita pi\u00f9 visibile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>VERSO IL 2016<\/strong>\u00a0&#8211; Un metodo cos\u00ec drastico pu\u00f2, in apparenza, migliorare la situazione. Ma, in attesa che nel 2016 tutti i Paesi dell\u2019Unione Europea siano chiamati a utilizzare\u00a0<strong>l\u2019etichetta nutrizionale<\/strong>\u00a0con le indicazioni dei principi nutritivi e dell\u2019apporto calorico, il consiglio \u00e8 di far riferimento alle\u00a0<strong>Gda<\/strong>\u00a0(valori giornalieri di riferimento). Disponibili per l\u2019energia e, anche in percentuale, per i quattro nutrienti pi\u00f9 importanti che possono aumentare il rischio di sviluppare malattie legate alla dieta &#8211; grassi, grassi saturi, zuccheri e sodio (o sale) -, ne esistono di specifiche anche per gli alimenti destinati ai bambini.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fondazioneveronesi.it\" target=\"_blank\">Fonte Fondazione Veronesi<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In attesa delle nuove etichette nutrizionali, valide per tutta l\u2019Europa, la Gran Bretagna ha adottato i segnali rosso, verde, giallo che molti nutrizionisti ritengono impropri, perch\u00e9 non esistono \u00abalimenti buoni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5105,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,24],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5104"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5104"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5104\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5106,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5104\/revisions\/5106"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}