{"id":5110,"date":"2013-12-18T08:40:33","date_gmt":"2013-12-18T07:40:33","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5110"},"modified":"2016-01-12T10:38:37","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:37","slug":"salute-litaliano-con-diabete-si-sente-depresso-stressato-e-discriminato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/salute-litaliano-con-diabete-si-sente-depresso-stressato-e-discriminato\/","title":{"rendered":"Salute: l\u2019italiano con diabete si sente depresso, stressato e discriminato"},"content":{"rendered":"<p>Depresso, stressato, discriminato: questo il vissuto dell\u2019Italiano con diabete che emerge dallo studio internazionale DAWN2 (Diabetes Attitudes Wishes and Needs), realizzato da International Diabetes Federation (IDF), International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes (ISPAD), International Alliance of Patients\u2019 Organization (IAPO)\u00a0 e Steno Diabetes Center, con il contributo non condizionato di Novo Nordisk.<\/p>\n<p>In Italia, il 51% delle persone con diabete dichiara di soffrire lo stress della malattia; solo i \u201ccolleghi\u201d polacchi se la passano peggio (57%) in Europa, i cugini spagnoli si trovano nelle nostre stesse condizioni (51%), lontani gli altri: Francia (40%), UK (28%), Germania (27%). L\u2019Italiano con diabete \u00e8 anche pi\u00f9 depresso (18%), anche se sempre meno del polacco (19%), ma in questo caso sembra che la situazione sia uniformemente diffusa: Spagna e UK (17%), Francia, Germania e Olanda (14%). Ancora i polacchi in testa alla classifica del senso di discriminazione (24%), spuntano a sorpresa gli olandesi (20%) davanti ai connazionali e agli spagnoli (19%), leggermente pi\u00f9 staccati gli altri.<\/p>\n<p>\u201cQuesti risultati rappresentano solo una delle numerose analisi e valutazioni che l\u2019enorme massa di dati raccolti durante lo studio DAWN2 permette\u201d, spiega Marco Comaschi, coordinatore per l&#8217;Italia dello studio. \u201cSi tratta dell\u2019indagine pi\u00f9 ampia mai svolta, con lo scopo di fotografare e interpretare il mondo del diabete dal punto di vista della persona, del familiare e del medico, per evidenziare in particolare l\u2019impatto della malattia sulla vita di tutti i giorni e il rapporto della persona con diabete con le strutture sanitarie e sociali, pubbliche e private. L\u2019obiettivo dichiarato del DAWN2 \u00e8 quello di spingere le Istituzioni dei vari Paesi a costruire modelli di sanit\u00e0 centrati sulla persona\u201d, prosegue.<\/p>\n<p>Lo studio ha coinvolto oltre 15.000 tra persone con diabete, familiari e operatori sanitari (medici, infermieri, dietisti), intervistati in 17 Paesi di 4 continenti. In Italia \u00e8 realizzato sotto l&#8217;egida di Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation, Diabete Italia, Comitato per i diritti della persona con diabete e il pieno coinvolgimento operativo di CENSIS e della Fondazione Mario Negri Sud. Il ruolo di garante del progetto, attraverso la verifica del rispetto e dell\u2019osservanza di tutti i principi di natura sociale, etica e solidaristica, \u00e8 del Ministero della Salute, sancito con l\u2019accordo di programma siglato nel maggio 2006.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 il primo studio di queste dimensioni che ponga particolare attenzione agli aspetti psicosociali della gestione del diabete, coinvolgendo non solo le persone con la malattia, ma tutti coloro che hanno a che fare con il diabete, familiari per primi\u201d, sostiene Salvatore Caputo, Presidente di Diabete Italia.<\/p>\n<p>\u201cI risultati dello studio DAWN2 mettono in evidenza un quadro che deve destare attenzione\u201d, spiega Antonio Nicolucci, Coordinatore Data analysis board dell\u2019Italian Barometer Diabetes Observatory e Responsabile Dipartimento farmacologia clinica ed epidemiologia della Fondazione Mario Negri Sud, centro scelto per elaborare e analizzare i dati provenienti dai vari Paesi. \u201cSe, infatti 4 Italiani con diabete su 10 dichiarano che le cure cui devono sottoporsi interferiscono con la loro vita quotidiana, un dato assolutamente in linea con la media internazionale, molti altri indicano un forte disagio sociale e un importante peso psicologico che grava sui familiari\u201d, aggiunge.<\/p>\n<p>Ai dati illustrati precedentemente, infatti, si aggiunge un 65% di Italiani con diabete che accusa un impatto negativo della malattia sulle proprie condizioni fisiche (oltre la media internazionale, al 62%) e un 60% che teme il rischio di ipoglicemia, poco sopra la media pari al 59%. \u201cUn insieme di situazioni che genera un grave senso di oppressione nei familiari, i quali ci dicono, in oltre 1 caso su 2 di essere preoccupati per le condizioni dei loro cari e lo sono molto pi\u00f9 rispetto a quanto accade negli altri Paesi, in cui il livello di preoccupazione si ferma al 40%\u201d, conclude Nicolucci.<\/p>\n<p>\u201cLo studio dei determinanti sociali e della qualit\u00e0 di vita della persona con diabete appare oggi la strada percorribile per affrontare questa malattia e tutta la cronicit\u00e0 in genere non solo come condizione clinica, ma come fattore socio-sanitario sul quale intervenire&#8221;, commenta Ketty Vaccaro, Responsabile Welfare e Salute della Fondazione CENSIS. \u201cIl diabete rappresenta una patologia silente che \u00e8 ancora poco conosciuta, spesso sottovalutata, e la non conoscenza del problema \u00e8 il maggior alleato nel suo avanzare pandemico. Risulta necessario impegnarsi partendo dall\u2019informazione per poi affrontare in termini corretti il tema della prevenzione\u201d, aggiunge.<\/p>\n<p>\u201cI risultati dello studio DAWN2 mettono in evidenza ci\u00f2 che gi\u00e0 avviene nel caso di altre malattie come il morbo di Alzheimer e la malattia psichiatrica: l\u2019emergere di un forte disagio sociale correlato alla condizione, che coinvolge soprattutto le famiglie. Il rischio \u00e8 che, in un clima di recessione economica come quello che stiamo vivendo, possa peggiorare\u201d, chiude Renato Lauro, Presidente dell\u2019Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Depresso, stressato, discriminato: questo il vissuto dell\u2019Italiano con diabete che emerge dallo studio internazionale DAWN2 (Diabetes Attitudes Wishes and Needs), realizzato da International Diabetes Federation (IDF), International Society for Pediatric<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5111,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[788],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5110"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5110"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5112,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5110\/revisions\/5112"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5111"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}