{"id":5113,"date":"2013-12-19T07:45:09","date_gmt":"2013-12-19T06:45:09","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5113"},"modified":"2016-01-12T10:38:36","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:36","slug":"e-lo-smog-a-rovinare-la-pelle-dei-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/e-lo-smog-a-rovinare-la-pelle-dei-bambini\/","title":{"rendered":"E\u2019 lo smog a rovinare la pelle dei bambini"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 ancora colpa dell\u2019industrializzazione, di metalli pesanti emessi da marmitte catalitiche, di smog, fumo, traffico e perfino dell\u2019acqua troppo dura e calcarea. Sono i risvolti della modernit\u00e0 pagati a caro prezzo dalla cute dei bambini, sempre pi\u00f9 sensibile a <strong>dermatiti, eczemi, pruriti, allergie<\/strong>. Lo confermano gli esperti riunitisi a Gerusalemme nelle scorse settimane in occasione della 7\u00b0 Conferenza Mondiale dell\u2019International Network on Children\u2019s Health, Environment and Safety, promossa da Paid\u00f2ss (Osservatorio Nazionale sulla salute dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza).<\/p>\n<p><strong>LA DERMATITE<\/strong> \u2013 Solo fino a un decennio fa, la dermatite atopica, la pi\u00f9 comune delle malattie <strong>cutanee tra i piccoli di 2-5<\/strong><strong> anni,<\/strong><strong> si risolveva spontaneamente entro il terzo anno<\/strong> di vita. Oggi se ne possono portare ancora i segni fino a 7 anni: complici i fattori \u2018inquinanti\u2019 di un ambiente sempre pi\u00f9 malsano a cui si aggiungono fattori climatici (repentini escursioni termiche, vento, pioggia e umidit\u00e0) anche fuori stagione. \u00abAd essi va aggiunto anche un ambiente domestico ricco di agenti irritanti &#8211; spiega Giuseppe Mele, Presidente di Paid\u00f2ss &#8211; quali <strong>polveri, acari, contatto con l\u2019epitelio del gatto<\/strong> e da una alimentazione con cibi meno salutari e pi\u00f9 ricchi di allergeni. Queste componenti si assommano alla mutazione del gene per la Filaggrina (FLG), che era riconosciuto come il principale responsabile della dermatite atopica\u00bb. Eppure nonostante una predisposizione scritta nel DNA, i pi\u00f9 recenti studi attestano che quasi la met\u00e0 dei bambini portatori del gene potrebbero anche non manifestare la malattia: segno del maggior peso, oggi, dell\u2019azione ambientale. \u00abSi ipotizza che proprio l&#8217;interazione fra fattori ambientali e genetici \u2013 continua Mele &#8211; possa portare al riacutizzarsi della dermatite atopica. Fondamentale \u00e8 la prevenzione, anche su di una pelle sana\u00bb.<\/p>\n<p><strong>PREVENZIONE<\/strong> \u2013 Sono infatti poche e poco risolutive le terapie (a base soprattutto di corticosteroidi topici) contro la dermatite. La prima azione \u00e8, dunque, <strong>educare i genitori ad acquisire comportamenti auto-gestionali corretti<\/strong> per evitare la comparsa della malattia o alle sue prime manifestazioni rappresentate da prurito, secchezza diffusa sulle mani e il viso, i pi\u00f9 esposti agli agenti irritanti, o sulle gambe e le ginocchia per lo sfregamento degli indumenti. \u00abE\u2019 indispensabile \u2013 aggiunge <strong>Giuseppe Ruggiero<\/strong>, Coordinatore Scientifico di Paid\u00f2ss \u2013 l\u2019uso costante di creme emollienti per contrastare la secchezza e ripristinare la barriera cutanea e l\u2019utilizzo, nel corso di bagni brevi (non pi\u00f9 di 5 minuti), di detergenti specifici con o senza antisettici, un ph nei limiti fisiologici (circa 6), massaggiando poi la pelle del bimbo negli ultimi due minuti con degli oli per impedirne la disidratazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>ALIMENTAZIONE<\/strong> \u2013 Non va trascurata neppure l\u2019alimentazione dei piccoli, specie d\u2019inverno, quando la pelle \u00e8 meno nutrita dai benefici del sole e stressata da una dieta ricca di carboidrati e grassi. \u00abL\u2019alimentazione deve prevedere <strong>un maggiore apporto di frutta e verdure (per assumere vitamine e sali minerali<\/strong>) \u2013 conclude Mele &#8211; pesce, grassi di origine vegetale, fibre e cereali, arricchita da molta acqua e da un limitato consumo di bevande zuccherate\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ancora colpa dell\u2019industrializzazione, di metalli pesanti emessi da marmitte catalitiche, di smog, fumo, traffico e perfino dell\u2019acqua troppo dura e calcarea. 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