{"id":5244,"date":"2014-01-29T12:36:38","date_gmt":"2014-01-29T11:36:38","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5244"},"modified":"2016-01-12T10:38:31","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:31","slug":"nutrire-la-mente-i-cibi-che-contrastano-la-depressione-e-gli-alimenti-amici-del-sonno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/nutrire-la-mente-i-cibi-che-contrastano-la-depressione-e-gli-alimenti-amici-del-sonno\/","title":{"rendered":"Nutrire la mente: i cibi che contrastano la depressione e gli alimenti amici del sonno"},"content":{"rendered":"<p>Siamo ormai consapevoli che una dieta sana e bilanciata e una continuativa attivit\u00e0 fisica<br \/>\ncontribuiscono a ridurre il rischio di diabete, malattie cardiovascolari, tumori, obesit\u00e0.<br \/>\nCi si chiede ora se il cibo pu\u00f2 avere implicazioni sulla salute mentale di un<br \/>\nindividuo. Se esiste un legame tra alimentazione e benessere mentale. Se le abitudini alimentari influiscono<br \/>\nsul nostro modo di pensare e di comportarci. La carenza di alcune sostanze nutritive modifica le nostre emozioni?<br \/>\nNumerose ricerche scientifiche stanno portando a termine studi sempre pi\u00f9 precisi su quanto<br \/>\ngli interventi dietetici possano aiutare chi soffre di disagi psichici, e su quanto possano alleviare<br \/>\no prevenire problemi di salute mentale. Le malattie mentali sono in forte aumento nel mondo occidentale e gi\u00e0 intorno al 2020<br \/>\nsecondo l\u2019organizzazione mondiale della sanit\u00e0 la depressione sar\u00e0 la seconda<br \/>\ncausa di disabilit\u00e0 nel mondo. Si stima, infatti, che almeno il 10- 15% della popolazione europea ha avuto, o avr\u00e0, uno o pi\u00f9 episodi<br \/>\ndepressivi e che in Italia sono circa 5 milioni le persone affette da tale patologia. Nell&#8217;ultimo rapporto stilato dall\u2019<br \/>\n<strong>Osservasalute dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore<\/strong> si pu\u00f2 rilevare che il consumo di antidepressivi \u00e8 salito del 310% dal 2008 al 2010.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;Osmed, l&#8217;Agenzia de farmacoi, ben il 12% della spesa farmaceutica riguarderebbe<br \/>\nproprio gli anti depressivi e gli ansiolitici.<br \/>\nMolti medicinali antidepressivi hanno lo scopo di innalzare chimicamente i livelli di serotonina, studi<br \/>\nrecenti evidenziano come ansia, abbassamento del tono dell\u2019umore, irritabilit\u00e0, possono essere influenzati<br \/>\nda ci\u00f2 che \u00e8 presente nella nostra tavola. Ci sono cibi che modulano in positivo i livelli di alcuni<br \/>\nneurotrasmettitori coinvolti nell&#8217;umore. Agrumi, peperoni, pomodori, sono ricchi di vitamina C che risulta essere<br \/>\nd\u2019aiuto nella depressione e anche nei disturbi bipolari. Cereali integrali, noci brasiliane, ostriche, ricchi di selenio<br \/>\n(antiossidante) aiutano a contrastare la depressione stagionale. Seguire dunque una dieta pro serotonina, pu\u00f2 aiutare. I cibi<br \/>\nchiamati \u201cmood food\u201d sono alleati del buonumore. Tutti i pesci ricchi di acidi grassi omega3 e omega6<br \/>\ncome sarde, salmone, sgombri e trote aiutano il tono dell\u2019umore. Uno studio condotto in Finlandia ha<br \/>\nsottolineato come un consumo regolare di salmone pu\u00f2 ridurre del 31% il rischio di soffrire di depressione.<br \/>\nUna manciata di semi di zucca al giorno grazie all\u2019elevato apporto di acido folico contribuisce a regolare gli sbalzi d\u2019umore. Anche tutti gli alimenti contenenti triptofano svolgono questa funzione: il cioccolato amaro, il latte, carne di maiale e vitello, noci e arachidi. Il triptofano \u00e8 in relazione non solo con l\u2019umore ma anche con la rabbia. Secondo i ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Cambridge si perde la calma quando la quantit\u00e0 di serotonina nel cervello diminuisce, questo studio pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry, contribuisce a spiegare perch\u00e8 alcuni individui sono pi\u00f9 aggressivi di altri. L\u2019assenza di triptofano nella dieta riduce la nostra capacit\u00e0 di controllare la rabbia.<br \/>\nE non \u00e8 finito. Se assunto da solo, prima di coricarsi si trasforma in un neurotrasmettitore, in questo caso nella serotonina, che pu\u00f2 trasformarsi ulteriormente in melatonina. Dunque ha un effetto calmante, concilia il sonno essendo<br \/>\nun antagonista della dopamina che invece \u00e8 il neurotrasmettitore dell&#8217;aggressivit\u00e0. Ci sono altri alimenti amici del sonno, la ricotta per esempio. Innalza i livelli di serotonina e melatonina. Una valida alternativa al latte sono le lenticchie,<br \/>\nil tofu, l\u2019hummus ed il latte di soia. Anche gli spinaci, i semi di sesamo e tutti i cibi ricchi di magnesio.<br \/>\nIl magnesio \u00e8 responsabile di molti processi metabolici essenziali, come ad esempio la trasmissione nervosa, la sua mancanza<br \/>\nnell\u2019organismo pu\u00f2 portare stanchezza, ansia irritabilit\u00e0 e scarsa concentrazione, perfino cambiamenti di personalit\u00e0.<br \/>\nIl magnesio \u00e8 presente in una vasta scelta di alimenti e si trova principalmente nelle verdure verdi fresche, essendo un elemento essenziale della clorofilla. \u00c8 presente anche nel germe di grano non macinato, nella<br \/>\nsoia, fichi, mais, mele, semi oleosi, noci, e mandorle. Il magnesio \u00e8 presente anche nel pesce, nell\u2019aglio, nel tofu, nelle pesche, nelle<br \/>\nalbicocche, e nei fagioli di Spagna. Il gruppo di studio condotto dal nuerofisiologo Mario Costa, della Scuola Normale di Pisa sta sperimentando gli effetti della curcumina estratta da uno dei componenti del curry, la curcuma, in relazione alla sindrome di Rett, alla depressione, al morbo di Alzheimer. Questa sostanza \u00e8 in grado di attraversare la barriera emato-encefalica e di agire quindi direttamente sul cervello. La sua propriet\u00e0 antiossidante \u00e8 300 volte superiore a quella della vitamina E. Un motivo in pi\u00f9 per cucinare un ottimo riso e pollo al curry. Si \u00e8 riscontrato che dopo i 50 anni la vitamina B6 (piridossina)<br \/>\n\u00e8 assorbita con difficolt\u00e0 e la sua carenza pu\u00f2 provocare nervosismo, insonnia. Via libera dunque a banane, carote, cereali integrali, lenticchie che la contengono. Alla luce di questo discorso, abbiamo visto come l\u2019alimentazione \u00e8 in relazione anche con la salute mentale e non solo fisica. La nutrizione deve essere considerata un fattore influente sulla sanit\u00e0 mentale. Tutto ci\u00f2 non esclude di prendere in considerazione trattamenti incisivi per la cura dei disagi mentali come la psicoterapia ed i farmaci. Sarebbe utile iniziare a pensare ad avere un approccio olistico di tali problematiche e prendere in considerazione<br \/>\nl\u2019interazione di pi\u00f9 fattori: biologici, psicologici, sociali ed ambientale; ci\u00f2 potrebbe rappresentare la chiave<br \/>\nper contrastare il peso crescente della malattia mentale specialmente nel mondo occidentale.<\/p>\n<p><strong>a cura del Professore Massimo Di Giannantonio e Dottoressa Giada Cardarilli, Scuola di Psicoterapia analitica breve<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo ormai consapevoli che una dieta sana e bilanciata e una continuativa attivit\u00e0 fisica contribuiscono a ridurre il rischio di diabete, malattie cardiovascolari, tumori, obesit\u00e0. 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