{"id":5248,"date":"2014-01-29T12:42:51","date_gmt":"2014-01-29T11:42:51","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5248"},"modified":"2016-01-12T10:38:31","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:31","slug":"le-emozioni-non-si-sfamano-col-cibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/le-emozioni-non-si-sfamano-col-cibo\/","title":{"rendered":"Le emozioni non si \u201csfamano\u201d col cibo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019aumento di peso eccessivo peggiora la qualit\u00e0 della vita e la<br \/>\nstima in s\u00e9 stessi oltre a creare complicazioni alla salute. Per<br \/>\nuscirne occorre capire che la soddisfazione dei propri bisogni<br \/>\nemotivi non passa solo dalla tavola. Non \u00e8 facile, ma riconoscere il<br \/>\nproblema \u00e8 il primo passo per iniziare a stare meglio. Gli obesi in<br \/>\nItalia rappresentano il 10% della popolazione cio\u00e8 quasi 6 milioni<br \/>\ndi persone. Il problema colpisce maggiormente gli uomini (11,1%)<br \/>\nrispetto alle donne (9,2%). Una persona si considera obesa se il suo<br \/>\npeso corporeo eccede del 60% il suo peso ideale, obesa in maniera<br \/>\nsevera se il suo peso eccede del 100% il suo peso ideale.<br \/>\nNell\u2019obesit\u00e0 c\u2019\u00e8 una profonda influenza di fattori psicologici. Le<br \/>\npersone obese hanno infatti, in molto casi, sviluppato una vera e<br \/>\npropria dipendenza dal cibo. In altre parole, assumono cibo come<br \/>\nrisposta a moltissime situazioni di stress o anche di dispiacere<br \/>\ndella loro vita. Hanno difficolt\u00e0 ad ascoltare e riconoscere le<br \/>\nproprie sensazioni ed emozioni rispondendo alla maggior parte<br \/>\ndi esse come si trattasse di fame, ed avendo come conseguenza<br \/>\nil fatto di ingrassare, senza aver in alcun modo risposto ai propri<br \/>\nbisogni. Inoltre, la condizione di obesit\u00e0 complica non poco la vita<br \/>\ndi relazione, tanto che molte persone obese si sentono spesso<br \/>\nfrustrate, con bassa autostima, incapaci di suscitare interesse<br \/>\ne reazioni positive nel sesso opposto. Alcuni, per evitare ulteriori<br \/>\nrifiuti, conducono una vita decisamente ritirata, che non fa che<br \/>\ncreare spazio fertile all\u2019ulteriore eccessiva assunzione di cibo.<br \/>\nC\u2019\u00e8 unanime accordo nella comunit\u00e0 scientifica sul fatto che<br \/>\nl\u2019aumento eccessivo di peso sia proporzionale ad un peggioramento<br \/>\ndella qualit\u00e0 di vita della persona, e sul fatto che la condizione di<br \/>\nobesit\u00e0 sia legata in maniera indissolubile a serie complicazioni in<br \/>\nfatto di salute. Negli ultimi anni, molti studi si sono interrogati sull\u2019ereditariet\u00e0<br \/>\ndell\u2019eccesso di peso: i risultati sono discussi, in quanto ci sarebbe<br \/>\ns\u00ec una componente genetica, ma non tale da spiegare, se non<br \/>\nin misura minore, l\u2019obesit\u00e0. L\u2019elemento centrale sarebbe la<br \/>\ntrasmissione tra generazioni di cattive abitudini alimentari. Secondo<br \/>\ndati dell\u2019AIO, l\u2019Associazione Italiana Obesit\u00e0 \u201csolo il 5% dei casi di<br \/>\nobesit\u00e0 \u00e8 causato da disfunzioni di tipo ormonale\u201d. In altre parole,<br \/>\nnella grande maggioranza dei casi l\u2019obesit\u00e0 si pu\u00f2 combattere. Ma<br \/>\ncome?<br \/>\nL\u2019approccio che ha dato maggiori frutti \u00e8 caratterizzato dalla<br \/>\ncollaborazione di professionisti della nutrizione e della psicologia.<br \/>\nIl primo passo per rompere questo circolo vizioso \u00e8 aiutare la<br \/>\npersona obesa a entrare in contatto con le proprie emozioni e<br \/>\nsensazioni, e aiutarla a riscoprire che la soddisfazione dei suoi<br \/>\nbisogni non passa necessariamente attraverso il cibo. Le emozioni<br \/>\nsono come le spie che si accendono sul cruscotto dell\u2019auto mentre<br \/>\nstiamo guidando, e ognuna di esse indica una necessit\u00e0. Prendiamo<br \/>\nad esempio la tristezza, sotto la quale si nasconde la mancanza di<br \/>\nqualcosa che per noi \u00e8 importante. Se mi sento triste perch\u00e9 ho<br \/>\nvoglia di parlare con un amico e condividere i miei vissuti, l\u2019unica<br \/>\ncosa che mi far\u00e0 smettere di essere triste \u00e8 parlare con un amico.<br \/>\nSe affronto la situazione mangiando (cosa che l\u00ec per l\u00ec sembra<br \/>\ncalmare il mio stato emotivo) ben presto la sensazione di piacere<br \/>\nsi esaurir\u00e0, e mi ritrover\u00f2 ugualmente triste, e avr\u00f2 anche acquisito<br \/>\npeso, cosa deleteria per la mia autostima. Imparare a riconoscere<br \/>\ne soddisfare le proprie esigenze emotive ed affettive \u00e8 un prerequisito<br \/>\nimportante per mantenere elevato il livello di motivazione<br \/>\nnecessario a conseguire il dimagrimento. Sostenere una persona<br \/>\ncon bassa autostima significa aiutarla a compiere le azioni che<br \/>\nritiene buone per s\u00e9: nel caso dell\u2019obeso, dimagrire. Man mano che<br \/>\nla persona acquista un senso di auto-efficacia, che cio\u00e8 inizia a veder<br \/>\nripagati i propri sforzi, sar\u00e0 sempre meno difficoltoso mantenersi<br \/>\nmotivata, e lo stesso processo virtuoso potr\u00e0 essere esportato ad<br \/>\naltri ambiti della propria vita, tanto da effettuare finalmente quelle<br \/>\nconquiste socio-relazionali da tanto tempo sognate.<\/p>\n<p><strong>\u00a0a cura di Giovanni Porta Psicologo e Psicoterapeuta<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aumento di peso eccessivo peggiora la qualit\u00e0 della vita e la stima in s\u00e9 stessi oltre a creare complicazioni alla salute. 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