{"id":5277,"date":"2014-02-08T07:24:18","date_gmt":"2014-02-08T06:24:18","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5277"},"modified":"2016-01-12T10:38:29","modified_gmt":"2016-01-12T09:38:29","slug":"attivita-motoria-e-benessere-psicofisico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/attivita-motoria-e-benessere-psicofisico\/","title":{"rendered":"Attivit\u00e0 motoria e benessere psicofisico"},"content":{"rendered":"<p>Questo il titolo del convegno tenutosi il 30 gennaio presso l&#8217;auditorium CAM di viale Elvezia a Monza. L\u2019iniziativa ha riscosso un grande successo di pubblico con un centinaio di partecipanti tra cittadini, figure del mondo sportivo, medici di base e specialisti. L\u2019incontro, organizzato dal CAM, si \u00e8 proposto come un\u2019<strong>analisi critica dei motivi e dei requisiti che fanno dell\u2019attivit\u00e0 motoria un elemento chiave per uno stile di vita salutare.<\/strong> Negli ultimi decenni le evidenze scientifiche hanno sempre pi\u00f9 sottolineato l\u2019importanza di un\u2019attivit\u00e0 fisica praticata regolarmente, non solo per una migliore funzionalit\u00e0 degli apparati del nostro corpo, ma anche per prevenire l\u2019insorgenza di patologie legate all\u2019invecchiamento.<\/p>\n<p>\u201cCon l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, le articolazioni tendono generalmente a degenerare, in particolare se esposte al carico del peso corporeo, come l&#8217;anca o il ginocchio, con conseguenze disabilitanti dovute alla difficolt\u00e0 di deambulazione e, ovviamente, al dolore. Il processo di degenerazione artrosica \u00e8 quasi inevitabile, ma ha un decorso lento e raramente invalidante\u201d cos\u00ec si \u00e8 espresso <strong>Roberto Volpi, fisioterapista del CAM<\/strong> che, insieme a <strong>Feliciantonio Di Domenica, specialista in Ortopedia e Traumatologia e in Fisiatria,<\/strong> ha dato il via alla serata. \u201cTuttavia \u2013 ha sottolineato Volpi\u00a0 &#8211; \u00e8 sostanziale specificare come l\u2019inattivit\u00e0, intesa come mancanza di movimento, \u00e8 un fattore che accelera il processo di degenerazione\u201d. Il movimento delle articolazioni permette, infatti, una continua produzione di liquido sinoviale mantenendo lubrificate le parti interessate al movimento, con riduzione degli attriti e diminuzione dell\u2019invecchiamento precoce dovuto a usura o a mancanza di utilizzo.<br \/>\nIn questa veste, la mancanza di esercizio fisico rigoroso, inteso come attivit\u00e0 fisica che si svolge in modo controllato, metodico e a un\u2019intensit\u00e0 adeguata alle condizioni generali del soggetto, \u00e8 a tutti gli effetti un vero e proprio fattore di rischio per l&#8217;insorgenza di patologie importanti.<\/p>\n<p>\u201cStudi, ricerche internazionali e la stessa organizzazione mondiale della sanit\u00e0, hanno classificato l\u2019inattivit\u00e0 fisica come quarto fattore di rischio della mortalit\u00e0 globale\u201d \u2013 sottolinea <strong>Ferruccio Cavanna, Responsabile Scientifico, Ricerca e Sviluppo CAM<\/strong>. In quest\u2019ottica, l\u2019attivit\u00e0 motoria risulta essere un elemento chiave per uno stile di vita salutare poich\u00e9 essa interviene positivamente nelle funzionalit\u00e0 degli apparati del nostro corpo e ha dei comprovati effetti benefici bio-psico-sociali sulla qualit\u00e0 della vita, sullo stato di salute e sul benessere globale della persona.<\/p>\n<p>\u201cPer garantire benefici e per essere efficace, l\u2019attivit\u00e0 sportiva deve rispettare i medesimi criteri di una vera e propria prescrizione farmacologica \u2013 ha sottolineato Cavanna &#8211;\u00a0 Tipo di sport, durata e frequenza, accanto ad un corretto piano alimentare, sono fattori che debbono essere calibrati sulla persona in base a specifici obiettivi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Valeria Campanella,<\/strong> specialista in reumatologia, nell\u2019ambito del suo intervento sulla relazione tra patologia degenerativa e movimento, si \u00e8 focalizzata proprio su questi temi, sottolineando come l\u2019attivit\u00e0 fisica debba rispettare alcune caratteristiche fondamentali. \u201cLa terapia fisica, in ambito riabilitativo ma non solo, deve anzitutto essere variabile in modo da creare una stimolazione meccanica sempre corretta, adattando gli esercizi alle condizioni cliniche del soggetto, in secondo luogo deve essere graduale, per evitare fratture da stress; inoltre, la costanza e la regolarit\u00e0 sono sostanziali poich\u00e9 l\u2019interruzione dell\u2019esercizio per lungo tempo riporta il metabolismo osseo a un livello inferiore, con il rischio di perdere anche le capacit\u00e0 gi\u00e0 raggiunte, infine, ma non per importanza, l\u2019attivit\u00e0 deve essere adattata all\u2019et\u00e0 e al sesso del soggetto\u201d.<\/p>\n<p>Esistono dei veri e propri programmi di riequilibrio e benessere che possono essere considerati metodi per far fronte ai fattori di rischio quali degenerazione ossea e articolare, ipotonia muscolare, affaticamento cardio-circolatorio, tensioni muscolari, algie ed obesit\u00e0, patologie determinate dalla sedentariet\u00e0. <strong>Maurizio Alieri e Andrea Molteni, i due \u201cmedical fitness trainer\u201d del CAM di Monza<\/strong>, hanno chiarito le specifiche differenze esistenti tra programma aerobico, muscolare e di allungamento, in relazione ad obiettivi preventivi o curativi.<\/p>\n<p>Nella serata \u00e8 stata portata la testimonianza di un\u2019esperienza di vita sportiva del tutto particolare: si tratta di Andrea Villa, appena rientrato dal Costa Rica, dove ha partecipato con altri tre atleti al campionato mondiale di &#8220;Gara Avventura&#8221; (Adventure Race), uno sport estremo che tocca orienteering, bici, corsa, nuoto, rafting e kayak.<\/p>\n<p>Figure di spicco del mondo sportivo hanno portato il loro contributo alla serata: Franco Combi, responsabile dello staff medico dell&#8217;Inter e Ivano Bordon, ex portiere ed allenatore dei portieri della nazionale italiana, vivendo sul campo le esigenze di professionisti sportivi, hanno risposto alle numerose domande della platea.<\/p>\n<p>Il convegno, oltre ad avere come obiettivo quello di informare per prevenire, \u00e8 stato l\u2019occasione per presentare ufficialmente la palestra di Medical Fitness, in cui operano una squadra di trainer specialisti e attrezzata con le macchine pi\u00f9 all\u2019avanguardia per l\u2019allenamento fisico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo il titolo del convegno tenutosi il 30 gennaio presso l&#8217;auditorium CAM di viale Elvezia a Monza. 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