{"id":5459,"date":"2014-03-14T12:45:02","date_gmt":"2014-03-14T11:45:02","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5459"},"modified":"2016-01-12T10:37:53","modified_gmt":"2016-01-12T09:37:53","slug":"pelle-perfetta-tutto-lanno-attenzione-ai-cambiamenti-del-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/pelle-perfetta-tutto-lanno-attenzione-ai-cambiamenti-del-clima\/","title":{"rendered":"Pelle perfetta tutto l\u2019anno? Attenzione ai cambiamenti del clima"},"content":{"rendered":"<p>Come la storia del genere umano \u00e8 segnata da un ciclo eterno di alternanza tra periodi propizi (le cosiddette et\u00e0 dell\u2019oro) e periodi di decadenza, cos\u00ec lo stato di salute della pelle \u00e8 soggetto alla ciclicit\u00e0 delle stagioni che possono risultare pi\u00f9 o meno favorevoli alla cura di alcune patologie cutanee. Vi sono, infatti, stagioni che coadiuvano il benessere della pelle e altre che lo danneggiano.<\/p>\n<p>\u201cIn generale durante i mesi invernali l\u2019epidermide sembra soffrire maggiormente\u201d, dichiara la <strong>Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l\u2019Universit\u00e0 di Napoli \u201cFederico II\u201d<\/strong>, che prosegue: \u201cL\u2019atmosfera si carica, infatti, di particelle dannose che possono depositarsi nello strato superficiale della pelle, indebolendo i sistemi naturali di protezione, coinvolti nei meccanismi di difesa della pelle, quali il film idrolipidico e lo strato corneo\u201d.<\/p>\n<p>Nello specifico, il freddo pu\u00f2 essere estremamente dannoso per i soggetti affetti da psoriasi, una patologia che sembra acuirsi proprio con le rigide temperature. La Prof.ssa Fabbrocini precisa: \u201cL\u2019inverno, infatti, \u00e8 il momento propizio per l\u2019insorgere delle fastidiose squame bianche a gomiti, ginocchia e cuoio capelluto e che, mano a mano, possono ricoprire tutto il corpo\u201d. Un monito particolare va anche ai pazienti affetti da rosacea, una patologia che risente maggiormente dei fattori ambientali. \u201c\u00c8 consigliabile durante i mesi invernali evitare il brusco passaggio da ambienti riscaldati interni a rigide temperature esterne. Gli sbalzi di temperatura, infatti, stimolano il vasospasmo e, cos\u00ec, la comparsa del tipico \u2018flushing\u2019, ossia l\u2019arrossamento cutaneo associato a una sensazione di calore e di bruciore\u201d, suggerisce la dermatologa.<\/p>\n<p>Con la fine dell\u2019inverno e l\u2019arrivo dei primi tepori primaverili si incominciano a scoprire i primi centimetri di pelle che, essendo rimasti pi\u00f9 o meno accuratamente nascosti da spessi strati di vestiti durante la lunga stagione invernale, risultano ora pi\u00f9 sensibili. La Prof.ssa Fabbrocini avverte: \u201cI primi giorni di primavera si accompagnano, per\u00f2, a improvvisi sbalzi di temperatura, notevoli escursioni termiche che mettono a dura prova l\u2019idratazione cutanea, danneggiando soprattutto i soggetti gi\u00e0 affetti da couperose, aumentandone l\u2019iperattivit\u00e0 vasomotoria\u201d. Chi non soffre di questa patologia pu\u00f2 allora restare tranquillo? Niente affatto. Precisa la dermatologa: \u201cIl cambio del clima \u00e8 per tutti dannoso, perch\u00e9 la pelle rallenta fisiologicamente i cicli vitali, si rinnova pi\u00f9 lentamente e appare pi\u00f9 secca\u201d.<\/p>\n<p>E con l\u2019arrivo dell\u2019estate? \u201cLa stagione estiva pu\u00f2 risultare benefica per certe malattie della pelle, quali ad esempio l\u2019acne: i raggi ultravioletti hanno, infatti, un\u2019azione disinfettante e la pelle abbronzata nasconde sicuramente meglio questo inestetismo\u201d, dichiara la Fabbrocini. \u00c8 meglio per\u00f2 non abbassare mai la guardia, il pericolo \u00e8 sempre in agguato; infatti l\u2019uso improprio di solari non adatti e l\u2019ispessimento della pelle dovuta ai raggi UV possono addirittura indurre a un peggioramento del quadro clinico al ritorno dalle vacanze. \u201cNon si trascuri il fatto che il periodo estivo \u00e8 inoltre particolarmente rischioso per le persone con pelle delicata e sensibile, maggiormente soggetta a ustioni e scottature. \u00c8 bene, inoltre, prestare sempre attenzione anche ai raggi indiretti del sole, che possono penetrare attraverso il vetro, le nuvole, l\u2019acqua e i vestiti\u201d, conclude la docente.<\/p>\n<p>Non va trascurata poi la pericolosit\u00e0 di certi agenti atmosferici, come il vento e la pioggia, che non sono legati a una stagionalit\u00e0 precisa, ma costituiscono un pericolo per l\u2019epidermide durante tutto l\u2019arco dell\u2019anno. Quando si parla di cambiamenti del clima, infine, si pu\u00f2 fare anche riferimento a un quadro pi\u00f9 ampio da iscriversi nell\u2019idea di global warming o, all\u2019italiana, di riscaldamento globale. Precisa la dermatologa Fabbrocini: \u201cLe variazioni della potenza dei raggi solari, l\u2019aumento della temperatura e la variazione della frequenza delle precipitazioni possono portare a cambiamenti nella distribuzione geografica di alcune malattie infettive, aumentando cos\u00ec la loro diffusione a livello mondiale\u201d. Come difendersi dunque da minacce di tale portata allarmistica e apocalittica? \u201cGli accorgimenti da seguire per vivere con serenit\u00e0 i cambiamenti climatici e stagionali sono semplici. Da un lato utilizzare un\u2019adeguata fotoprotezione durante i periodi estivi, dall\u2019altro proteggersi dal freddo, non solo con appositi indumenti, ma anche con creme-barriera, prodotti idratanti e nutrienti, senza trascurare di rivolgersi allo specialista per affrontare al meglio le malattie cutanee\u201d, conclude la Prof.ssa Fabbrocini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come la storia del genere umano \u00e8 segnata da un ciclo eterno di alternanza tra periodi propizi (le cosiddette et\u00e0 dell\u2019oro) e periodi di decadenza, cos\u00ec lo stato di salute<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5460,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[78,18,9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5459"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5459"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5459\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5461,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5459\/revisions\/5461"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}